Beppe Marotta, amministratore delegato nerazzurro, dopo la sconfitta dell'Inter col Napoli ha ribadito piena fiducia al tecnico Simone Inzaghi: "Non si può valutare una stagione semplicemente da una partita. Anzi, il fatto di arrivare in finale di Champions League è un motivo di grandissimo prestigio e valore, anche per l'allenatore e quindi anche per Inzaghi, che la merita ampiamente. La valutazione che abbiamo fatto di conseguenza è estremamente positiva". Il dirigente interista lo ha detto intervenendo nella trasmissione Radio anch'io Sport su Radiouno.
Il momento difficile superato
"C'è stato un momento in cui le cose non andavano bene e quindi è evidente che il dibattito all'interno alla società era più forte e diretto, ma sempre nell'ambito di critiche propositive", ha spiegato Marotta, parlando del rapporto fra dirigenza e allenatore. "Inzaghi ha dimostrato di essere non solo all'altezza del suo ruolo, ma anche di saper ricondurre la stagione su una strada di grande positività. Il suo lavoro è positivo e viene da tutti riconosciuto all'interno del club", ha aggiunto.
Il futuro di Lukaku
L'amministratore delegato dell'area Sport del club ha poi parlato della situazione di Romelu Lukaku, uno dei giocatori simbolo dell'Inter egli ultimi anni, che nell'estate 2021 è stato ceduto al Chelsea, ma che dodici mesi dopo ha fatto ritorno a Milano in prestito. "Lukaku ama la maglia che indossa, si trova molto bene all'Inter. Questi sono aspetti fondamentali, questa sua voglia di stare con noi. Ma è in prestito fino al 30 giugno. Rientrerà al Chelsea e non sappiamo cosa succederà a livello tecnico in quel club. In questo momento siamo alla finestra".
Scalvini e Frattesi profili interessanti
Guardando ai giovani calciatori italiani che potrebbero cambiare squadra la prossima estate, Marotta ha detto: "Scalvini e Frattesi sono due giovani molto interessant,i ma ce ne sono altri. Il calcio italiano è espressione di talenti veramente puri. Sono due elementi seguiti da tanti club, non nascondo che anche l'Inter ha messo loro gli occhi addosso. Poi bisogna conciliare questa visione con con una negoziazione che dev'essere portata avanti, in questo momento siamo fermi".
Il momento del calcio italiano
Guardando più in generale al futuro del calcio italiano, Marotta ha commentato: "Bisogna perseguire la strada della valorizzazione del prodotto italiano, è obbligatoria. Il calcio italiano può esprimere grandi valori sia a livello di giocatori, che di allenatori, arbitri e dirigenti. Certo, gli investimenti più importanti sono nei centri di formazione, è scontato che il rapporto fra Federazione e singoli club, che è già ottimo, deve essere ancora più forte. I talenti in Italia ci sono e sono talenti che possono competere con i loro pari età in tutta Europa".
Il City non è imbattibile
Infine, il dirigente interista ha parlato della finale di Champions League, che la squadra nerazzurra giocherà a Istanbul il prossimo 10 giugno contro il Manchester City. "Nello sport sappiamo che bisogna giocare fino in fondo ogni partecipazione. Abbiamo grande rispetto e grande timore per un colosso, in termini di fatturato e potenzialità tecniche, come il City, però siamo preparati ad affrontare un avversario più forte, dovremo mettere ancora quei valori che nello sport sono i più importanti, grande motivazione, attaccamento alla maglia, grande organizzazione calcistica".
