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Gol, recuperi, parate e assist: Inter, i numeri nascosti di un avvio di stagione da lode

Simone Inzaghi con Alexis Sanchez

 
Solo due volte nell’era dei tre punti i nerazzurri erano partiti meglio in Serie A, e senza Champions da giocare. Una performance eccezionale confermata dai dati
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Solo in due campionati nell’era dei tre punti l’Inter è partita meglio in campionato rispetto a quest’anno. Nel 1997/98, con Ronaldo e Zamorano, e nel 2017/18, con Tohir presidente, nel primo anno di Spalletti in panchina. In nessuna delle due occasioni, però, i nerazzurri avevano da giocarsi la Champions League. Questo fa dell’avvio della squadra di Inzaghi uno dei migliori nella storia del club: 25 punti in 10 giornate (nelle due stagioni citate erano 26), primo attacco con 25 gol fatti, miglior difesa con solo 5 reti incassate, e primo posto nel girone nell’Europa che conta, in condominio con la Real Sociedad.

I punti e la prudenza

"In queste prime 13 partite i ragazzi sono stati bravissimi, sappiamo che abbiamo tanti obiettivi e non siamo nemmeno a u…

Solo in due campionati nell’era dei tre punti l’Inter è partita meglio in campionato rispetto a quest’anno. Nel 1997/98, con Ronaldo e Zamorano, e nel 2017/18, con Tohir presidente, nel primo anno di Spalletti in panchina. In nessuna delle due occasioni, però, i nerazzurri avevano da giocarsi la Champions League. Questo fa dell’avvio della squadra di Inzaghi uno dei migliori nella storia del club: 25 punti in 10 giornate (nelle due stagioni citate erano 26), primo attacco con 25 gol fatti, miglior difesa con solo 5 reti incassate, e primo posto nel girone nell’Europa che conta, in condominio con la Real Sociedad.

I punti e la prudenza

"In queste prime 13 partite i ragazzi sono stati bravissimi, sappiamo che abbiamo tanti obiettivi e non siamo nemmeno a un terzo del campionato. Puntiamo a fare più partite possibili, cerchiamo di migliorarci e recuperare energie fisiche e mentali. Dobbiamo continuare così", ha Simone Inzaghi dopo la vittoria con la Roma. Il tecnico interista sa che la missione in questa stagione è vincere il ventesimo scudetto, e arrivare alla seconda stella. Ha anche imparato che una stagione può essere molto lunga. In nessuno dei due campionati cominciati con 26 punti nelle prime 10 gare, l’Inter ha poi vinto lo scudetto. Nel 1997/98 arrivò seconda, quattro punti sotto la Juventus. Nel 2017/18 addirittura quarta, centrando il posto Champions solo all’ultima giornata. E con la sua Lazio, due anni dopo, Inzaghi mise in fila 21 risultati utili consecutivi, arrivando a sognare il tricolore, per poi doversi accontentare della qualificazione europea.

I gol, i falli, le parate

Al di là della giusta prudenza, ci sono numeri che confermano la forza dell’Inter rispetto alle concorrenti. Oltre che per i gol, l’Inter è prima anche nella classifica degli assist, a quota 20. L’Atalanta, seconda, è a 17. Delle 25 reti interiste, ben 8 sono arrivate nell’ultimo quarto di partita. Ma è un altro il dato più impressionante: a fronte di 54 palle perse – poco più di 5 a partita – i nerazzurri ne hanno recuperate 519, come certificato dalla statistica ufficiale della Serie A. Un rapporto di quasi una a dieci. Un altro dato che Giovanni Trapattoni considerava “sanissimo” è l’equilibrio quasi perfetto fra falli fatti 111, e subiti, 109. Per quanto riguarda la fase difensiva, un dato significativo è quello delle parate: l’Inter è diciassettesima fra le 20 squadre di Serie A, con Sommer che ha dovuto salvare la porta in sole 35 occasioni. Nessuna delle formazioni che occupano le posizioni che danno accesso alle coppe europee ha fatto meglio.

Lautaro Martinez e la moglie Agustina Gandolfo alla cerimonia del Pallone d'Oro

 

Gli assist di Dimarco, i pali di Calhanoglu

Anche per quanto riguarda la performance dei singoli giocatori, questo avvio di campionato per l’Inter è una galleria di primati. I due attaccanti Lautaro e Thuram insieme hanno segnato 17 gol e confezionato 6 assist. L’argentino è capocannoniere con 11 reti, il francese è a quota 4, a cui si aggiungono cinque passaggi decisivi sotto porta per i compagni. Dimarco, dopo appena dieci partite, è già a quota quattro assist, suo record in una sola stagione di Serie A. E Calhanoglu, a partire dallo scorso campionato, è il centrocampista che ha colpito più pali e traverse in Serie A. Ma Inzaghi sa bene che i numeri e le imprese che contano davvero sono quelle collettive. Per questo, nell’elogiare Thuram dopo il gol alla Roma che ha rafforzato l’Inter in vetta al campionato, ha tenuto a precisare: “Marcus merita complimenti, come tutti i suoi compagni”.

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