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Inter, Inzaghi: "E' un derby speciale, ultimi ko con Milan ci danno più voglia"

Simone Inzaghi in conferenza stampa
Simone Inzaghi in conferenza stampa 
A Riad i nerazzurri si giocano la Supercoppa contro i cugini. Il tecnico vuole il trofeo per vendicare le sconfitte in campionato contro Pioli
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Quattro partite, fra Serie A e Coppa Italia: tre vinte e una pareggiata, a Monza. Così l'Inter si presenta alla sfida di Supercoppa contro il Milan. "Sappiamo dell'importanza della partita di domani, che è un derby. Solo due volte nella storia Inter e Milan si sono giocate la Supercoppa. È il primo trofeo stagionale e ci teniamo molto", ha detto Simone Inzaghi alla vigilia dell'incontro, rispondendo alle domande dei cronisti.

L'allenatore nerazzurro la Supercoppa l'ha già vinta tre volte, due con la Lazio e con l'Inter lo scorso anno. Della sfida che lo aspetta, ha detto: "Da giocatore e allenatore ho avuto la fortuna di giocare tante finali. Fortunatamente ne ho vinte più di quante ne ho perse. Il mio augurio è che la mia squadra sia sempre in partita. Il Milan è una squadra evoluta, che sta facendo un percorso simile all'Inter in campionato e Champions. L'eliminazione dalla Coppa Italia può starci, quando giochi così tanto e incontri avversari preparati". Superando il Milan, raggiungerebbe Lippi e Capello a quota quattro vittorie in Supercoppa.

Inzaghi: "Ko in campionato ci ha lasciato voglia in più"

Tornando allo scorso campionato, vinto dal Milan, Inzaghi ha assicurato che per lui e per i suoi giocatori questo sarà uno stimolo in più: "La sconfitta col Milan dello scorso anno in campionato ci ha lasciato voglia in più. Il derby è sempre deciso dagli episodi. Quest'anno nel primo tempo meritava il Milan ma nella ripresa avremmo meritato noi". Quanto al fatto che la partita di domani, nel bene e nel male, possa avere conseguenze sul resto della stagione, il tecnico interista taglia corto: "Se ne parlerà per qualche giorno, poi si passerà oltre. Lo scorso anno della vittoria contro la Juventus si è parlato per due giorni e mezzo, poi si parlava dello 0-0 che abbiamo fatto a Bergamo. Il calcio è così".

Le condizioni di Lukaku

Passando a parlare dei suoi giocatori, Inzaghi ha anzitutto rifiutato di addossare ai soli difensori la responsabilità dei troppi gol presi dall'Inter in questa stagione: "Si vince e si perde tutti insieme e tutti insieme si attacca e si difende", ha detto. Poi ha dato un aggiornamento sulla condizione fisica di Lukaku, fermato da un problema a un ginocchio: "Romelu si è allenato senza dolore e ha fatto parte dell'allenamento coi compagni. Purtroppo non abbiamo ancora potuto averlo a disposizione. Se non ci sarà domani, contiamo comunque di recuperarlo in campionato contro l'Empoli". Infine, ha affrontato il tema della fascia destra: "Darmian sta facendo bene, è una grandissima risorsa per noi. Dumfries è tornato con un problemino dal Mondiale. Ho qualche dubbio, che cercherò di risolvere come sempre".

La formazione più probabile per l'Inter è: Onana in porta, Skriniar, Acerbi e Bastoni nel pacchetto di difesa, Darmian e Dimarco sulle fasce, Calhanoglu in regia. Sulle mezzali, dietro alle punte Lautaro e Dzeko, dovrebbero giocare Barella e Mkhitaryan. Proprio l'armeno si è presentato in conferenza stampa con Inzaghi. "Se gioco significa che sto bene. Il mister non mi fa favori. Se non fossi fresco non giocherei. Vista la mia età so che non mi resta molto. Vorrei giocare altre finali con l'Inter. Ho vinto con la Roma prima di cambiare squadra. Ora voglio vincere all'Inter", ha detto l'ex giallorosso, che ha vinto la Supercoppa in tutti i campionati in cui ha giocato prima di quello italiano: armeno, ucraino, tedesco e inglese. "Vogliamo giocare una partita perfetta. Incontreremo una squadra forte", ha concluso il centrocampista.

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