MILANO - Quanto interessi ai giocatori dell’Inter rincorrere il record di punti in una stagione, lo ha chiarito dopo la partita Federico Dimarco. “Per noi conta solo chiudere la pratica il prima possibile”, ha detto l’esterno sinistro dei nerazzurri dopo il pareggio per 1-1 a San Siro col Napoli, che ha interrotto a dieci la striscia di vittorie in campionato della squadra di Simone Inazghi nel 2024. Ma quel “prima possibile” quando potrebbe essere?
La statistica dice scudetto nel derby
Oggi l’Inter ha 76 punti, 14 in più del Milan, che ne ha raccolti 62. I nerazzurri hanno quindi una media di 2,62 punti a partita, mentre i rossoneri 2,13. Immaginando che la performance delle due squadre resti la stessa da qui alla fine della stagione, e proiettando il dato sulle partite che restano da giocare, l’Inter sarebbe destinata a vincere matematicamente il ventesimo scudetto alla 33esima giornata, nel weekend di domenica 21 aprile. Mantenendo la propria media punti, e arrotondando all’intero senza contare i decimali, i nerazzurri dovrebbero infatti superare la 33esima con 86 punti e il Milan dovrebbe averne a quel punto 70. Non le basterebbero quindi le cinque partite che mancano alla fine del campionato per recuperare. A nessuno sfugge che in quella giornata ci sarà il derby. Quindi il Milan avrebbe la possibilità di cambiare in campo il corso delle cose, battendo i cugini e costringendoli a rinviare la festa. Come fece lo scorso anno la Salernitana, pareggiando 1-1 col Napoli e rimandando la festa azzurra alla partita successiva, a Udine.
I due calendari a confronto
Al di là della statistica, ci sono poi le partite da giocare. Da qui al derby, l’Inter dovrà affrontare in casa l’Empoli, quartultimo con 25 punti, in trasferta l’Udinese, quattordicesimo con 27 punti, e di nuovo a San Siro il Cagliari, sedicesimo a quota 26. Sulla carta, tutte gare a basso coefficiente di difficoltà, che potrebbero però essere complicate dalla motivazione delle avversarie, in lotta per no retrocedere. Il Milan nelle prossime tre partite dovrà vedersela in trasferta con la Fiorentina, ottava a 43 punti, a San Siro col Lecce, tredicesimo a quota 28, e di nuovo in trasferta col Sassuolo, penultimo a 23 punti. Anche in questo caso, un percorso non proibitivo. Ma la Fiorentina è un’avversaria di altra levatura. E i rossoneri dovranno anche incontrare due volte la Roma, nei quarti di Europa League. C’è quindi la possibilità – nel caso in cui l’Inter raccolga nelle tre gare 5 punti più del Milan - che il campionato venga assegnato già alla 32esima: i punti di distacco sarebbero infatti 19, troppi da recuperare nelle sei giornate mancanti. In quel caso, il derby sarebbe solo una passerella.
La caccia ai record
In generale, nelle nove partite che mancano alla fine del campionato, l’Inter dovrà affrontare solo due squadre che occupano la parte sinistra della classifica: il Milan, secondo, e la Lazio, oggi nona, che affronterà alla penultima giornata. Delle nove gare del Milan, invece, sono quattro quelle contro formazioni che oggi occupano le prime dieci posizioni: Fiorentina, Inter, Juventus, Roma. È quindi probabile che il divario fra le due milanesi in classifica aumenterà. Anche se è logico immaginare un calo dell’Inter, una volta vinto lo scudetto. Ma sarà proprio vero che all’Inter i record non interessano, come dice Dimarco? Il calendario, tutt’altro che proibitivo, ingolosisce. Vincendo tutte le nove partite che ha davanti, l’Inter farebbe 103 punti, uno in più rispetto alla Juve di Conte. C’è poi da battere il record di gare senza subire gol, oggi di 21. L’Inter è già a quota 17. Infine la differenza reti, ma è difficilissimo: con il campionato a 20 squadre, il record spetta al Milan nella stagione 1949/50 con 73. Oggi l’Inter è a 57.
