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Inter, Inzaghi: “Col Salisburgo partita da non sbagliare. Lautaro è da Pallone d’oro”

I nerazzurri, che guidano il proprio girone di Champions con la Real Sociedad, ospitano gli austriaci. Il tecnico non vuole cali di concentrazione dopo il ritrovato primato in campionato, parole d’elogio per l’argentino e Thuram

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Prima in solitaria in campionato, e in vetta al proprio girone di Champions con 4 punti al pari della Real Sociedad, l’Inter si prepara a ricevere a San Siro il Salisburgo, che la incalza a quota 3. “Arriviamo bene a questa sfida. Sabato abbiamo vinto una partita non semplice col Torino. Domani è importantissima, in un girone molto equilibrato, dove serve concentrazione. Il Salisburgo ha vinto a Lisbona contro il Benfica". Con la sfida del Meazza, per i nerazzurri si chiuderà il primo tris di partite, dopo il pareggio a San Sebastian e la vittoria a San Siro contro i portoghesi di Schmidt.

Concentrazione e autocontrollo

Nell’auspicare che la propria squadra scenda in campo con la massima concentrazione, Inzaghi ha anche parlato del fatto che ultimamente gli succede molto di rado di perdere la pazienza e la voce. "Un tempo mi capitava, adesso mi sta capitando meno. Quest'anno mi è successo solo una volta, durante la settimana. Sto cercando di migliorarmi perché ho questo problema e sto lavorando per migliorare". Quanto al fatto di giocare con classifiche molto corte, tanto in campionato quanto in Champions, ha detto: "La concentrazione deve sempre essere massima, sappiamo che c'è tanto da fare e dovremo essere bravi a non guardare a cinque giorni ma a domani".

Un’avversaria da prendere sul serio

Parlando del Salisburgo, secondo in Bundesliga austriaca dopo tre sconfitte in casa consecutive, il tecnico interista ha detto: "È una squadra che gioca bene a calcio, che ha un modulo aggressivo, anche se nella partita di precampionato avevano un sistema differente. Il loro tecnico sa variare e conosce diversi moduli. Il Salisburgo verticalizza quando è in possesso. Bisognerà fare una partita da vera Inter". Quanto al fatto che il club abbia cambiato allenatore, con Gerhard Struber che ha preso il posto di Matthias Jaissle, Inzaghi ha commentato: “Ha cambiato tecnico ma è un allenatore che ha lavorato per anni nell'academy. È una squadra che vince il suo campionato da dieci anni, e che fa la Champions da sempre”.

Lautaro da Pallone d’Oro

Inzaghi non si è sbottonato sulla formazione, ma ha elogiato i suoi giocatori, a partire dagli attaccanti titolari, che hanno cominciato la stagione col turbo. Di Lautaro, ha detto: "Merita il Pallone d’Oro, per il percorso fatto e i trofei vinti. Dovrà essere lì, nella notte dell’assegnazione. Poi non credo che vincerà, ma deve continuare così. Sta facendo benissimo". Su Thuram: "Le sue qualità penso che fossero note a tutti. È normale che cambiando campionato ci si potesse aspettare qualche difficoltà d'ambientamento, invece è stato bravissimo, come bravissimi sono stati i suoi compagni. L'hanno fatto sentire subito a suo agio. Ci sta dando grandi risultati, deve continuare così".

Mkhitaryan vuole il rinnovo

Insieme a Inzaghi, in conferenza stampa si è presentato il centrocampista Henrikh Mkhitaryan, che ha ribadito il suo amore per l’Inter e la volontà di prolungare il proprio contratto, in scadenza il 30 giugno 2024. "Mi trovo benissimo qui, sia in città che in squadra. Sto facendo del mio meglio per aiutare i miei compagni. Faccio il mio lavoro sul campo. Fuori, invece, ci pensa il mio procuratore. Per quanto mi riguarda, ho voglia di restare". Quanto alla possibilità che Inzaghi, oltre che come mezzala, possa impiegarlo anche come seconda punta, l’armeno ha detto: “Per me non sarebbe la prima volta, ho sempre giocato da trequartista in carriera, è un ruolo che mi piace. Se il mister mi schiererà lì, farò di tutto per aiutare la squadra. In ogni caso farò di tutto per rispettare le sue richieste. Per noi non cambia chi gioca e dove gioca”.

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