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Inter, un rosso da 140 milioni. Per Zhang è l'ora di spendere

Steven Zhang 
Sui conti pesano anche le buonuscite pagate a Vidal e Sanchez. Il socio cinese potrebbe intervenire. La valutazione di 1,2 miliardi per il club continua a spaventare i compratori
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MILANO - Centoquaranta milioni di perdite. Peggio di quanto previsto a maggio, quindi, per effetto delle buonuscite pagate fra gli altri ad Arturo Vidal e Alexis Sanchez. È il dato forte del bilancio, relativo alla stagione 2021/22, che il consiglio di amministrazione dell'Inter si prepara ad approvare oggi. Ma c'è una novità importante: dopo un biennio in cui per ripianare il rosso la proprietà ha contratto nuovo debito, questa volta dovrebbe essere il socio di maggioranza, cioè la famiglia Zhang, a immettere nel club capitale fresco. Se davvero accadrà, sarà un segnale di ritrovata stabilità.

Il finanziamento del fondo Oaktree

Zhang fra il 2015/16 e il 2020/21 ha pompato nelle casse dell'Inter 553 milioni, quasi sempre nella forma del prestito soci. Erano i tempi in cui, uscito dalle cene di Natale con giocatori e dirigenti, tuonava: "Schiacceremo tutti!". Fin quando ha potuto ha speso, e tanto. Ma con i…

MILANO - Centoquaranta milioni di perdite. Peggio di quanto previsto a maggio, quindi, per effetto delle buonuscite pagate fra gli altri ad Arturo Vidal e Alexis Sanchez. È il dato forte del bilancio, relativo alla stagione 2021/22, che il consiglio di amministrazione dell'Inter si prepara ad approvare oggi. Ma c'è una novità importante: dopo un biennio in cui per ripianare il rosso la proprietà ha contratto nuovo debito, questa volta dovrebbe essere il socio di maggioranza, cioè la famiglia Zhang, a immettere nel club capitale fresco. Se davvero accadrà, sarà un segnale di ritrovata stabilità.

Il finanziamento del fondo Oaktree

Zhang fra il 2015/16 e il 2020/21 ha pompato nelle casse dell'Inter 553 milioni, quasi sempre nella forma del prestito soci. Erano i tempi in cui, uscito dalle cene di Natale con giocatori e dirigenti, tuonava: "Schiacceremo tutti!". Fin quando ha potuto ha speso, e tanto. Ma con il Covid la musica è cambiata. Dal 2020/21 la proprietà dell'Inter ha prima rifinanziato un vecchio bond per 415 milioni (nuova scadenza: 2027), che grava direttamente sulla società, poi ha ottenuto un nuovo finanziamento, che pesa invece sulla controllante lussemburghese per 275 milioni. A garantirlo è stato il fondo Oaktree, che in cambio ha preteso il pegno sul pacchetto di maggioranza delle azioni. In caso di inadempienza, il fondo diventerà proprietario del club, come successo al Milan, passato dall'imprenditore cinese Yonghong Li al fondo Elliott per un finanziamento non rimborsato.

Caccia a nuovi soci

Mentre puntella i conti, Zhang "cerca nuovi soci". In pratica, ha dato mandato all'advisor Godman Sachs, affiancato da altri intermediari, di cercare un possibile compratore per l'Inter. Ma alla cifra richiesta, un miliardo e duecento milioni, finora nessuno si è fatto avanti sul serio. Sono passati venti mesi da quando BC Partners fece la prima (e finora unica) approfondita due diligence sui conti dell'Inter, passaggio necessario per l'eventuale acquisizione. Il fondo stimò che il club valesse 850 milioni, gli Zhang risposero no grazie. Oggi qualcosa si muove, soprattutto sull'asse Milano-New York. Ma nessuno, né gestori di fondi né imprenditori, è più arrivato a spulciare i documenti contabili. Potrebbe essere solo questione di tempo.

12 milioni di euro al mese

L'Inter brucia quasi dodici milioni ogni mese, e l'avvio dell'iter per la costruzione del nuovo stadio di San Siro dovrebbe ingolosire nuovi investitori. L'offerta giusta potrebbe arrivare, e comunque non è scontato che Zhang resisterà ancora a lungo. Anzi, bisogna capire se potrà farlo. Il congresso del Partito comunista cinese, che si aprirà a metà ottobre, potrebbe chiarire se il divieto di investire all'estero già imposto ai "funzionari di rango ministreriale" si applichi anche ai membri del Congresso nazionale del popolo, in cui Zhang Jindong, padre di Steven, è stato eletto nel 2018.

Le grane legali in Cina, la protesta dei tifosi

Lo stesso Steven, intanto, in Cina deve destreggiarsi fra grane legali non da poco. Lo scorso luglio il presidente dell'Inter ha perso una causa al tribunale di Hong Kong, che lo obbliga a pagare 255 milioni di dollari che si era impegnato a versare nel 2020 con la sua Great Matrix Ltd per concludere un'operazione con la China Construction Bank. Non ha pagato e il creditore, per avere i suoi soldi, si è addirittura rivolto al tribunale di Milano, dove Zhang junior ha fatto ritorno dopo un viaggio negli Stati Uniti. Ma a infastidire di più il giovane presidente - che ha portato l'Inter a vincere in un biennio scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italiana - è la protesta del tifo organizzato nei suoi confronti. Sui social network e sui muri della città gli ultrà gli scrivono "Zhang vattene". Film già visto: appena il patron smette di buttar via soldi, i tifosi gli chiedono di farsi da parte. Persino Berlusconi, che al Milan ha portato fra l'altro cinque coppe dei campioni, nell'ultimo periodo della sua gestione dovette sopportare gli striscioni "Silvio, o spendi o vendi". Finì per vendere.