Thuram, il risveglio al momento giusto. Aspettando Lautaro, Mr derby
di Franco VanniMILANO – Ha segnato, dopo quasi due mesi di digiuno, e ha festeggiato mimando il gesto del suo capitano e compagno di reparto, in tribuna perché squalificato. Gli avambracci a croce sul petto. Gli indici a indicare in alto. Così si è sbloccato Marcus Thuram, segnando su assist di Sanchez al minuto 12’ di Inter-Cagliari. Una rete che gli mancava dal 16 febbraio, quando andò in gol con la Salernitana. Non è bastata per battere la squadra di Ranieri, che ha risposto colpo su colpo e ha agguantato il pareggio. Ma è una buona notizia per Simone Inzaghi, che si prepara a giocarsi la seconda stella nel derby, in uno stadio per tre quarti rossonero. E che dopo la partita ha detto: “Affronteremo una squadra che sta bene e che cercherà di fare del suo meglio davanti ai suoi tifosi”.
MILANO – Ha segnato, dopo quasi due mesi di digiuno, e ha festeggiato mimando il gesto del suo capitano e compagno di reparto, in tribuna perché squalificato. Gli avambracci a croce sul petto. Gli indici a indicare in alto. Così si è sbloccato Marcus Thuram, segnando su assist di Sanchez al minuto 12’ di Inter-Cagliari. Una rete che gli mancava dal 16 febbraio, quando andò in gol con la Salernitana. Non è bastata per battere la squadra di Ranieri, che ha risposto colpo su colpo e ha agguantato il pareggio. Ma è una buona notizia per Simone Inzaghi, che si prepara a giocarsi la seconda stella nel derby, in uno stadio per tre quarti rossonero. E che dopo la partita ha detto: “Affronteremo una squadra che sta bene e che cercherà di fare del suo meglio davanti ai suoi tifosi”.
Thuram, numeri da record
Con la rete di ieri, Thuram aggiorna il proprio tabellino: 13 gol e 12 assist da quando è all’Inter, contando anche Champions e Supercoppa Italiana. Limitando il conto alla Serie A, le reti sono 11, come i passaggi decisivi. Numeri che lo collocano fra i grandissimi della storia interista. Negli ultimi vent’anni, nella stagione di esordio in nerazzurro, solo Eto’o aveva segnato più di 10 gol servendo almeno 5 assist. Numeri ancora più scintillanti li ha Lautaro, che dallo scorso agosto, contando tutte le competizioni, è andato in gol per 26 volte, 23 delle quali in campionato. E ha servito in tutto 6 assist, di cui 5 in Serie A. Anche il Toro non segna da un po’: 28 febbraio, Inter-Atalanta. È vero che Sanchez sembra rinato, dopo la cura Inzaghi, e che anche Arnautovic qualcosa di buono ha fatto quest’anno. Ma nel derby serviranno loro due, i titolari.
Occasione derby
Al Milan, Thuram ha già segnato all’andata, nel 5-1 dello scorso 16 settembre. In quella partita mancò il gol di Lautaro, che servì però due assist. E dire che di gol ai rossoneri il Toro ne ha fatti, a partire da quel rigore decisivo nella stagione 2018/19. Sono cinque, finora, compreso quello nella semifinale di ritorno di Champions nella scorsa stagione. “Non mi preoccupo quando gli attaccanti non segnano, ma quando non hanno occasioni per segnare”, è il mantra di Inzaghi, che da ex punta sa come funzionano queste cose. E quale partita migliore del derby per tornare al gol, per il capitano? I rossoneri in difesa hanno qualche problema, per usare un eufemismo. Ieri hanno preso tre gol dal Sassuolo, che portano il conto totale delle reti subite a 37. Davvero tante. Nessuno nelle prime sette posizioni ha fatto peggio della squadra di Pioli.