L’Inter ne fa 5 al Sassuolo. Super Dimarco e Lautaro nella storia: raggiunto Boninsegna
dal nostro inviato Franco VanniREGGIO EMILIA – Merito di Lautaro Martínez, che segnando il gol numero 171 è diventato il terzo marcatore di sempre in maglia nerazzurra, al pari di Roberto Boninsegna, e ha raggiunto il numero di reti segnate da Roberto Bettega (129) con la Juventus in Serie A. Merito anche di Federico Dimarco, autore di tre assist, che diventano così 13 in stagione. Ma nel 5-0 con cui l’Inter ha steso il Sassuolo c’è lo zampino di tutti: Yann Bisseck, autore della prima rete, Marcus Thuram, tornato al gol dopo un mese, Manuel Akanji, che ha siglato la quarta rete, e Luis Henrique, che nel finale ha completato la manita. I nerazzurri allungano a cinque la serie di vittorie consecutive in Serie A e volano temporaneamente a +8 sul Milan, che mercoledì 18 febbraio dovrà recuperare la gara con il Como.
Chivu e Grosso scelgono i titolarissimi
Rispetto al quarto di finale di Coppa Italia di mercoledì scorso, Cristian Chivu nell’undici iniziale ha confermato il solo Thuram, cambiando tutti gli altri giocato…
REGGIO EMILIA – Merito di Lautaro Martínez, che segnando il gol numero 171 è diventato il terzo marcatore di sempre in maglia nerazzurra, al pari di Roberto Boninsegna, e ha raggiunto il numero di reti segnate da Roberto Bettega (129) con la Juventus in Serie A. Merito anche di Federico Dimarco, autore di tre assist, che diventano così 13 in stagione. Ma nel 5-0 con cui l’Inter ha steso il Sassuolo c’è lo zampino di tutti: Yann Bisseck, autore della prima rete, Marcus Thuram, tornato al gol dopo un mese, Manuel Akanji, che ha siglato la quarta rete, e Luis Henrique, che nel finale ha completato la manita. I nerazzurri allungano a cinque la serie di vittorie consecutive in Serie A e volano temporaneamente a +8 sul Milan, che mercoledì 18 febbraio dovrà recuperare la gara con il Como.
Chivu e Grosso scelgono i titolarissimi
Rispetto al quarto di finale di Coppa Italia di mercoledì scorso, Cristian Chivu nell’undici iniziale ha confermato il solo Thuram, cambiando tutti gli altri giocatori, portiere compreso: Yann Sommer è tornato fra i pali; in attacco, al fianco del francese, ha giocato Lautaro; Piotr Zieliński è stato confermato in regia, con Henrikh Mkhitaryan e Petar Sučić mezzali. Luis Henrique si è ripreso la fascia destra. Fabio Grosso si è affidato al tridente composto da Andrea Pinamonti, Domenico Berardi e Armand Laurienté, con Nemanja Matić a protezione della difesa e Sebastian Walukiewicz terzino destro. In pratica, entrambi gli allenatori hanno schierato la miglior formazione possibile, dando importanza a una gara disputata in uno stadio in parte vuoto, per il divieto di trasferta imposto ai residenti in Lombardia dopo l’episodio del petardo lanciato in campo a Cremona da un tifoso interista diciannovenne, poi arrestato.
Dimarco ispira, Inter alla pausa sul 2-0
Al via il Sassuolo, come spesso contro l’Inter, è partito forte, soprattutto grazie ai cross di Laurienté, alle giocate di Berardi e alle incursioni di Ibrahima Koné, vicino al gol in avvio. Ma l’Inter, dopo aver contenuto le folate dei neroverdi, ha preso in mano la partita. La prima rete l’ha segnata Bisseck di testa dopo undici minuti, su corner di Dimarco. E ancora Dimarco è stato autore dell’assist per il raddoppio, segnato sempre di testa, ma questa volta da Thuram al 28’. Tre minuti dopo è andato a segno Kristian Thorstvedt per il Sassuolo, ma il VAR ha annullato per un fuorigioco di Laurienté, che aveva dato il via all’azione. L’Inter ha così chiuso il primo tempo avanti 2-0.
Espulsione, spazio ai giovani e manita
La ripresa si è aperta ancora nel segno dell’Inter, che ha prima trovato il 3-0 con Lautaro, innescato da un colpo di testa sfortunato di Jakub Idzes, poi anche il 4-0 con Akanji, a segno di testa su corner del solito Dimarco. Nel momento peggiore per la sua squadra, Matić è andato a muso duro contro l’arbitro Daniele Chiffi, che lo ha espulso. A quel punto Chivu si è potuto permettere di richiamare Alessandro Bastoni e Zieliński, probabile titolare in regia il 14 febbraio contro la Juventus: Hakan Çalhanoğlu e Nicolò Barella, infortunati, potrebbero rientrare in panchina, ma la squadra titolare dovrebbe essere quella vista al Mapei Stadium. Nel finale, fuori Lautaro e Thuram e spazio ai giovani Francesco Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny. E quando tutto sembrava finito, al minuto 43’ della ripresa, è arrivato anche il 5-0 di Luis Henrique, servito dall’ennesima maldestra uscita sbagliata del portiere Arijanet Muric.
Sassuolo (4-3-3) Muric 4 – Walukiewicz 5, Idzes 4.5, Muharemovic 5, Doig 5 (25’ st Garcia 6) – Thorstvedt 5.5, Matic 4, Koné 5.5 – Berardi 5.5 (14’ st Coulibaly 5.5), Pinamonti 5 (25’ st Nzola 6), Laurienté 6 (14’ st Lipani 5.5). All. Grosso 5
Inter (3-5-2) Sommer 6 – Bisseck 7, Akanji 7, Bastoni 6 (18’ st Darmian 6) – Henrique 7, Sucic 6, Zielinski 6.5 (18’ st Frattesi 6), Mkhitaryan 6.5 (25’ st Diouf 6), Dimarco 8 – Lautaro 7.5 (31’ st Esposito 6), Thuram 7 (31’ st Bonny 6). All. Chivu 7
Arbitro Chiffi 6
Note: Ammonito Dimarco. Espulso Matic. Spettatori 17.653