Sommer non convince più l’Inter: il sogno per la porta è Vicario. Ma spunta l’idea Dibu Martinez
di Franco VanniMILANO – L’Inter è in cerca di un portiere. La sconfitta contro l’Arsenal ha riportato al centro del dibattito il futuro della porta nerazzurra, su cui alla Pinetina si lavora attivamente da mesi. Yann Sommer ha ormai 37 anni, e si ripete il copione già visto nell’ultima stagione di Samir Handanovic: a ogni gol preso, la tifoseria chiede a gran voce un cambio fra i pali. E al di là della pancia del tifo, il tema della successione è sempre più urgente.
Il problema delle palle alte sui corner
Se nel primo e nel terzo gol dei londinesi in Champions al Meazza è difficile dare colpe a Sommer, sulla seconda rete, nata da un calcio d’angolo, poteva fare di più, anche se la sua difesa non l’ha aiutato. Al di là delle reazioni a caldo, l’episodio si inserisce in un quadro …
MILANO – L’Inter è in cerca di un portiere. La sconfitta contro l’Arsenal ha riportato al centro del dibattito il futuro della porta nerazzurra, su cui alla Pinetina si lavora attivamente da mesi. Yann Sommer ha ormai 37 anni, e si ripete il copione già visto nell’ultima stagione di Samir Handanovic: a ogni gol preso, la tifoseria chiede a gran voce un cambio fra i pali. E al di là della pancia del tifo, il tema della successione è sempre più urgente.
Il problema delle palle alte sui corner
Se nel primo e nel terzo gol dei londinesi in Champions al Meazza è difficile dare colpe a Sommer, sulla seconda rete, nata da un calcio d’angolo, poteva fare di più, anche se la sua difesa non l’ha aiutato. Al di là delle reazioni a caldo, l’episodio si inserisce in un quadro ampio: le difficoltà del portiere svizzero nel controllo dell’area e nella gestione delle palle alte, contro squadre abili nei calci piazzati. L’allenatore Cristian Chivu, nel post-partita, ha difeso pubblicamente Sommer, parlando di sfortuna e chiamando in causa anche altri giocatori presenti sulla linea al momento del gol. Una lettura tecnicamente corretta, che non cancella però una riflessione ormai avviata in società.
Il contratto in scadenza e l’ipotesi Basilea
Il punto, per i dirigenti interisti è: Sommer resta un portiere affidabile per esperienza e concentrazione, ma l’età incide. Il suo contratto scade il 30 giugno prossimo ed è molto improbabile che l’Inter gli possa proporre un rinnovo, a meno che lo svizzero non decida di accettare un ruolo da secondo. In stagione finora Sommer ha giocato 26 partite fra campionato e Champions League, subendo 23 reti e tenendo per 13 volte la porta inviolata. Dati ancora lusinghieri, che spiegano come mai il portiere di Morges abbia ancora mercato: per la prossima stagione si parla di un suo possibile ritorno al Basilea, mentre Galatasaray e Fenerbahçe osservano la situazione.
Pepo Martinez non basta: i limiti nella costruzione
Alle spalle di Sommer, l’Inter non ha una soluzione pronta. Pepo Martinez, abilissimo nelle uscite e pronto nelle parate, non ha ancora convinto del tutto, soprattutto per quanto riguarda il gioco con i piedi, in cui invece Sommer eccelle. In una squadra che vuole costruire dal basso con continuità come l’Inter, già dai tempi di Spalletti, il portiere è chiamato a partecipare attivamente alla manovra. Al momento, il club non ritiene lo spagnolo ex-Genoa una garanzia sufficiente come titolare dei prossimi anni, ed è anche per questo che la riflessione sulla porta è diventata strutturale.
L’idea Emiliano “Dibu” Martinez
La dirigenza nerazzurra si sta quindi muovendo. Tra i nomi valutati, quello che fa sognare i tifosi è Emiliano “Dibu” Martinez, portiere dell’Aston Villa e della nazionale argentina, campione del mondo e figura carismatica. I contatti ci sono già stati, e il suo grande sponsor a Milano è il capitano Lautaro Martinez. Oltre all’età elevata – il 2 settembre compirà 34 anni - il nodo da sciogliere è l’ingaggio elevato che percepisce in Premier League: 9,3 milioni lordi a stagione, quasi il triplo di Sommer, per cui l’Inter oggi spende 3,3 milioni lordi l’anno.
L’obiettivo Vicario e le altre ipotesi
Oltre al Dibu, l’Inter valuta anche altri nomi: l’obiettivo numero uno è il 29enne italiano Guglielmo Vicario, che al Tottenham percepisce 4,6 milioni lordi a stagione e che piace molto alla dirigenza interista. Ma vengono valutati con interesse anche profili più futuribili e a buon mercato, dal 25enne Elia Caprile del Cagliari, a Noah Atubolu, 23enne tedesco del Friburgo, fino al giapponese Zion Suzuki, suo coetaneo oggi al Parma. Profili diversi per età, costo ed esperienza, ma accomunati dall’idea di aprire un nuovo ciclo.
Le altre operazioni fuori dalla porta
Porta a parte, il mercato dell’Inter si muove anche negli altri reparti. È atteso a Milano Leon Jakirovic, difensore centrale classe 2008 della Dinamo Zagabria, per visite mediche e firma. Si è invece completata la situazione di Branimir Mlacic, classe 2007, dell’Hajduk Spalato: la pista si è riaperta dopo il cambio di agente, con un incontro previsto con Fali Ramadani, ma l’operazione non è stata ancora definita.