L’ultimo allenamento in tarda mattinata, la partenza per Napoli alle 18, poi l’intera giornata di domenica per prepararsi al match della sera. Dopo il pareggio allo Stadium di domenica scorsa, l’Inter si prepara a un’altra trasferta cruciale per la stagione, al Maradona, contro i campioni d’Italia, galvanizzati dal ritorno in panchina di Walter Mazzarri e con Osimhen in campo dal primo minuto. Grazie alla gestione delle forze in Champions League, con il turnover pressoché totale fatto a Lisbona mercoledì contro il Benfica, Inzaghi può contare sui titolarissimi.
In gioco la testa del campionato
L’Inter ha deciso di non portare Inzaghi in conferenza stampa, come spesso succede nelle settimane con gare di coppa. Né saranno diffuse dichiarazioni del tecnico. Ma non è difficile immaginare quanta importanza venga data alla Pinetina alla sfida di domani. Vincendo, l’Inter tornerebbe da sola in testa, con due punti sopra alla Juventus e addirittura undici sullo stesso Napoli. Pareggiando, si troverebbe al pari della Juve. In caso di vittoria azzurra, invece, i bianconeri chiuderebbero la quattordicesima giornata con un punto di vantaggio.
Lautaro Martinez e Marcos Thuram
(ansa)Il ritorno dei titolarissimi
L’undici di partenza, salvo indisponibilità dell’ultim’ora, potrebbe ricalcare esattamente quello messo in campo a Torino. In porta Sommer, che in Champions ha riposato. Nel pacchetto dei tre centrali torna Darmian, che in coppa ha giocato in fascia, e sono confermati De Vrij e Acerbi, anche perché Pavard e Bastoni sono ancora impegnati a recuperare dagli infortuni. Tutto nuovo, rispetto alla sfida portoghese di mercoledì, il centrocampo: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan. Sulle fasce correranno Dumfries e Dimarco, e in attacco spazio alla coppia Thuram-Lautaro. L’argentino in questo campionato ha segnato 13 gol, in media uno a partita, e guida la classifica marcatori. Dall’inizio del 2023 il Toro è andato in rete per 27 volte, quattro più di Osimhen.
