✕

Juventus, Conte ai tifosi: ''Basta cori razzisti''

Alla vigilia della trasferta di Bologna il tecnico lancia un appello al pubblico: ''Dovrebbe concentrarsi soltanto su di noi, i cori contro le altre squadre non ci interessano e di certo non ci esaltano. Non vorrei dover giocare a porte chiuse oppure in un campo neutro, per noi sarebbe deleterio''. Sulla sfida con gli emiliani: ''Teniamo le antenne dritte, vogliamo mandare un messaggio forte al campionato''di TIMOTHY ORMEZZANO
2 minuti di lettura
TORINO - "Non sono venuto qui soltanto per partecipare, una cosa che non non fa parte della storia e del dna della Juve. So bene in quale situazione mi sono cacciato". Antonio Conte, l'anti-De Coubertin, pensa ai quarti di Champions contro il Bayern Monaco, accarezza "un sogno da vivere con gioia e serenità", riconosce che la sua Juve non è la squadra favorita per la vittoria finale, "ma l'ultima parola spetta al campo", e intanto non perde di vista un'attualità che, nell'anticipo di domani sera al Dall'Ara, metterà la sua Juve di fronte "alla squadra più in forma del campionato, reduce da tre vittorie consecutive: il Bologna ha tutte le possibilità per fare un'impresa, viste le qualità dei suoi giocatori e del suo allenatore".

Insomma, la Juve non può permettersi distrazioni europee: "Teniamo le antenne dritte - prosegue il mister -, ci attende un match molto molto molto difficile e im…
TORINO - "Non sono venuto qui soltanto per partecipare, una cosa che non non fa parte della storia e del dna della Juve. So bene in quale situazione mi sono cacciato". Antonio Conte, l'anti-De Coubertin, pensa ai quarti di Champions contro il Bayern Monaco, accarezza "un sogno da vivere con gioia e serenità", riconosce che la sua Juve non è la squadra favorita per la vittoria finale, "ma l'ultima parola spetta al campo", e intanto non perde di vista un'attualità che, nell'anticipo di domani sera al Dall'Ara, metterà la sua Juve di fronte "alla squadra più in forma del campionato, reduce da tre vittorie consecutive: il Bologna ha tutte le possibilità per fare un'impresa, viste le qualità dei suoi giocatori e del suo allenatore".

Insomma, la Juve non può permettersi distrazioni europee: "Teniamo le antenne dritte - prosegue il mister -, ci attende un match molto molto molto difficile e importante. Sarà una partita a viso aperto. Il Bologna è al top, ha la salvezza in tasca e proverà a battere la prima della classe. Ma noi vogliamo mandare un messaggio forte al campionato".
Conte ha tutto il gruppo a disposizione, ma difficilmente schiererà la formazione-tipo di inizio stagione: "Non allarmatevi se domani dovessero esserci delle sorprese nell'undici iniziale". A sinistra Peluso è in leggero  vantaggio su Asamoah, mentre in attacco ci sarà con tutta probabilità Matri, in coppia con uno tra Vucinic e Giovinco. Vietato, però, parlare di turn over: "Domani sceglierò la squadra migliore per vincere. E se durante la partita ci sarà bisogno di qualche correttivo, sono sicuro che chi entrerà dalla panchina mi darà una grossa mano".

I dati gli danno ragione: la Juve ha segnato 15 dei suoi 55 gol con i giocatori subentrati a gara in corso. "Spesso e volentieri, chi entra risulta  determinante". La parte dell'aggiustatutto, questa volta, potrebbe toccare a Pogba, 20 anni proprio oggi, relegato in panchina dal probabile ritorno tra i titolari di Vidal (squalifica scontata): "Siamo orgogliosi che Paul abbia raggiunto la nazionale maggiore francese. E dire che un anno fa faceva la riserva nel Manchester United... Ieri Didier (Deschamps; ndr) mi ha anticipato la sua convocazione in Nazionale. Gli ho detto che Pogba non è un giocatore per il futuro, ma ha già un ottimo presente. E' cresciuto molto rispetto a quando è
arrivato qui, alla Juve, dal punto di vista tecnico, tattico e mentale. E' diventato più sicuro di se stesso".

Conte dribbla l'argomento Ibrahimovic ("Non è un discorso che mi appartiene. Anzi, è un discorso negativo per l'ambiente, soprattutto per i miei calciatori che stanno dando tutto per questa maglia") e invece apre a Diamanti: "E' un gran giocatore, e so che è un ottimo ragazzo che si allena molto bene. Diamanti viene dalla gavetta, ma ha fatto grandi passi avanti. E' il cuore del Bologna, ma meriterebbe già una grande squadra".
In chiusura, il tecnico stigmatizza ancora una volta i cori razzisti che ormai regolarmente vengono intonati dalla curva sud bianconera: "Ultimamente abbiamo preso un po' di multe  (la Juve, a quota 8 ammende per 91 mila euro, è prima anche in questa graduatoria; ndr). I nostri tifosi dovrebbero concentrarsi soltanto su di noi. La cosa più bella è sentirli cantare orgogliosamente per la Juve e per i giocatori bianconeri. I cori contro le altre squadre non ci interessano e di certo non ci esaltano. So che lo Stadium è già diffidato, non vorrei dover giocare a porte chiuse oppure in un campo neutro, per noi sarebbe deleterio. I tifosi sono il nostro dodicesimo uomo, a parte quando si prendono un break per andare a teatro, ma per fortuna è successo poche volte".

BARZAGLI: "CONTE HA CAMBIATO TUTTO" - "Conte ci ha fatto capire fin dal primo giorno che eravamo scelti dalla Juventus, che eravamo giocatori della Juve e che la Juve gioca per vincere, non per arrivare settima. Ci ha fatto capire che tutti dovevano dare il massimo, correre, che non guardava in faccia a nessuno. Ed è cambiato tutto". Andrea Barzagli, nel programma "I signori del Calcio" parla della svolta data dal tecnico alla squadra. "Dal primo giorno di ritiro non c'è stato un lamento, nessuno che si è tirato indietro per fare una corsa in più. Sono andate tutte le cose a duemila, lui voleva così e tutti gli siamo andati dietro".