Inter, Inzaghi: “L’obiettivo è lo scudetto della seconda stella”
di Franco VanniLo pensano i tifosi interisti, lo chiede la società, lo dice l’allenatore Simone Inzaghi: “Il Dna dell'Inter è la vittoria. Lo scudetto è il grande obiettivo, come per tutte le grandi squadre. Abbiamo il dovere di
cercare la seconda stella”. Dopo una stagione che ha portato due trofei, la finale di Champions e la qualificazione alla prossima edizione della coppa, il tecnico fa la sua dichiarazione d’amore a un club che dal primo Mancini non cominciava tre stagioni con la stessa guida in panchina: “Dopo la serata di Istanbul ho abbracciato uno a uno i miei calciatori e vorrei farlo con i tifosi”.
La scalata verso la seconda stella
Herrera, Trapattoni e Bersellini hanno vinto lo scudetto al terzo anno di Inter. L’obiettivo di Inzaghi, inserito da Espn fra i dieci migliori tecnici del mondo, è ripetere l’impresa. La scalata allo scudetto comincerà con dieci partite in cui i nerazzurri dovranno incontrare solo due squadre qualificate alle coppe: il Milan alla quarta giornata e la Roma alla decima. Per il resto, solo squadre che nel 2022/23 si sono posizionate dall’ottavo posto in giù. importantissimo quindi partire forte. “Mi piacerebbe avere al più presto la squadra pronta. Non dobbiamo partire lenti come lo scorso anno. Non guardo molto il calendario, ma un avvio abbastanza soft per noi è un’opportunità”.
Dopo Onana un altro portiere-regista
A tenere banco nei discorsi sul mercato dell’Inter è soprattutto il possibile scrificio del portiere Onana, per cui è aperta una trattativa con il Manchester United, nell’ottica di trattenere a Milano il centravanti Lukaku, in prestito dal Chelsea. “Lukaku è un giocatore di un’altra squadra. Onana sarà convocato in ritiro. So che c’è il rischio di dovere fare un sacrificio. Ma mi sto battendo per avere un’Inter competitiva. Abbiamo avuto problemi dopo il Covid ma abbiamo fatto un mercato intelligente che ha portato grandi risultati”, ha detto il tecnico. Quanto al possibile sostituto di Onana, ha tracciato il profilo ideale: “Alla Lazio avevo Reina, all’Inter, Handanovic e poi Onana. Tutti con grandi doti di palleggio. Andremo sicuramente in quella direzione”.
Marotta e l’Inter degli italiani
Prima di Inzaghi, ha parlato l’amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta, che ha anzitutto fatto i complimenti al tecnico: ““La finale di Champions e i due trofei vinti sono anzitutto merito dell’allenatore Inzaghi, che ha dovuto affrontare critiche aspre. Esserci qualificati alla prossima Champions ci rende orgogliosi”. L’ad interista ha poi analizzato la novità dell’accesso dei capitali arabi nel calcio: “I capitali dell’Arabia Saudita sono arrivati in Europa. Questo indebolisce i campionati, ma garantisce cassa per imbastire le squadre”. Infine, ha ripetuto la sua intenzione di costruire una squadra sempre più italiana: “Ringrazio la famiglia Zhang, che anche nel periodo più difficile del Covid non ci ha mai fatto mancare le risorse. Per merito di Ausilio e Baccin in questi anni siamo riusciti ad allestire squadre valide anche senza grandi investimenti. In questo mercato vogliamo ringiovanire la rosa e dare un contributo alla Nazionale”