Juventus, John Elkann: "Ibrahimovic? Non ci servono superstar"
I bianconeri a Bologna potrebbero schierare quello che in partenza era considerato l'undici titolare: non accadeva dallo scorso novembre. Il presidente della Exor chiude allo svedese: "Lavoriamo per il futuro...". La società intanto prosegue nel lavoro di restyling dell'attacco: piacciono il tedesco Podolski e la rivelazione della serie B, Zaza di TIMOTHY ORMEZZANO
TORINO - Nel quartier generale di Vinovo è cominciata la marcia bianconera di avvicinamento all'anticipo di sabato (ore 20.45) in casa di un Bologna reduce dal colpaccio al Meazza nerazzurro. "Mancano ancora dieci finali", scrive sul suo sito ufficiale Leonardo Bonucci, insistendo su un modo di dire molto gettonato nel lessico del calcio. "Vedo un gran Milan in ripresa - prosegue il difensore viterbese -, quindi attenzione anche ai rossoneri. Ma ora ci aspetta a Bologna quella che, per quanto mi riguarda, sarà la partita più importante del nostro campionato, contro una squadra forte e con un attacco sicuramente da alta classifica". Nel menu della ripresa un doppio allenamento: mattinata dedicata prevalentemente al lavoro atletico, di fronte a 400 tifosi entusiasti selezionati in rappresentanza di ben 24 Club Doc, pomeriggio all'insegna della tattica.
Ottime notizie per Conte che ha quasi tutto l'organico a disposizione, ad eccezione dei soliti…
Ottime notizie per Conte che ha quasi tutto l'organico a disposizione, ad eccezione dei soliti…
TORINO - Nel quartier generale di Vinovo è cominciata la marcia bianconera di avvicinamento all'anticipo di sabato (ore 20.45) in casa di un Bologna reduce dal colpaccio al Meazza nerazzurro. "Mancano ancora dieci finali", scrive sul suo sito ufficiale Leonardo Bonucci, insistendo su un modo di dire molto gettonato nel lessico del calcio. "Vedo un gran Milan in ripresa - prosegue il difensore viterbese -, quindi attenzione anche ai rossoneri. Ma ora ci aspetta a Bologna quella che, per quanto mi riguarda, sarà la partita più importante del nostro campionato, contro una squadra forte e con un attacco sicuramente da alta classifica". Nel menu della ripresa un doppio allenamento: mattinata dedicata prevalentemente al lavoro atletico, di fronte a 400 tifosi entusiasti selezionati in rappresentanza di ben 24 Club Doc, pomeriggio all'insegna della tattica.
Ottime notizie per Conte che ha quasi tutto l'organico a disposizione, ad eccezione dei soliti lungodegenti Pepe e Bendtner. Oltre a Vidal, che ha scontato un turno di squalifica, sabato tra i convocati si dovrebbe rivedere anche Caceres, che ha praticamente smaltito il fastidio alla schiena. La Juve potrebbe dunque presentarsi in formazione tipo (Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco, Vucinic), evento che non si verifica più da oltre quattro mesi, e cioè dal 3 novembre allo Stadium, quando i sin lì imbattibili caddero per la prima volta sotto i colpi dell'Inter (1-3). A dire il vero, Conte avrebbe potuto schierare i suoi undici titolarissimi già il 1 marzo contro il Napoli, quando però preferì affidare la corsia sinistra di Asamoah a Peluso, in modo da controllare meglio le scorribande di Maggio.
A proposito di Juve-Napoli, domani sera allo Stadium (ore 20.45, ingresso gratuito, maggiori informazioni su www.juventus.com) le due squadre si contenderanno la finale di andata della Coppa Italia Primavera. I baby di Marco Baroni proveranno a vendicare i big di Antonio Conte, sconfitti dalla banda Mazzarri all'Olimpico romano nella finale della scorsa stagione. La meglio gioventù bianconera tenterà l'impresa mancata di un soffio l'anno scorso contro la Roma Primavera, dopodiché penserà ai quarti di finale di NextGen in programma domenica 17 marzo in casa del Chelsea. L'obiettivo è approdare alle Final Four che si giocheranno nel weekend di Pasqua allo stadio Senigaglia di Como.
Intanto, tra i bianconeri futuribili entra anche Simone Zaza, 21 anni, bomber lucano della Sampdoria "parcheggiato" in prestito all'Ascoli e osservato attentamente dalla Juve: "Ho incontrato Paratici per primo, visto che conosce Simone da tempo - conferma a calciomercato. it il procuratore Christian Maifredi -, ma il mio assistito è seguito da due club del nostro campionato e due esteri". Vicecapocannoniere del campionato cadetto (17 gol), Zaza non ha trovato l'intesa con la Samp per prolungare il suo contratto in scadenza nel 2014.
Sempre a proposito dell'attacco che verrà, oltre ai soliti noti - da Jovetic a Suarez, da Sanchez a Higuain - riecheggia anche il nome di Ibrahimovic. Una suggestione subito smontata dal presidente della Exor John Elkann, intervenuto a margine della mostra sull'auto dell'avvocato Agnelli: "Ibra rappresenta la storia della Juventus, ma noi stiamo costruendo il futuro. Questa squadra sta dimostrando di funzionare bene come collettivo ma non ha bisogno di superstar". In effetti ci sono più contro che pro: oltre a non sembrare compatibile con l'idea di calcio di Conte, Zlatan è inviso a una parte dei tifosi bianconeri per aver 'tradito' la causa nell'anno della retrocessione e ha un ingaggio troppo elevato per gli standard.
Il ritorno dello svedese a Torino era stato sponsorizzato lunedì dal consigliere bianconero Nedved, grande amico dell'agente Raiola: "Chi non lo vorrebbe un giocatore come Ibra? Non nascondo che un giorno mi piacerebbe farlo tornare - aveva ammesso l'ex Pallone d'Oro ai microfoni di Mediaset -. Lo considero al pari di fenomeni come Messi o Cristiano Ronaldo, è uno di quei giocatori che alzerebbe il livello di qualsiasi squadra. Anche Cavani mi piace tantissimo: è un attaccante che non si limita a fare gol, ma aiuta sempre la squadra. Sarebbe un giocatore ideale per la Juventus". Poi, sulle voci di mercato che rincorrono il tecnico bianconero, Nedved aveva detto: "Antonio rimarrà con noi finché vuole, perché è il nostro valore aggiunto. Finché ci sono io, non lo lascio andare via. Già da calciatore ci guidava in campo, ma come allenatore non me lo aspettavo così pronto: penso possa fare la storia".
Da Oltremanica, infine, rimbalzano le notizie che vogliono la Juve in corsa con l'Atletico Madrid per l'attaccante tedesco Lukas Podolski, 27 anni, che in estate potrebbe lasciare l'Arsenal. Strappato l'estate scorsa al Colonia per 12 milioni di euro, ha fatto crescere la propria valutazione a circa 17 milioni dopo le 13 reti realizzate quest'anno in Premier League. La sensazione è che il reparto avanzato bianconero in estate verrà sottoposto a un profondo restyling. Gli unici sicuri del posto sembrano Giovinco e Vucinic, ma se proprio si vuole scommettere su una presenza sicura allora è meglio puntare su Fernando Llorente.
Ottime notizie per Conte che ha quasi tutto l'organico a disposizione, ad eccezione dei soliti lungodegenti Pepe e Bendtner. Oltre a Vidal, che ha scontato un turno di squalifica, sabato tra i convocati si dovrebbe rivedere anche Caceres, che ha praticamente smaltito il fastidio alla schiena. La Juve potrebbe dunque presentarsi in formazione tipo (Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco, Vucinic), evento che non si verifica più da oltre quattro mesi, e cioè dal 3 novembre allo Stadium, quando i sin lì imbattibili caddero per la prima volta sotto i colpi dell'Inter (1-3). A dire il vero, Conte avrebbe potuto schierare i suoi undici titolarissimi già il 1 marzo contro il Napoli, quando però preferì affidare la corsia sinistra di Asamoah a Peluso, in modo da controllare meglio le scorribande di Maggio.
A proposito di Juve-Napoli, domani sera allo Stadium (ore 20.45, ingresso gratuito, maggiori informazioni su www.juventus.com) le due squadre si contenderanno la finale di andata della Coppa Italia Primavera. I baby di Marco Baroni proveranno a vendicare i big di Antonio Conte, sconfitti dalla banda Mazzarri all'Olimpico romano nella finale della scorsa stagione. La meglio gioventù bianconera tenterà l'impresa mancata di un soffio l'anno scorso contro la Roma Primavera, dopodiché penserà ai quarti di finale di NextGen in programma domenica 17 marzo in casa del Chelsea. L'obiettivo è approdare alle Final Four che si giocheranno nel weekend di Pasqua allo stadio Senigaglia di Como.
Intanto, tra i bianconeri futuribili entra anche Simone Zaza, 21 anni, bomber lucano della Sampdoria "parcheggiato" in prestito all'Ascoli e osservato attentamente dalla Juve: "Ho incontrato Paratici per primo, visto che conosce Simone da tempo - conferma a calciomercato. it il procuratore Christian Maifredi -, ma il mio assistito è seguito da due club del nostro campionato e due esteri". Vicecapocannoniere del campionato cadetto (17 gol), Zaza non ha trovato l'intesa con la Samp per prolungare il suo contratto in scadenza nel 2014.
Sempre a proposito dell'attacco che verrà, oltre ai soliti noti - da Jovetic a Suarez, da Sanchez a Higuain - riecheggia anche il nome di Ibrahimovic. Una suggestione subito smontata dal presidente della Exor John Elkann, intervenuto a margine della mostra sull'auto dell'avvocato Agnelli: "Ibra rappresenta la storia della Juventus, ma noi stiamo costruendo il futuro. Questa squadra sta dimostrando di funzionare bene come collettivo ma non ha bisogno di superstar". In effetti ci sono più contro che pro: oltre a non sembrare compatibile con l'idea di calcio di Conte, Zlatan è inviso a una parte dei tifosi bianconeri per aver 'tradito' la causa nell'anno della retrocessione e ha un ingaggio troppo elevato per gli standard.
Il ritorno dello svedese a Torino era stato sponsorizzato lunedì dal consigliere bianconero Nedved, grande amico dell'agente Raiola: "Chi non lo vorrebbe un giocatore come Ibra? Non nascondo che un giorno mi piacerebbe farlo tornare - aveva ammesso l'ex Pallone d'Oro ai microfoni di Mediaset -. Lo considero al pari di fenomeni come Messi o Cristiano Ronaldo, è uno di quei giocatori che alzerebbe il livello di qualsiasi squadra. Anche Cavani mi piace tantissimo: è un attaccante che non si limita a fare gol, ma aiuta sempre la squadra. Sarebbe un giocatore ideale per la Juventus". Poi, sulle voci di mercato che rincorrono il tecnico bianconero, Nedved aveva detto: "Antonio rimarrà con noi finché vuole, perché è il nostro valore aggiunto. Finché ci sono io, non lo lascio andare via. Già da calciatore ci guidava in campo, ma come allenatore non me lo aspettavo così pronto: penso possa fare la storia".
Da Oltremanica, infine, rimbalzano le notizie che vogliono la Juve in corsa con l'Atletico Madrid per l'attaccante tedesco Lukas Podolski, 27 anni, che in estate potrebbe lasciare l'Arsenal. Strappato l'estate scorsa al Colonia per 12 milioni di euro, ha fatto crescere la propria valutazione a circa 17 milioni dopo le 13 reti realizzate quest'anno in Premier League. La sensazione è che il reparto avanzato bianconero in estate verrà sottoposto a un profondo restyling. Gli unici sicuri del posto sembrano Giovinco e Vucinic, ma se proprio si vuole scommettere su una presenza sicura allora è meglio puntare su Fernando Llorente.