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Juventus, Conte: "Lo scudetto? Non è ancora nostro"

Il tecnico bianconero frena gli entusiasmi dopo il successo sul Catania e il +9 sul Napoli: "Il campionato è duro, aspettiamo e continuiamo a costruire mattone dopo mattone senza rilassarci. E' stata premiata la nostra tenacia"

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TORINO - "Lo scudetto? Non lo abbiamo ancora vinto". Antonio Conte tiene i piedi ben saldi per terra malgrado la vittoria sul Catania abbia permesso alla Juve di portarsi a +9 sul Napoli, sconfitto a Verona. "E un campionato tosto, difficile, stressante sotto tutti i punti di vista", avverte il tecnico bianconero. "Pensiamo solo a goderci questa vittoria".
 
NON E' FACILE RIPETERSI - Conte applaude ancora una volta i suoi giocatori: "E' stata una settimana, tra Napoli, Champions e Catania, molto impegnativa e stancante, ho dato domani un giorno di riposo che non era previsto proprio per recuperare. L'anno scorso, per come partivamo, se fossimo arrivati terzi la società sarebbe stata già supercontenta perché l'obiettivo era arrivare in Champions e invece abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Quest'anno era logico che partivamo favoriti con quel triangolino sulla maglia ma rivincere non è mai facile. Invece ci stiamo riproponendo a grandissimi livelli. Ora ogni settimana diventa fondamentale, dobbiamo pensare a costruire mattone dopo mattone. Ci rilasseremo solo quando avremo raggiunto il traguardo".
 
UNA VITTORIA VOLUTA FINO IN FONDO - Conte sottolinea, in tal senso, che battere il Catania, è stato tutt'altro che semplice. "E' stata una partita che abbiamo voluto vincere a tutti i costi, credendoci fino alla fine contro una squadra che si è presentata organizzata molto bene. Non era facile, abbiamo trovato 11 giocatori dietro la linea della palla e ben disposti, giocatori in gradi di ripartire come Gomez e Castro. Affrontavamo la squadra rivelazione del campionato ma loro hanno fatto solo un tiro in porta e questo dimostra il predominio territoriale da parte nostra. Se l'avessimo sbloccata subito sarebbe stata un'altra partita, poi è inevitabile che più passano i minuti, più diventa difficile".
 
POGBA DEVE ANCORA CRESCERE  - Tra i protagonisti di giornata c'è Paul Pogba, autore della giocata decisiva per il gol di Giaccherini. "Nel primo tempo non mi aveva soddisfatto, nel secondo ha fatto cose importanti ma deve crescere, deve continuare a fare quello che sta facendo. E' un ragazzo a posto ma testa bassa e pedalare, ha l'esempio in squadra di compagni di squadra che sono campioni affermati".
 
IN CHAMPIONS TIFO MILAN - Conte chiude rivelando che martedì sarà davanti alla tv a tifare Milan e non solo perché un successo rossonero toglierebbe di mezzo in Champions una fuoriserie come il Barcellona. "Il Milan è una grandissima squadra che sta facendo molto bene e che si è ritrovata, merito di Allegri e di una società che ha ringiovanito la rosa. E' un avversario molto temibile anche in campionato e preferisco che vada avanti in Champions per il ranking Uefa e perché porterebbe prestigio a tutta la nazione. E poi dimostra che noi tecnici italiani siamo molto preparati, mi augurano che possano arrivare ai quarti, se lo meritano e sarebbe una bella cosa".

BUFFON: "LA VITTORIA VALE SEI PUNTI" - "Oggi i punti in palio, vedendo anche i risultati, sono molto di più dei tre canonici, saranno almeno sei visto e considerato che alla fine manteniamo questa distanza anche dal Milan", analizza Gigi Buffon che entra nel dettaglio della sfida con il Catania: "A un certo punto, visto che loro avevano degli attaccanti molto pericolosi e vedendo quello che stava accadendo a Verona, abbiamo detto 'male che vada deve finire 0-0 questa partita', perchè inevitabilmente avremmo guadagnato un punto in più". Buffon però non abbassa la guardia ed anzi, indica una nuova rivale: "Vedendo il trend che ha messo in piedi il Milan credo che sia la squadra che in questo momento viva la situazione migliore, perchè viene da un sacco di risultati utili consecutivi ed è inevitabile che anche in quanto ad autostima siano belli sostenuti, per cui era importante vincere oggi anche per mandare dei segnali in giro per l'Italia. E poi è chiaro che il Napoli, seppur sia seconda a nove punti, è sempre una squadra che rispettiamo tantissimo. In questo momento l'inerzia sembra favorevole al Milan, però cambiano immediatamente e in maniera repentina le situazioni. Per cui io credo che più punti riusciamo a racimolare sulle inseguitrici e meglio è, anzi quando abbiamo avuto un margine così importante poi la domenica abbiamo sempre steccato, per cui c'è da tenere le antenne belle dritte".
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