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Inzaghi: “Milan forte come noi. Frattesi e Barella possono giocare insieme”

Inzaghi: “Milan forte come noi. Frattesi e Barella possono giocare insieme”

Alla vigilia della sfida di San Siro, il tecnico nerazzurro ha fatto il punto: “Sanchez lo accoglierò solo oggi. Cuadrado l’ho visto bene”

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APPIANO GENTILE  – Inter e Milan per la prima volta nella loro storia si incontreranno appaiate in vetta, a pieni punti. Vincendo, i nerazzurri raggiungerebbero la quinta vittoria consecutiva, avendo vinto gli ultimi quattro derby, in tutte le competizioni. "Il Milan ha impressionato, come noi. Sarà una gara importante che vorremo giocare nel migliore dei modi. Sappiamo tutti quanto conti questa partita, quello che rappresenta per noi, per la società, per i tifosi", dice il tecnico Simone Inzaghi, alla vigilia della partita, che l’Inter giocherà in casa.

Frattesi e Barella

Il tema su cui l’allenatore dell’Inter è stato maggiormente pressato dalle domande dei cronisti è l’impiego di Frattesi, che fin qui è partito in panchina per poi entrare nel finale, ma che con l’Italia ha segnato due gol all’Ucraina. “Davide è un giocatore che abbiamo voluto tutti quanti, fortemente. Si è inserito benissimo, lavora molto bene da due mesi con i suoi compagni, poi chiaramente devo fare delle scelte e sono contento di doverle fare”. Sulla possibilità che il giovane romano possa convivere in campo con Barella, come nella selezione di Spalletti, Inzaghi ha detto: “Hanno già giocato insieme a partita in corso. Sono giocatori simili, ma che possono giocare insieme tranquillamente. Vedremo, come ho detto prima l'unico mio pensiero è scegliere per il bene dell'Inter".

Il ruolo di favoriti

Quanto al fatto che l’Inter venga data da molti per favorita, non solo per il derby ma per il campionato, l’allenatore ha risposto con una battuta: "Prima dell’inizio della stagione si diceva che eravamo meno forti dello scorso anno. Ora, dopo tre giornate, sembra che dobbiamo vincere l’Europeo, anche se lo gioca l’Italia. So che fa parte del gioco, ed è normale avere grande responsabilità. Se penso ai derby dello scorso anno, sono orgoglioso di averli vinti, di aver dato gioia ai nostri tifosi, di aver vinto un trofeo e giocato una finale. Però i precedenti non vanno in campo". Sullo stato di forma dei giocatori tornati dagli impegni con le nazionali – in tutto 17 – il tecnico ha detto: “Sanchez lo vedrò solo oggi, Cuadrado spero si possa allenare al meglio ma ieri l'ho visto sereno: spero di averli entrambi a disposizione di domani, poi dovrò fare delle scelte".

Il rispetto per gli avversari

Infine, sul Milan, Inzaghi ha detto: "Guardando le squadre, parlo dell'undici iniziale, noi abbiamo cambiato due giocatori e il Milan penso tre-quattro. Non c'è tanta differenza: sono due squadre che hanno rinnovato tanto, sono partite entrambe bene e con la loro identità. Domani non è decisiva, ma sappiamo tutti quello che riveste per i nostri tifosi". Sul fatto che la squadra di Stefano Pioli sia passata dal 4-2-3-1 al 4-3-3, ha aggiunto: "Hanno cambiato, prima giocavano con due mediani e ora Krunic rimane più in protezione. Però i principi mi sembrano gli stessi: è una squadra aggressiva, organizzata, ben allenata, hanno messo più fisicità e senz'altro farà bene".

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