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Lukaku, perché il Decreto Crescita può aiutare l’Inter

Romelu Lukaku

 (agf)
Verifiche in corso in viale Liberazione. Il belga è arrivato in Italia nel 2019 e il quinquennio di fiscalità favorevole scade nel 2024. Ma con un figlio minorenne a carico il periodo potrebbe essere esteso fino al 2029
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Trattenere a Milano Lukaku è una delle priorità dell’Inter. Ma come fare, senza dovere per forza sacrificare Onana, portiere con piedi e visione di gioco da regista, che Inzaghi ritiene fondamentale? È questo il rompicapo con cui ci si arrovella in via Liberazione, quartier generale dell’Inter. Qualcuno degli attuali giocatori in rosa, inevitabilmente, dovrà partire per consentire la permanenza del belga a Milano. Per convincere il Chelsea a lasciarlo per una stagione ancora alla Pinetina servono una quarantina di milioni, anche con la formula de prestito con obbligo di riscatto nella stagione 2024/25, attivabile al verificarsi di determinate condizioni.

Altri cinque anni di Decreto Crescita

Un grande aiuto all’operazione potrebbe venire dal Decreto c…

Trattenere a Milano Lukaku è una delle priorità dell’Inter. Ma come fare, senza dovere per forza sacrificare Onana, portiere con piedi e visione di gioco da regista, che Inzaghi ritiene fondamentale? È questo il rompicapo con cui ci si arrovella in via Liberazione, quartier generale dell’Inter. Qualcuno degli attuali giocatori in rosa, inevitabilmente, dovrà partire per consentire la permanenza del belga a Milano. Per convincere il Chelsea a lasciarlo per una stagione ancora alla Pinetina servono una quarantina di milioni, anche con la formula de prestito con obbligo di riscatto nella stagione 2024/25, attivabile al verificarsi di determinate condizioni.

Altri cinque anni di Decreto Crescita

Un grande aiuto all’operazione potrebbe venire dal Decreto crescita, introdotto dal governo Conte, che comporta benefici fiscali per chi venga a lavorare in Italia. Il provvedimento prevede sgravi per cinque anni. Lukaku è arrivato in Italia per la prima volta nell’estate del 2019, quindi la scadenza del regime di favore scatterebbe nell’estate del 2024. Ma è probabile che Lukaku possa avere i requisiti per un’estensione del periodo di altri cinque. Un intervento legislativo del 2022 prevede infatti un secondo quinquennio di regime fiscale favorevole, con detassazione al 50 per cento, per chi abbia almeno un figlio minorenne a carico (e Lukaku lo ha) oppure diventi proprietario di un immobile residenziale in Italia successivamente al trasferimento, o nei 12 mesi che precedono. Non ci sono automatismi, ogni posizione viene valutata singolarmente.

Il filo diretto con Zhang

Anche con sei anni residui di benefici fiscali – ipotesi che ha riferito per primo il sito web Calcio e Finanza – trattenere Lukaku a Milano non sarà comunque semplice. Il giocatore all’Inter percepisce 8,5 milioni di euro, che al lordo pesano per 10,9 proprio grazie al Decreto Crescita. Il belga ha rifiutato offerte di quattro volte superiori avanzate da squadre saudite. A Milano sta bene. Ma è probabile che dal club nerazzurro pretenderà un contratto lungo e ricco, per gli standard italiani. Inzaghi è convinto che Big Rom possa essere l’arma in più per rincorrere il ventesimo scudetto. Steven Zhang con il giocatore ha un filo diretto. E chissà mai che questo non lo spinga a fare una piccola eccezione alla regola che si è dato sul mercato: prima di comprare per un euro, bisogna vendere per un euro.

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