✕

Dimarco ispira, Mkhitaryan e Akanji segnano: l’Inter vince 2-0 a Lecce e allunga

Akanji realizza la rete del raddoppio (ansa)

Ascolta l'audio

I pugliesi resistono bene nel primo tempo, nella ripresa decidono l’armeno e lo svizzero. Nerazzurri a +10 sul Milan
2 minuti di lettura

Lecce – Due gol firmati da giocatori entrati dalla panchina, Mkhitaryan e Akanji. Due reti quasi gemelle, entrambe sugli sviluppi di calcio d’angolo, nate dal piede educato di Dimarco. Così l’Inter – priva di Lautaro, Barella e Calhanoglu – ha vinto 2-0 in trasferta contro un Lecce pratico, ben organizzato e capace di reggere l’urto del miglior attacco del campionato almeno fino all’ora di gioco. I nerazzurri si lasciano alle spalle la sconfitta negli spareggio di Champions in Norvegia e in campionato salgono temporaneamente a +10 sul Milan, in attesa della trasferta rossonera di domani a Parma. Per i nerazzurri si tratta della vittoria numero 13 nelle ultime 14 partite di campionato, nessun allenatore alla prima stagione aveva fatto più punti di Chivu dopo 26 partite. I giallorossi, invece, dopo un paio di settimane positive, tornano invischiati nella lotta per la retrocessione, con soli tre punti di vantaggio sulla Fiorentina terzultima.

Lecce – Due gol firmati da giocatori entrati dalla panchina, Mkhitaryan e Akanji. Due reti quasi gemelle, entrambe sugli sviluppi di calcio d’angolo, nate dal piede educato di Dimarco. Così l’Inter – priva di Lautaro, Barella e Calhanoglu – ha vinto 2-0 in trasferta contro un Lecce pratico, ben organizzato e capace di reggere l’urto del miglior attacco del campionato almeno fino all’ora di gioco. I nerazzurri si lasciano alle spalle la sconfitta negli spareggio di Champions in Norvegia e in campionato salgono temporaneamente a +10 sul Milan, in attesa della trasferta rossonera di domani a Parma. Per i nerazzurri si tratta della vittoria numero 13 nelle ultime 14 partite di campionato, nessun allenatore alla prima stagione aveva fatto più punti di Chivu dopo 26 partite. I giallorossi, invece, dopo un paio di settimane positive, tornano invischiati nella lotta per la retrocessione, con soli tre punti di vantaggio sulla Fiorentina terzultima.

Bastoni tra i fischi

Ammettere pubblicamente le proprie responsabilità per il contatto, lievissimo, con Kalulu in Inter-Juventus non è bastato ad Alessandro Bastoni per farsi perdonare. A Lecce, città di simpatie bianconere, il difensore nerazzurro è stato fischiato a ogni tocco di palla. E visto che ne gioca moltissimi, i sibili di protesta sono stati continui. Per contro, il settore ospiti interista, che avrebbe potuto sostenerlo, era deserto a causa del divieto di trasferta deciso dopo il lancio di un petardo a Cremona, gesto per cui è indagato un ultrà diciannovenne. Bastoni, capitano per buona parte della gara dopo l’uscita di De Vrij, ha così lasciato il campo tra fischi e insulti.

Assedio Inter, il Lecce resiste

Il primo tempo si è chiuso senza reti, nonostante l’assedio costante dell’Inter, che ha subito preso in mano la partita, governando il possesso e imponendo il proprio ritmo. Il nuovo Lecce di Di Francesco, sempre più pratico e organizzato in fase difensiva, ha però blindato l’area, costringendo i nerazzurri a cercare il gol dalla distanza. Le occasioni più nitide sono capitate a Luis Henrique, Pio Esposito e Frattesi, ma il muro eretto da Falcone e Siebert ha retto. Così, nonostante la supremazia nel gioco, all’intervallo il punteggio è rimasto sullo 0-0.

I cambi sbloccano gara

Nella ripresa l’Inter ha trovato il gol con Dimarco, su assist di Thuram, favorito da un bel velo di Esposito. Al momento della ricezione, però, l’attaccante francese era in posizione di fuorigioco e l’arbitro ha annullato dopo la revisione Var. I due allenatori hanno quindi operato i cambi di rito intorno al 60’. Di Francesco, che in avvio aveva già perso per infortunio Gaspar, ha richiamato Sottil inserendo Banda. Chivu ha risposto rimescolando le carte, mandando in campo Diouf – che si è procurato un corner – e Mkhitaryan, che lo ha trasformato in gol. A battere dalla bandierina, ancora una volta, il solito Dimarco. E la testa ora va al ritorno nel play-off di Champions, martedì contro il Bodo-Glimt, dopo la batosta presa in Norvegia.

Lecce (4-2-3-1) Falcone 7 – Veiga 6, Gaspar 6 (4’ pt Siebert 7), Gabriel 5.5, Gallo 5.5 – Coulibaly 6 (39’ st Stulic sv), Ramadani 5.5 – Pierotti 5.5 (39’ st N’Dri sv), Gandelman 5.5 (15’ st Ngom 6), Sottil 6 (15’ st Banda 6) – Cheddira 5. All. Di Francesco 6

Inter (3-5-2) Sommer 6 – Bisseck 6, De Vrij 6 (15’ st Akanji 7), Bastoni 6.5 (43’ st Augusto sv) – Henrique 6 (24’ st Diouf 6.5), Sucic 5.5 (15’ st Mkhitaryan 7), Zielinski 6, Frattesi 5.5, Dimarco 7 – Thuram 5.5 (24’ st Bonny 5.5), Esposito 6. All. Chivu 7

Arbitro: Manganiello 6

Reti: Mkhitaryan 30’ st, Akanji 36’ st

Note Ammoniti De Vrij, Gabriel, Bastoni. Spettatori 26.868

Leggi i commenti