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Betis-Inter 1-1; Darmian risponde a Juanmi, succede tutto nel finale

Una fase della gara di Siviglia (foto profilo twitter Inter)
Una fase della gara di Siviglia (foto profilo twitter Inter) 
A Siviglia gara giocata a un buon ritmo sbloccata dagli spagnoli a 7' dal termine ma prontamente riequilibrata dai neazzurri
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L'Inter pareggia 1-1 a Siviglia contro il Betis in uno dei test maggiormente probanti in vista della ripresa del campionato. Una gara che i nerazzurri hanno giocato con il lutto al braccio per la scomparsa di Sinisa Mihajlovic, ricordato anche con un minuto di raccoglimento.

Inzaghi ha schierato la stessa formazione che a Malta aveva superato il Salisburgo, con l'eccezione di Gosens dal primo minuto al posto di Dimarco. Davanti ad Handanovic hanno giocato Skriniar, Acerbi e Bastoni, con Bellanova e Gosens esterni e il terzetto composto da Barella, Calhanoglu (di nuovo utilizzato da regista) e Gagliardini al centro. Mkhitaryan ha fatto da raccordo tra centrocampo e attacco, andando spesso ad affiancare l'unica punta, Dzeko. Nel primo tempo buon ritmo da parte di entrambe le squadre ma zero occasioni da rete, a parte una conclusione nel finale di Calhanoglu. Dopo 10 minuti della ripresa la prima vera opportunità, capitata sui piedi di Mkhitaryan, che ha costretto a una gran parata il portiere Claudio Bravo.

Dopo i primi cambi di Inzaghi (dentro Dimarco, Darmian e Asllani, fuori Gosens, Bellanova e Gagliardini) è stato Handanovic a essere impegnato da Miranda con una punizione insidiosa. Preludio al gol andaluso arrivato all'83': brutto pallone perso dall'Inter sulla trequarti ben sfruttato da Joaquin, sul cui cross è arrivato puntuale Juanmi per il vantaggio della squadra di casa. Nemmeno il tempo di festeggiare, però, e l'Inter ha subito trovato il pareggio: Dimarco ha dato il via all'azione servendo Mkhitaryan, l'armeno ha visto l'inserimento di Darmian che ha messo dentro l'1-1.

Una partita che ha confermato la già buona condizione della squadra di Inzaghi, nonostante i carichi di lavoro di questi giorni ad Appiano. I meccanismi funzionano, c'è ancora qualcosa da migliorare specialmente in fase difensiva (anche oggi è stato grave il pallone perso sul gol del Betis) ma Inzaghi può essere soddisfatto. Prossimo impegno il 22 dicembre allo stadio Granillo contro la Reggina, derby speciale per i fratelli Inzaghi

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