In difesa verrà risparmiato Chiellini, che questa mattina non ha preso parte all'allenamento a causa del persistere del fastidio alla caviglia ammaccata contro il Siena. Al suo posto, con Caceres ancora alle prese con la lombalgia, ci sarà Peluso. In alternativa, Marrone al centro della retroguardia e Bonucci spostato a sinistra. Con tre quinti del centrocampo titolare sotto diffida, ci sarà sicuramente spazio per almeno due gregari. Isla e Padoin si contendono la fascia destra di Lichtsteiner, mentre Pogba è pronto a rilevare Vidal, con Giaccherini chiamato a sostituire Marchisio in corsa. A sinistra si rivederà quasi sicuramente Asamoah, alla ricerca del se stesso di inizio stagione. Davanti, infine, riecco Matri, probabilmente in coppia con Vucinic.
Già, l'attacco. Nonostante sei punti in più dell'anno scorso, con ben 15 reti in più all'attivo (e una in più al passivo), il reparto avanzato bianconero emette pericolosi scricchiolii, in attesa della profonda ristrutturazione che avverrà in estate. Giovinco e Vucinic fischiati dai loggionisti dello Stadium e il rendimento altalenante di Matri sono in fondo i problemi minori. Le disavventure di Bendtner, fermato a Copenaghen per guida contromano in stato di ebbrezza e sospeso per sei mesi dalla nazionale, non hanno certo fatto piacere al club bianconero. Ma se il lungagnone (e lungodegente) danese è ormai un ex - in estate tornerà alla base Arsenal -, non si può dire altrettanto di Anelka, per ora una meteora nel cielo sopra Vinovo. Il giramondo francese ha in qui giocato 4 minuti in Champions e 19 in campionato, prima di arrendersi alla lombalgia che lo ha cancellato dalla lista dei convocati per Napoli. Non sta (più) lasciando tracce sui radar bianconeri nemmeno Quagliarella, desaparecido da un mese (l'ultima apparizione risale al 3 febbraio, Chievo-Juve 1-2). "Giocherà quando sarà in forma", ha tranciato Conte, ammettendo il periodaccio attraversato da Fabio-gol che comunque qualche chance di giocare con il Celtic ce l'ha.
Intanto è pronta la rivoluzione. A oggi, gli unici attaccanti sicuri del posto sono Giovinco e Vucinic. Oltre al già acquisito Fernando Llorente, in estate la Juve tornerà a rincorrere quel sogno chiamato top player. Piace molto il fuoriclasse del Liverpool Luis Suarez, ma su di lui c'è l'interesse forte del Bayern Monaco del futuro tecnico Pep Guardiola (fratello dell'agente dell'uruguaiano), oltre a quello del Real Madrid. In tale ottica, l'interesse dello stesso Bayern anche per Lewandowski, in caso diventasse concreto, libererebbe Mario Gomez, a quel punto inseribile tra gli obiettivi bianconeri. Cumunque molto più facile e meno costoso riportare in Italia Alexis Sanchez, sempre più ai margini del Barcellona; oppure dare l'assalto a Gonzalo Higuain, attore sempre meno protagonista nelle merengues. Il tutto mentre venti lontani riportano il nome di Ibrahimovic: "Zlatan a Torino a giugno? Non faccio mica pacchi postali, io", ha risposto ieri l'agente Raiola. Frase che vuol dire tutto o niente, ma intanto se ne parla.