Thuram, un gol per prendersi l’Inter. L’intesa con Lautaro al top, Lukaku è già dimenticato
di Franco VanniMarcos Thuram
(fotogramma)Fare dimenticare l’ex. Aiutare la bella Inter a uscire da una storia travagliata e finita male. Questa è la missione di Marcus Thuram, arrivato alla Pinetina per prendere il posto di Romelu Lukaku, che ha sedotto e abbandonato la squadra nerazzurra e la sua tifoseria. Alla prova dei fatti, il francese ci sta riuscendo benissimo. E mentre Lukaku a Roma si lecca le ferite insieme ai nuovi compagni, dopo la sconfitta col Milan, Thuram esulta in uno stadio di San Siro illuminato come la volta celeste dai telefono di 72mila interisti. Le stalle e le stelle. Un’immagine migliore per superare il trauma dell’addio di Lukaku a Milano non potevano immaginarla.
Lautaro e il record di Icardi
Contro la Fiorentina di Vincenzo Italiano, colpevole solo fino a un certo punto di fr…
Fare dimenticare l’ex. Aiutare la bella Inter a uscire da una storia travagliata e finita male. Questa è la missione di Marcus Thuram, arrivato alla Pinetina per prendere il posto di Romelu Lukaku, che ha sedotto e abbandonato la squadra nerazzurra e la sua tifoseria. Alla prova dei fatti, il francese ci sta riuscendo benissimo. E mentre Lukaku a Roma si lecca le ferite insieme ai nuovi compagni, dopo la sconfitta col Milan, Thuram esulta in uno stadio di San Siro illuminato come la volta celeste dai telefono di 72mila interisti. Le stalle e le stelle. Un’immagine migliore per superare il trauma dell’addio di Lukaku a Milano non potevano immaginarla.
Lautaro e il record di Icardi
Contro la Fiorentina di Vincenzo Italiano, colpevole solo fino a un certo punto di fronte a un’Inter perfetta, Lautaro ha trovato la seconda doppietta della stagione, portando il suo tabellino personale a quota cinque gol nelle tre partite di avvio. Come prima di lui aveva fatto Mauro Icardi, che intanto in Turchia di gol ne ha già segnati sette, fra Super Lig e qualificazioni Champions. Ma a differenza dell’Icardi ai tempi dell’Inter, forte quanto divisivo, Lautaro unisce: i tifosi, i compagni, e anche i reparti nel gioco, da quando per posizione si è messo a fare davvero il 10, come suggerisce il suo numero di maglia.
Il primo gol italiano di Thuram
“Sono felice di giocare con Marcus, che è un grande”, ha detto Lautaro di Thuram dopo la partita. La benedizione del capitano. Il benvenuto del compagno d’attacco. Che insieme possano fare grandi cose, si era capito. Contro la viola, le grandi cose si sono viste. Della performance dell’argentino, si è detto. Quanto al francese, ha segnato un gol di testa e ha esultato alla maniera del compagno Dimarco, che ha gradito. Ha servito un assist al bacio per Lautaro. Si è creato un paio di occasioni per raggiungere la prima doppietta italiana, e infine si è fatto sdraiare in area, mettendo Calhanoglu sul dischetto del rigore.
Il gol segnato da Thuram alla Fiorentina
Inzaghi si gode il momento
Inzaghi, dopo avere augurato a Lautaro di vincere la classifica marcatori, ha fatto i complimenti anche a Thuram, “che mi era già piaciuto nelle prime giornate”. È uno dei suoi mantra: non giudicate gli attaccanti solo dai gol. Lo dice da allenatore ma ancor più da ex uomo d’area. Ma sa bene che, ora che il gol è arrivato, è tutto più bello. Non solo per Thuram, ma per l’Inter, che ha trovato l’attaccante veloce e potente che cercava. Mentre il trentenne Lukaku a Roma lavora per ritrovare la forma migliore, il 24enne Thuram sembra già prontissimo, fisicamente e mentalmente, per la gioia dei tifosi e dei compagni. A partire dal più importante, capitan Martinez, che ha smesso di seguire Lukaku sui social e ha abbracciato Thuram in campo.
La coppia giovane
Nel gioco di battezzare le coppie d’attacco con le iniziali dei nomi dei giocatori che le compongono – variante binaria del trio svedese/rossonero GreNoLi – con la partenza del belga e l’arrivo del francese, la LuLa è diventata ThuLa. Poi ci sono gli altri: Arnautovic, che vinse il Triplete da tirocinante e ora vuole dimostrare quel che vale, e Sanchez, che in un anno a Marsiglia ha sentito crescere la saudade milanese. La stessa che ha colpito Hakimi, parigino da ormai due anni, e Lukaku, tornato milanese dopo una stagione al Chelsea. In questo vieni e vai di saluti e ritorni, quello che si augura Simone Inzaghi è che però il nucleo centrale dell’attacco possa essere stabile, senza fughe e ricongiunzioni: Lautaro e Thuram per età e caratteristiche sembrano potere stare insieme a lungo. Loro sembrano volerlo. I tifosi anche. E forse più di tutti i tre uomini di mercato Marotta/Ausilio/Baccin, che il francese lo hanno portato a Milano a parametro zero, nello scetticismo generale. Avevano ragione loro.