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Supercoppa, Inzaghi: “Il record di vittorie? Ci tengo più per l'Inter che per me. Contro il Napoli conteranno le motivazioni”

Simone Inzaghi, 47 anni

Simone Inzaghi, 47 anni

 (ansa)

In caso di successo a Riad nella finale di lunedì contro la squadra di Mazzarri il tecnico nerazzurro conquisterebbe il trofeo per la quinta volta in carriera

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RIAD – Portando a casa la Supercoppa, Simone Inzaghi arriverebbe a quota cinque successi, uno in più di Capello e Lippi. Ma non è il record che gli interessa: “L’Inter ha l’occasione di vincere il trofeo per tre volte di fila, eguagliando il record del Milan”, ha detto il tecnico nerazzurro nella conferenza stampa che precede la finale con il Napoli, dopo avere travolto per 3-0 la Lazio in semifinale.

Una questione di motivazioni

“Non è facile preparare una gara in meno di 72 ore. La partita presenta delle insidie, però la squadra deve continuare a lavorare come ha fatto in questo periodo. In questo momento non ho ancora idea della formazione”. Un dubbio riguarda anche il modulo del Napoli, che nella semifinale vinta con la Fiorentina ha schierato la difesa a cinque: "Si pensa che Mazzarri possa confermare lo stesso assetto anche in finale, e stiamo lavorando su questo. Ma più del modulo conteranno le motivazioni”. Anche se l’aspetto tattico conta: “Le distanze in campo sono importanti. E per arrivare nel migliore dei modi domani dovremo recuperare molto bene sia a livello fisico che mentale".

Più calcio che ippica

Le domande dei cronisti hanno portato Inzaghi a pensare anche al campionato, che i nerazzurri guidano con due punti di vantaggio sulla Juventus. Ma i bianconeri, vincendo questa sera a Lecce, potrebbero portarsi in testa, in attesa che venga recuperata la gara di San Siro fra Inter e Atalanta. “Vincere la Supercoppa sarebbe un bellissimo segnale per il percorso in campionato”, ha detto l’allenatore interista, che poi ha risposto a Max Allegri, che dopo avere usato come metafora per la corsa scudetto il gioco di guardie e ladri, ha usato una metafora ippica: “Non mi intendo di ippica. Mi intendo di Inter, di calcio. Da bambino giocavo a pallone. Mi piace continuarlo a fare anche oggi, a casa coi miei figli”.

Lautaro e il rinnovo

Una parola gentile, Inzaghi l’ha rivolta a Lautaro Martinez, che si è presentato al suo fianco in conferenza stampa. “Avere un capitano così è importantissimo. Sta facendo un grandissimo lavoro, in campo e fuori. Si assume le sue responsabilità". L’argentino ha risposto con un secco “io no” a chi gli chiedeva se stasera penserà alla partita della Juventus in campionato. Ha elogiato il gioco dell’Inter: “Noi attaccanti siamo molto contenti. Abbiamo tante occasioni per fare gol e questo è merito della squadra. Tutto parte dal portiere”. Infine, ha dribblato la domanda sul suo rinnovo, che i tifosi attendono con ansia: “Non lo so, stiamo lavorando con la società. Penso alla partita di domani e a tornare a Milano dai miei figli che mi mancano tanto".

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