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Juventus, Vidal: "Mi fermo qui, e voglio anche Sanchez"

Il cileno fuga i dubbi sulla sua permanenza in bianconero nel mercato estivo ("Ho tre anni e mezzo di contratto") e chiama il connazionale, attualmente al Barcellona: "Sarei contento se venisse"
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Arturo Vidal chiama il suo connazionale Alexis Sanchez: "Sarei contento se venisse qui, alla Juventus". I due giocatori cileni hanno lo stesso procuratore, Fernando Felicevich, atteso in Italia a fine mese. Nella corsa per riportare in Serie A l'ex Udinese Sanchez, sempre più ai margini del Barcellona, la Juve precede l'Inter. Potere della Champions. Quella che il 2 aprile metterà la squadra di Conte di fronte al Bayern Monaco per l'andata dei quarti di finale: "Sarà una bella sfida - ha dichiarato Vidal -, tra due squadre che hanno la possibilità di vincere la Champions League". Re Arturo ha quindi provato a tranquillizzare i tifosi bianconeri che, in vista del mercato estivo, temono un suo eventuale sacrificio: "Volete sapere se resterò alla
Juventus? Sì, mi fermerò qui, anche perché sono legato da un contratto per i prossimi tre anni e mezzo".

Intanto, dalle porte chiuse di Vinovo, filtra un moderato ottimismo sulle possibilità di recupero dell'infortunato Chiellini in tempo per l'andata di Champions League. Con tutta probabilità il difensore salterà il derby d'Italia del 30 marzo in casa dell'Inter per rientrare contro il Bayern. Con o senza Chiellini, il club bavarese ha capito che quella con i bianconeri non sarà una passeggiata di salute: "Bisogna prendere sul serio la Juventus, il calcio italiano è in fase di guarigione - ha dichiarato Franz Beckenbauer, presidente
onorario del Bayern Monaco, al sito abendzeitung-muenchen. de -. La Lazio, quinta in Serie A, ha letteralmente distrutto lo Stoccarda. Voglio mettere tutti in guardia, la Juve è una squadra da non sottovalutare. Abbiamo il cinquanta per cento di possibilità di passare il turno, ma se giochiamo come
nelle ultime settimane, le nostre probabilità scendono intorno al 30 per cento".

E' stato un pomeriggio di festa e di impegno sociale, allo Juventus Center di Vinovo. Oggi, in occasione della giornata contro il razzismo, il club bianconero ha organizzato, in collaborazione con il Centro Unesco di Torino, un evento a sostegno della lotta al razzismo e alla promozione dei progetti sociali "Un calcio al razzismo" e "Gioca con me". Un tema purtroppo di grande attualità, alla luce del caso-Boateng a Busto Arsizio, degli insulti rivolti da alcuni tifosi nerazzurri ad Adebayor, dei saluti romani ostentati da una parte
della curva laziale e dei cori ignobili pro-Vesuvio e anti-Balotelli intonati da una parte della curva juventina.
"Sono contento di partecipare a un'iniziativa così importante - ha aggiunto Vidal - : il razzismo è un problema che si può risolvere, con l'aiuto di tutti. Il primo caso di discriminazione razziale al quale ho assistito è proprio quello che ha coinvolto Boateng durante una partita amichevole disputata dal Milan". All'evento promosso dalla Juventus hanno partecipato, tra gli altri, anche il vicedirettore del settore giovanile Gianluca Pessotto e il presidente della Conferenza internazionale delle Ong-Unesco Patrick Gallaud.

I bianconeri hanno sostenuto una partitella con il Valle d'Aosta, formazione che milita nel Girone A della Seconda Divisione Lega Pro: 4-2 per i bianconeri il risultato finale, con gli ospiti inizialmente in vantaggio di due reti prima della rimonta firmata da De Ceglie, dalla doppietta di Matri e da un'autorete del Valle d'Aosta. La squadra di Conte ha ricevuto un corposo contributo di giocatori da parte della Primavera di Baroni, viste le assenze dei tanti Nazionali, ben 13, senza contare Chiellini, convocato da Prandelli, ma rientrato ieri a Torino per proseguire le terapie e smaltire il fastidio alla caviglia destra.
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