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Juventus, turn over per il Celtic. Pirlo: "Non dimenticherò mai Milan-Liverpool"

Tra diffidati e infortunati, visto il bottino di sicurezza conquistato a Glasgow (0-3), Conte schiererà una formazione rimaneggiata con gli scozzesi. Il regista invita alla cautela: "Non possiamo pensare che sia già tutto deciso. Per il futuro, dubbi sull'attacco: Vucinic e Giovinco (insieme a LLorente) gli unici sicuri, per gli altri molti dubbi
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Torna la Champions League e la Juve riscopre il turn over. Manco fosse la Coppa Italia. La Signora ha deciso di conservare il suo abito più bello per i quarti di finale, praticamente ipotecati con il 3-0 dell'andata degli ottavi al Celtic Park. Mercoledì, in uno Stadium che va verso l'ennesimo "tutto esaurito" nonostante le curve a 45 euro, Conte darà spazio alle seconde linee per far rifiatare i suoi big in vista del Catania. E, intanto, per aggirare il "pericolo giallo" che interessa tre illustri diffidati (Lichtsteiner, Vidal e Marchisio). I dubbi verranno comunque sciolti soltanto nell'allenamento di rifinitura in programma martedì pomeriggio a Vinovo, subito dopo la consueta conferenza stampa della vigilia (ore 13.30) che terranno Conte e un giocatore bianconero. E se il risultato dell'andata fa dormire sonni tranquilli, Andrea Pirlo invita però i compagni a non prendere sottogamba l'impegno: "Non dimenticherò mai la gara del Milan ad Istanbul contro il Liverpool", ha detto in'un intervista allo 'Scottish Sun' riferendosi alla finale di Champions League persa ai rigori dai rossoneri, che erano in vantaggio 3-0. "Dopo il risultato di Glasgow siamo in buona posizione ma non possiamo pensare che tutto sia già deciso. Siamo consapevoli del fatto che cadere contro gli scozzesi a Torino sarebbe uno dei più grandi disastri nella storia del Celtic". Sano realismo anche nei pronostici sulla vittoria finale: "Sappiamo che i favoriti sono altri come Bayern, Real Madrid, Manchester United e anche il Barcellona nonostante la sconfitta. Prima però pensiamo al Celtic poi vediamo cosa ci porterà eventualmente il sorteggio".

In difesa verrà risparmiato Chiellini, che questa mattina non ha preso parte all'allenamento a causa del persistere del fastidio alla caviglia ammaccata contro il Siena. Al suo posto, con Caceres ancora alle prese con la lombalgia, ci sarà Peluso. In alternativa, Marrone al centro della retroguardia e Bonucci spostato a sinistra. Con tre quinti del centrocampo titolare sotto diffida, ci sarà sicuramente spazio per almeno due gregari. Isla e Padoin si contendono la fascia destra di Lichtsteiner, mentre Pogba è pronto a rilevare Vidal, con Giaccherini chiamato a sostituire Marchisio in corsa. A sinistra si rivederà quasi sicuramente Asamoah, alla ricerca del se stesso di inizio stagione. Davanti, infine, riecco Matri, probabilmente in coppia con Vucinic.

Già, l'attacco. Nonostante sei punti in più dell'anno scorso, con ben 15 reti in più all'attivo (e una in più al passivo), il reparto avanzato bianconero emette pericolosi scricchiolii, in attesa della profonda ristrutturazione che avverrà in estate. Giovinco e Vucinic fischiati dai loggionisti dello Stadium e il rendimento altalenante di Matri sono in fondo i problemi minori. Le disavventure di Bendtner, fermato a Copenaghen per guida contromano in stato di ebbrezza e sospeso per sei mesi dalla nazionale, non hanno certo fatto piacere al club bianconero. Ma se il lungagnone (e lungodegente) danese è ormai un ex - in estate tornerà alla base Arsenal -, non si può dire altrettanto di Anelka, per ora una meteora nel cielo sopra Vinovo. Il giramondo francese ha in qui giocato 4 minuti in Champions e 19 in campionato, prima di arrendersi alla lombalgia che lo ha cancellato dalla lista dei convocati per Napoli. Non sta (più) lasciando tracce sui radar bianconeri nemmeno Quagliarella, desaparecido da un mese (l'ultima apparizione risale al 3 febbraio, Chievo-Juve 1-2). "Giocherà quando sarà in forma", ha tranciato Conte, ammettendo il periodaccio attraversato da Fabio-gol che comunque qualche chance di giocare con il Celtic ce l'ha.

Intanto è pronta la rivoluzione. A oggi, gli unici attaccanti sicuri del posto sono Giovinco e Vucinic. Oltre al già acquisito Fernando Llorente, in estate la Juve tornerà a rincorrere quel sogno chiamato top player. Piace molto il fuoriclasse del Liverpool Luis Suarez, ma su di lui c'è l'interesse forte del Bayern Monaco del futuro tecnico Pep Guardiola (fratello dell'agente dell'uruguaiano), oltre a quello del Real Madrid. In tale ottica, l'interesse dello stesso Bayern anche per Lewandowski, in caso diventasse concreto, libererebbe Mario Gomez, a quel punto inseribile tra gli obiettivi bianconeri. Cumunque molto più facile e meno costoso riportare in Italia Alexis Sanchez, sempre più ai margini del Barcellona; oppure dare l'assalto a Gonzalo Higuain, attore sempre meno protagonista nelle merengues. Il tutto mentre venti lontani riportano il nome di Ibrahimovic: "Zlatan a Torino a giugno? Non faccio mica pacchi postali, io", ha risposto ieri l'agente Raiola. Frase che vuol dire tutto o niente, ma intanto se ne parla.
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