TORINO - La Juve ha festeggiato un altro pezzo di scudetto sul prato del Dall'Ara, con tanto di esultanza da capo ultrà di Conte, che ha fatto infuriare il suo collega Pioli. Il premio-partita? Tre giorni di riposo. I giocatori che non verranno convocati dalle rispettive Nazionali si ritroveranno a Vinovo soltanto mercoledì mattina, per preparare un tour de force di cinque gare in poco più di due settimane: l'Inter sabato 30 marzo al Meazza, il Bayern martedì 2 aprile a Monaco, il Pescara sabato 6 allo Stadium, ancora i tedeschi mercoledì 13 a Torino e infine la Lazio lunedì 15 all'Olimpico.
Inizialmente Conte dovrà fare a meno di Caceres, ricoverato nella notte tra sabato e domenica al CTO di Torino a seguito di un incidente stradale in cui è stato coinvolto al ritorno dalla trasferta di Bologna. La sua auto, una Porsche Cayenne, si è scontrata con una Mito, con tre giovani a bordo. Tanta paura, ma niente di grave. Nel pomeriggio di oggi Caceres è stato dimesso dal CTO ed è stato trasferito presso la Clinica Fornaca di Sessant. Il giocatore è stato visitato dal professor Benech e dal chirurgo plastico, dottor Marco Fraccalvieri. E' in buone condizioni, ma trascorrerà un paio di giorni in clinica per le cure e accertamenti del caso. La diagnosi è di trauma cranico, con ampia ferita lacero contusa al cuoio capelluto e allo zigomo destro. Starà fuori almeno due o tre settimane, rinuncerà alla sua Nazionale e utilizzerà la sosta per recuperare.
Tornando al campionato, più del distacco siderale sulle inseguitrici - o meglio, su chi insegue il sogno di inseguire -, a rassicurare i sostenitori bianconeri sono il gioco, l'organizzazione, la disponibilità al sacrificio, nonché la "ferocia" palesata anche sabato dalla Juve quasi bicampione d'Italia, rifilando un inoppugnabile 2-0 a una delle squadre più in forma del torneo.
Funziona tutto. Buffon si conferma numero uno dei numeri uno: a questo ritmo - un paio di tuffi a partita -, continuerà fino ai 40 anni. La difesa è un blocco di granito, capace di subire appena 18 reti subite in 29 partite. Nei massimi campionati europei, soltanto il Bayern Monaco (11 reti in 26 partite) e il Porto (10 reti in 22 partite) hanno fatto meglio. Anche l'attacco è da primato: se si tolgono i tre gol assegnati a tavolino alla Roma, il reparto avanzato bianconero è il più prolifico della Serie A, con 57 gol all'attivo. Cambiando l'ordine degli attori (Giovinco, Vucinic, Matri e Quagliarella), il risultato non cambia: vince sempre la Juve. Nella cooperativa del gol (già 13 giocatori bianconeri a segno in campionato) manca ancora un bomber da doppia doppia cifra (i bomber sono Vucinic, Quagliarella e Giovinco a quota 7): quello che Marotta cercherà sul mercato estivo. Il centrocampo, infine, non è da meno. Il trio meraviglia Vidal-Pirlo-Marchisio ha in Pogba un'alterativa di qualità e garanzia assolute, oltre a contare su un altro importante pezzo di ricambio come Giaccherini. Le fasce, in attesa che Isla batta un colpo, hanno trovato nei gregari Padoin e Peluso due validi sostituti dei titolari Lichtsteiner e Asamoah.
Funziona davvero tutto. La squadra suona alla perfezione lo spartito di Conte. Sempre più il Mou italiano, parole e musica. Adesso anche nel modo di festeggiare le vittorie pesanti.
Inizialmente Conte dovrà fare a meno di Caceres, ricoverato nella notte tra sabato e domenica al CTO di Torino a seguito di un incidente stradale in cui è stato coinvolto al ritorno dalla trasferta di Bologna. La sua auto, una Porsche Cayenne, si è scontrata con una Mito, con tre giovani a bordo. Tanta paura, ma niente di grave. Nel pomeriggio di oggi Caceres è stato dimesso dal CTO ed è stato trasferito presso la Clinica Fornaca di Sessant. Il giocatore è stato visitato dal professor Benech e dal chirurgo plastico, dottor Marco Fraccalvieri. E' in buone condizioni, ma trascorrerà un paio di giorni in clinica per le cure e accertamenti del caso. La diagnosi è di trauma cranico, con ampia ferita lacero contusa al cuoio capelluto e allo zigomo destro. Starà fuori almeno due o tre settimane, rinuncerà alla sua Nazionale e utilizzerà la sosta per recuperare.
Tornando al campionato, più del distacco siderale sulle inseguitrici - o meglio, su chi insegue il sogno di inseguire -, a rassicurare i sostenitori bianconeri sono il gioco, l'organizzazione, la disponibilità al sacrificio, nonché la "ferocia" palesata anche sabato dalla Juve quasi bicampione d'Italia, rifilando un inoppugnabile 2-0 a una delle squadre più in forma del torneo.
Funziona tutto. Buffon si conferma numero uno dei numeri uno: a questo ritmo - un paio di tuffi a partita -, continuerà fino ai 40 anni. La difesa è un blocco di granito, capace di subire appena 18 reti subite in 29 partite. Nei massimi campionati europei, soltanto il Bayern Monaco (11 reti in 26 partite) e il Porto (10 reti in 22 partite) hanno fatto meglio. Anche l'attacco è da primato: se si tolgono i tre gol assegnati a tavolino alla Roma, il reparto avanzato bianconero è il più prolifico della Serie A, con 57 gol all'attivo. Cambiando l'ordine degli attori (Giovinco, Vucinic, Matri e Quagliarella), il risultato non cambia: vince sempre la Juve. Nella cooperativa del gol (già 13 giocatori bianconeri a segno in campionato) manca ancora un bomber da doppia doppia cifra (i bomber sono Vucinic, Quagliarella e Giovinco a quota 7): quello che Marotta cercherà sul mercato estivo. Il centrocampo, infine, non è da meno. Il trio meraviglia Vidal-Pirlo-Marchisio ha in Pogba un'alterativa di qualità e garanzia assolute, oltre a contare su un altro importante pezzo di ricambio come Giaccherini. Le fasce, in attesa che Isla batta un colpo, hanno trovato nei gregari Padoin e Peluso due validi sostituti dei titolari Lichtsteiner e Asamoah.
Funziona davvero tutto. La squadra suona alla perfezione lo spartito di Conte. Sempre più il Mou italiano, parole e musica. Adesso anche nel modo di festeggiare le vittorie pesanti.