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Chivu: “Çalhanoglu non è un caso, non ha visto Italia-Turchia perché l’ho voluto con me”

(lapresse)

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Alla vigilia della sfida a San Siro (sabato 10 ottobre ore 18) il tecnico dell’Inter presenta la partita contro il Parma e smentisce problemi per il turco
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APPIANO GENTILE – Dopo tre settimane di pausa, l’Inter torna in campo sabato 10 ottobre alle 18, a San Siro contro il Parma. Cristian Chivu ritrova i nazionali e recupera Çalhanoglu e Spence, ma deve valutare le condizioni di chi ha giocato durante la sosta. "Siamo tutti contenti di ricominciare. Ci siamo ritrovati da due giorni, oggi è stato l’unico allenamento con tutti i giocatori disponibili", ha detto il tecnico, che ha poi perso per un problema muscolare Curtis Jones.

Çalhanoglu recuperato, Chivu chiarisce il caso Turchia

"Çalhanoglu si allena con il gruppo da lunedì, senza limitazioni. È a disposizione". Chivu chiarisce anche perché il centrocampista non abbia assistito dal vivo a Turchia-Italia di lunedì: "La responsabilità è mia. Voleva andare a vedere i compagni, ma lunedì avevamo allenamento e per lui era il primo con la squadra dopo l’infortunio. Ci tenevo che fosse presente. Abbiamo bisogno delle sue qualità".

Spence torna disponibile, Provedel resta un’incognita

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APPIANO GENTILE – Dopo tre settimane di pausa, l’Inter torna in campo sabato 10 ottobre alle 18, a San Siro contro il Parma. Cristian Chivu ritrova i nazionali e recupera Çalhanoglu e Spence, ma deve valutare le condizioni di chi ha giocato durante la sosta. "Siamo tutti contenti di ricominciare. Ci siamo ritrovati da due giorni, oggi è stato l’unico allenamento con tutti i giocatori disponibili", ha detto il tecnico, che ha poi perso per un problema muscolare Curtis Jones.

Çalhanoglu recuperato, Chivu chiarisce il caso Turchia

"Çalhanoglu si allena con il gruppo da lunedì, senza limitazioni. È a disposizione". Chivu chiarisce anche perché il centrocampista non abbia assistito dal vivo a Turchia-Italia di lunedì: "La responsabilità è mia. Voleva andare a vedere i compagni, ma lunedì avevamo allenamento e per lui era il primo con la squadra dopo l’infortunio. Ci tenevo che fosse presente. Abbiamo bisogno delle sue qualità".

Spence torna disponibile, Provedel resta un’incognita

Anche Spence, arrivato a inizio stagione fuori condizione, è finalmente recuperato: "Ha fatto cinque allenamenti bene, sarà convocato. Ma non possiamo dimenticare i due mesi lontano dal campo, fra riabilitazione e vacanze dopo il Mondiale". Sul possibile debutto di Provedel in porta al posto del Pepo Martinez, Chivu non si sbilancia: "Vedremo domani alle 18 quali saranno le scelte".

Stankovic scalpita, Sucic difeso dopo Boban

In regia, oltre a Calhanoglu, ci sono Zielinski, Barella e Stankovic. "Aleksandar lavora seriamente, ha fiducia e autostima. Prima o poi farà vedere a tutti di che pasta è fatto". Su Sucic, che secondo Boban meriterebbe più spazio: "Non creiamo polemiche dove non ci sono. Petar è importante, ma è ancora un po’ indietro di condizione. Ha perso parte della preparazione anche per un lieto evento familiare. Siamo contenti di lui e di come lavora".

Il Parma e il rischio sottovalutazione

Chivu respinge l’idea che contro il Parma possa essere una partita semplice: "Abbiamo imparato a non sottovalutare nessuno. Le partite sulla carta non raccontano tutta la verità. Nessuno ci regala nulla, per vincere bisogna sudare". Sui problemi difensivi evidenziati dall’Inter nelle prime sei partite, fra Serie A e Champions: "Dobbiamo migliorare nella lettura dei momenti della partita, aggiungere maturità. Ma non voglio perdere la nostra capacità di reagire e ribaltare le situazioni".

Difesa a quattro, contano i principi

Guardando al prosieguo della stagione, il tecnico non esclude cambiamenti tattici: "La cosa più importante sono i principi, non il modulo. Questa squadra ha mobilità, flessibilità e tante soluzioni. Se domani servisse una linea a quattro, potremmo usarla. Per un’intera stagione? Non lo so". Su Diouf, impiegato dalla Francia da terzino sinistro: "Era un po’ timoroso, ma ha giocato due partite da novanta minuti. Più cose sai fare, più possibilità hai di crescere".

Scudetto e nuova Serie A

Sulla corsa al titolo, Chivu ha detto: "È troppo presto per parlare di anti-Inter. Perché non parliamo di ani-Roma e anti-Como? Sono passate appena cinque giornate". Chivu apprezza invece l’aumento del ritmo in Serie A, che si traduce in gol, spettacolo e più gioco effettivo: "Vediamo più intensità e dinamismo. Le nuove regole velocizzano il gioco. Cinque minuti in più di tempo effettivo sono tanta roba, anche se comportano un maggiore dispendio fisico. Ma una cultura calcistica non cambia in due mesi".

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