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Beppe Marotta, chi è il nuovo presidente dell’Inter con un passato glorioso alla Juventus

Beppe Marotta
Beppe Marotta (fotogramma)

L’amministratore delegato è stato scelto dal nuovo cda nerazzurro. Dopo molta gavetta, ha lavorato in Serie A con Venezia, Sampdoria e bianconeri

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MILANO – Giuseppe Marotta, detto Beppe, è il nuovo presidente dell’Inter. Varesino, classe 1957, Marotta è il più vincente fra i dirigenti dello sport italiano, dopo Adriano Galliani. Ed è quello che da amministratore delegato di club (prima, direttore sportivo) può vantare più scudetti: sette con la Juventus e due con l’Inter.

Dagli esordi a Varese all’Atalanta

Diplomato al liceo classico Ernesto Cairoli di Varese, dove è nato nel 1957, Marotta a soli 19 anni è già responsabile del settore giovanile della squadra della sua città. Prosegue come direttore sportivo dei lombardi, portando Michelangelo Rampulla a Varese nel 1980. Nel 1987 passa al Monza, dove rimane per tre anni. Nell'estate 1989 tratta la cessione di Pierluigi Casiraghi alla Juventus. Nella prima metà degli Anni 90 è direttore generale prima del Como poi del Ravenna, dove ottiene la a comproprietà di un giovane attaccante mancino: Christian Vieri. Nel decennio Novanta lavora anche a Venezia, che porta in Serie A, al termine del campionato 1997-1998. Dal 2000 al 2002 è all’Atalanta, che supera il record storico di punti, che sarà poi rivisto più volte nell’era Gasperini.

Gli anni alla Sampdoria

Il 6 maggio 2002 lascia Bergamo e diventa direttore generale della Sampdoria, che al termine della stagione 2002/03 torna in Serie A. Dal febbraio del 2004 ricopre anche la carica di amministratore delegato. Nell'estate 2007 conclude la trattativa con il Real Madrid per l'arrivo a Genova di Antonio Cassano, che a Genova riconquista la Nazionale. Altro colpo è Giampaolo Pazzini dalla Fiorentina. L'ultima stagione di Marotta a Genova, nel 2009/10, coincide coi migliori risultati da quindici anni a quella parte dei doriani, che raggiungono il quarto posto e la qualificazione ai preliminari di Champions League.

Gli scudetti alla Juventus

Nel giugno 2010 Marotta arriva alla Juventus come direttore generale, entrando poi in cda e venendo nominato amministratore delegato del club. Fra le prime mosse c’è l’acquisto di Andrea Barzagli. La stagione 2011/12, con Antonio Conte in panchina e con l’arrivo a Torino di Andrea Pirlo e Arturo Vidal, porta allo scudetto, che mancava da nove anni. I bianconeri non perdono nemmeno una partita. L'annata successiva è quella dell’arrivo alla Juve di Paul Pogba, cui segue nel 2013 l'ingaggio di Carlos Tévez. Sotto il mandato dio Marotta, la Juve si aggiudica il campionato di Serie A per sette stagioni consecutive (nel 2013/14, con il record di 102 punti in 38 giornate) e arriva per due volte in finale di Champions, nel 2015 e nel 2017.

L’Inter e gli incarichi istituzionali

Nell'estate 2016 tratta la cessione di Pogba al Manchester United per 105 milioni di euro, operazione che definirà poi “l'affare migliore della mia carriera”, e l'acquisizione di Gonzalo Higuaín dal Napoli per 90. Nell’estate del 2018 esprime la propria perplessità alla proprietà bianconera sull’opportunità di acquistare Cristiano Ronaldo e nell’autunno lascia il club. Il 13 dicembre dello stesso anno assume l'incarico di amministratore delegato Sport dell'Inter. Sotto la sua gestione, con la presenza di Steven Zhang, l’Inter vince complessivamente sette titoli: uno con Conte in panchina, lo scudetto del 2020/21, e sei con Inzaghi, compreso il tricolore della stagione 2023/24, ventesimo nella storia del club. Dal 1995 è consigliere dell'Associazione Direttori Sportivi (A.DI.SE), che presiede dal 2017. È vicepresidente del consiglio direttivo del Settore Tecnico Figc. Nel 2014 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.

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