MILANO – Lautaro, Thuram, Calhanoglu e Carlos Augusto. A stendere il Como a San Siro sono state tre reti segnate dalle due punte titolari, dal regista e da un esterno, a riprova del fatto che nell’Inter segnano tutti. Una vittoria dei nerazzurri e anche di Chivu su Fabregas, che i dirigenti interisti la scorsa estate avrebbero voluto portare alla Pinetina. L’Inter si trova così in testa alla classifica, almeno per una notte, e il Como subisce la più dura punizione da molto tempo a questa parte: non prendeva più di un gol in una sola partita dall’ultima giornata dello scorso campionato, in casa, proprio contro l’Inter.
Inter subito aggressiva a San Siro
Al via, l'Inter è partita subito forte, sfruttando l’insolita apatia del Como. I nerazzurri, complici le distrazioni di Perrone e soprattutto di Da Cunha, nei primi minuti sono riusciti a lanciare prima Lautaro e poi Barella da soli davanti a Butez, prove generali del gol arrivato all’11’. A portare palla in fascia è stato Luis Henrique…
MILANO – Lautaro, Thuram, Calhanoglu e Carlos Augusto. A stendere il Como a San Siro sono state tre reti segnate dalle due punte titolari, dal regista e da un esterno, a riprova del fatto che nell’Inter segnano tutti. Una vittoria dei nerazzurri e anche di Chivu su Fabregas, che i dirigenti interisti la scorsa estate avrebbero voluto portare alla Pinetina. L’Inter si trova così in testa alla classifica, almeno per una notte, e il Como subisce la più dura punizione da molto tempo a questa parte: non prendeva più di un gol in una sola partita dall’ultima giornata dello scorso campionato, in casa, proprio contro l’Inter.
Inter subito aggressiva a San Siro
Al via, l'Inter è partita subito forte, sfruttando l’insolita apatia del Como. I nerazzurri, complici le distrazioni di Perrone e soprattutto di Da Cunha, nei primi minuti sono riusciti a lanciare prima Lautaro e poi Barella da soli davanti a Butez, prove generali del gol arrivato all’11’. A portare palla in fascia è stato Luis Henrique, preferito ad Augusto e Diouf come alternativa a Dumfries. A segnare al volo, anticipando il marcatore, è stato Lautaro, sempre più nella storia dell’Inter: dopo avere superato nel numero di gol Mazzola, ora punta Boninsegna. "Ho imparato a gestire le critiche – dice l’argentino, sono felice. Da piccolo mi facevano male, ma grazie all’aiuto che ho chiesto ora sopporto meglio”. Al 32’, Fabregas ha dovuto richiamare Morata, dolorante a una coscia, lanciando Douvikas.
Ripresa del Como, poi dilaga l’Inter
All’inizio della ripresa, Fabregas ha messo in campo Diao e Vojvoda al posto di Addai e Posch. La squadra ha cominciato a girare meglio e in pochi minuti ha avuto due occasioni chiare, prima con Douvikas, poi con Valle. Ma a segnare è stata di nuovo l’Inter, al 14’: corner di Dimarco, taglio di Thuram sul primo palo e zampata vincente. Un quarto d’ora dopo, Butez ha dovuto superarsi, parando su Lautaro da tre metri per evitare il 3-0. Ma è arrivato comunque, al 35’, grazie a una gran botta da fuori di Calhanoglu. E nel finale c’è stato tempo anche per il 4-0, segnato dal nuovo entrato Carlos Augusto, su assist del solito Dimarco.
Tabellino
Inter 4 – Como 0
Henrique 11’ pt, Thuram 14’ st, Calhanoglu 36’ st, 41’ st Augusto
Inter (3-5-2)
Sommer 6 – Akanji 6.5, Acerbi 6.5, Bastoni 6.5 – Henrique 7 (32’ st Augusto 7), Barella 7 (40’ st Diouf Sv), Calhanoglu 7, Zielinski 6 (25’ st Mkhitaryan 6), Dimarco 7 – Thuram 7 (32’ st Esposito Sv), Lautaro 7 (40’ st Sucic Sv). All. Chivu 7.5
Como (4-2-3-1)
Butez 6 – Posch 5.5 (1’ st Vojvoda 5.5), Ramon 5, Carlos 5, Valle 5.5 – Perrone 6 (37’ st Caqueret Sv), Da Cunha 5 - Addai 5.5 (1’ st Diao 5.5), Paz 6, Rodriguez 6 (37’ st Kuhn Sv) – Morata 6 (32’ pt Douvikas 5). All. Fabregas 5
Arbitro Di Bello 5
Note ammoniti Perrone, Carlos Akanji. Spettatori 75.022