Ausilio: “Ho un profilo Instagram per seguire le mogli dei giocatori dell’Inter. Kvara potevamo prenderlo noi. Lukaku? Vogliamo tenerlo”
di Franco VanniRomelu Lukaku
(agf)Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, non ha un account Instagram ufficiale. Qualche anno fa, però, ne ha dovuto aprire uno anonimo. “L’ho creato per controllare le mogli dei giocatori, perché una, famosa, mi ha creato tanti problemi. Dalle mogli e dalle fidanzate puoi capire tante cose di un giocatore”. Chiarissimo il riferimento a Wanda Nara, moglie e agente dell’ex attaccante interista Mauro Icardi. Il direttore sportivo dell’Inter lo ha raccontato alla Triennale di Milano, in un convegno in cui si parlava del talento, della sua scoperta e della sua valorizzazione, insieme al discografico Jacopo Pesce. Ed è stata l’occasione per fare il punto sul mercato dell’Inter e sulla sua carriera nel club, cominciata 25 anni fa come segretario del settore giovanile.
Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, non ha un account Instagram ufficiale. Qualche anno fa, però, ne ha dovuto aprire uno anonimo. “L’ho creato per controllare le mogli dei giocatori, perché una, famosa, mi ha creato tanti problemi. Dalle mogli e dalle fidanzate puoi capire tante cose di un giocatore”. Chiarissimo il riferimento a Wanda Nara, moglie e agente dell’ex attaccante interista Mauro Icardi. Il direttore sportivo dell’Inter lo ha raccontato alla Triennale di Milano, in un convegno in cui si parlava del talento, della sua scoperta e della sua valorizzazione, insieme al discografico Jacopo Pesce. Ed è stata l’occasione per fare il punto sul mercato dell’Inter e sulla sua carriera nel club, cominciata 25 anni fa come segretario del settore giovanile.
Frattesi e il centrocampista in più
Anzitutto, il ds interista ha parlato di Davide Frattesi, ultimo acquisto del club, arrivato per rafforzare il centrocampo dopo la partenza di Brozovic e Gagliardini. “Davide aveva già talento all’epoca della primavera. Poi ha fatto un percorso di fatica e categorie inferiori: la cessione dalla Roma al Sassuolo qualche anno fa, il passaggio dalla Serie B, poi l’assaggio della Serie A. Ha fame e voglia di migliorarsi. È giovane, può ancora crescere. Sono sicuro che faccia al caso nostro. È stata una trattativa dura, aveva l’attenzione di tante squadre italiane”, ha detto. Quanto al fatto che oggi l’Inter abbia cinque centrocampisti da turnare, ha rassicurato: “Entro l’inizio del campionato saranno sei”.
Il ritorno di Lukaku
Quanto al tentativo da parte dell’Inter di trattenere Lukaku, di proprietà del Chelsea, Ausilio a margine dell’incontro in Triennale ha detto: “Sui tempi dell’operazione non saprei dire, non mi piace parlare di timing, ma di idee. Lukaku è una delle nostre idee ma è un giocatore del Chelsea. Il dialogo non è mai cessato. Sappiamo che non può essere dato per un secondo anno in prestito e quindi stiamo valutando se ci sono le possibilità di prenderlo a titolo definitivo. Lui sa bene che vorremmo riportarlo qui, vediamo se troviamo la soluzione col club".
Niente di deciso su Onana
Per quanto riguarda il portiere Onana, che piace fra l’altro al Manchester United, Ausilio ha precisato che “al momento è il portiere dell’Inter, e uno dei punti di forza della squadra, con cui vorremmo andare avanti. Se arriveranno opportunità le valuteremo, ad oggi non sono arrivate e non rispettano le nostre aspettative. Il 13 c’è il raduno e lui si presenterà. Se da qui ai prossimi 15 o 20 giorni ci saranno movimenti in entrata e in uscita, non per forza legati ai più forti, valuteremo tutto”. Sull’ipotesi che possa nel caso essere Trubin il suo sostituto, il ds interista ha detto. “È un talento come altri. L’Inter ha il dovere di osservare, seguire, monitorare”. Infine, sulla possibilità che Handanovic si fermi un altro anno a Milano come secondo portiere, “sono in corso valutazioni”.
Khvicha Kvaratskhelia
Kvaratskhelia e Balotelli
Ausilio, parlando del presente e del passato del suo lavoro, ha anche avuto modo di raccontare alcune curiosità. Una riguarda Khvicha Kvaratskhelia, fortissimo esterno d’attacco del Napoli: “Si fecero degli appuntamenti, incontrai l’agente. So che anche Juve e Roma ci lavoravano. Però se giochi 3-5-2, come noi sia con Conte che con Inzaghi, fai più fatica. Il Napoli è stato bravo, e il sistema di gioco li ha aiutati. Per noi era meritevole di un investimento, ma non funzionale al nostro sistema di gioco”. Quanto invece a Balotelli, una delle prime scoperte di Ausilio, il ds ha detto: “Giocava al Lumezzane in Serie C. Avrei scommesso tutto su di lui, era un giocatore in cui vedevi vent’anni di Inter. È inspiegabile: non dico che non abbia fatto una gran carriera, è andato al City e ha vinto. Però poteva essere un crack mondiale per vent’anni, invece ha fatto molto meno”.