MILANO — Delusi per la sconfitta con l’Atletico Madrid ai rigori, costata l’eliminazione agli ottavi di Champions. E stanchi, dopo avere giocato quattordici partite in poco più di due mesi. Ma anche determinati a chiudere in fretta la pratica scudetto, che era e resta l’obiettivo stagionale. Con questo spirito sabato alle 16 i giocatori dell’Inter scenderanno in campo al centro sportivo della Pinetina, per preparare la partita di domenica contro il Napoli di Calzona, a sua volta eliminato da una spagnola dall’Europa che conta, ma che in campionato non perde da cinque partite. L’ultima sconfitta risale allo scorso 11 febbraio, quando cedette per 1-0 col Milan, proprio a San Siro.
Inter, ora lo scudetto
Il Napoli, che dal giorno della festa scudetto ha cambiato per tre volte allenatore, in classifica è settimo, a 31 punti dall’Inter capolista. A nessuno a Milano sfugge però l’importanza della partita. Battere gli azzurri campioni d’Italia significherebbe conservare o addirittura incrementare il vantaggio su Milan e Juventus, aumentando le possibilità di cucirsi sulle maglie il tricolore già alla trentatreesima giornata, nel derby coi rossoneri. La linea, significativamente, l’ha dettata l’ex milanista Çalhanoglu, l’indomani della sconfitta con l’Atletico: “Nonostante i nostri sforzi, il percorso in Champions è giunto al termine. Abbiamo un traguardo enorme da raggiungere, dobbiamo fare tutto il possibile per renderlo realtà".
Carlos Augusto non ce la fa
Alla sfida col Napoli, la squadra di Simone Inzaghi arriva senza Arnautovic, che dovrebbe rientrare fra tre settimane, e anche senza Carlos Augusto, infortunatosi come il compagno a Bologna, lo scorso 9 marzo. Si sperava in un recupero lampo, ma le risposte alla riabilitazione consigliano prudenza. Per il resto, il tecnico dovrebbe avere tutti a disposizione. Per alcuni dei protagonisti della trasferta di Madrid, il recupero necessario sarà più che altro dal punto di vista del morale. Capitan Lautaro, Sanchez e Klaassen hanno sbagliato i loro rigori. Pavard e De Vrij hanno responsabilità nei due gol presi. E anche il centrocampo non ha brillato come in altre sere. Una vittoria col Napoli servirebbe per restituire fiducia.
Il mercato e la vicinanza di Zhang
Aspettando le ultime indicazioni del campo, è probabile che Frattesi partirà titolare, al posto di uno fra Barella e Mkhitaryan, apparso stanco nel finale a Madrid. Impossibile per i cronisti chiederlo a Inzaghi, visto che l’Inter ha deciso di non fare la conferenza stampa di vigilia, come spesso fa nelle gare di campionato che precedono o seguono quelle di Champions, di modo da non togliere tempo al lavoro. Chi parla sempre tanto è invece Alejandro Camano, il procuratore di Lautaro, che gli uomini di mercato dell’Inter hanno incontrato a Madrid: “Possiamo affrontare il discorso del rinnovo con tranquillità avendo altri due anni di contratto. Lautaro sa che la cosa più importante ad oggi è l'Inter”, ha detto. Chiede per il suo assistito 10 milioni netti a stagione, l’Inter ne offre 8 più bonus. E a giugno vorrebbe prendere un’altra punta, oltre a Taremi, da affiancare al Toro e a Thuram. Tutti argomenti di cui i dirigenti nerazzurri parlano con Steven Zhang, che sentono ogni giorni. Proprio attraverso i dirigenti, ma senza grandi discorsi e videoconferenza, il presidente nerazzurro ha fatto sentire la propria vicinanza alla squadra dopo l’eliminazione dalla Champions.
