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Inter, contro il Sassuolo Handanovic in porta: Onana torna in panchina. La scelta politica di Inzaghi

Samir Handanovic
Samir Handanovic  (agf)
Il camerunense, designato per la porta in Champions, è più in forma, ma lo sloveno che però viene confermato in campionato. Il rispetto per il senatore e per gli equilibri dello spogliatoio alla base della decisione del tecnico
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APPIANO GENTILE - Si va avanti con l’alternanza in porta. Incurante della pressione dei tifosi, che a larga maggioranza vorrebbero sempre in campo Onana, Simone Inzaghi sembra determinato a insistere con la staffetta fra i pali: il giovane camerunense in Champions, l’anziano sloveno in campionato. Salvo sorprese dell’ultima ora, sarà infatti Samir Handanovic a scendere in campo alle 15 Reggio Emilia contro il Sassuolo, nella prima gara di questa nona giornata di campionato.

Onana più in forma di Handanovic

Una conferma della determinazione di Inzaghi a insistere nello schierare il capitano in porta nelle sfide di Serie A è attesa dall’allenamento in programma per l’ora di pranzo qui alla Pinetina. La scelta di non pensionare anzitempo il portiere del diciqnnovesimo scudetto e delle coppe vinte nella passata stagione appare  più politica che tecnica. È vero che Handanovic in qusto primo mse e mezzo di campionato ha giocato anche buone partite, soprattutto quella in casa contro il Torino dello scorso 10 settembre. Ma è anche vero che in altre occasioni, come a Udine otto giorni dopo, è parso poco reattivo. Una considerazione che non vale per Onana, che a volte pasticcia e tende a strafare (assurdo il dribbling su Raphinha di martedì), ma dà sempre l’impressione di essere presente e pronto, infondendo fiducia nei compagni.

Una scelta più politica che tecnica

Handanovic, nonostante il momento poco brillante, non ama essere messo da parte. Ha accettato in qualche modo di non essere schierato in Champions, non senza attriti. Ma il declassamento a panchinaro anche in campionato sarebbe un duro colpo, per lui e di conseguenza per gli equilibri in spogliatoio. Ed è un rischio che Inzaghi non vuole prendersi, in un passaggio fondamentale per la stagione interista e per la sua carriera. In Serie A l’Inter è nona con 12 punti, otto meno del Napoli capolista. E anche in Champions le vittorie con Viktoria Plzen e Barcellona non sono certo un’assicurazione sul passaggio agli ottavi: mercoledì la squadra nerazzurra è attesa al Camp Nou, dove ha perso per due volte (nel girone e in semifinale) anche nell’anno del triplete.

Inzaghi si gioca la faccia

Se davvero Inzaghi sceglierà Handanovic a Reggio Emilia - e tutto porta a pensare che così sarà - lo farà quindi per quieto vivere, scontentando il tifo, nel tentativo di preservare la serenità nel gruppo squadra. Il campo dirà se ha ragione. Può sembrare una scelta di comodo, ma non lo è affatto. L’allenatore si gioca molto: non è facile fare digerire a una tifoseria ultra esigente come quella interista la conferma di un portiere che ha incassato 13 gol in otto partite, soprattutto se il suo successore designato si dimostra pronto e più in forma. 

 

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