TORINO - Sono ore di ansia, per Antonio Conte. Questa sera c'è una Juventus a spasso per il mondo Fifa da "sorvegliare" nella settimana che porta al doppio scontro ravvicinato in casa di Inter e Bayern Monaco. Se l'Italia imbottita di bianconeri (Buffon, Barzagli, Bonucci, Marchisio, Pirlo, Giaccherini e Giovinco) dovrebbe passeggiare a Malta, non sarà così per gli altri juventini prestati alle rispettive Nazionali, tutti impegnati in partite ad altissima tensione: il francese Pogba se la vedrà con una Spagna obbligata a vincere, proprio come l'Inghilterra attesa nella tana del Montenegro di Vucinic, mentre il cileno Isla affronterà nella notte una sorta di spareggio contro l'Uuguay di Cavani e Suarez per accedere al Mondiale in Brasile.
L'altro motivo di preoccupazione è legato alla difesa meno perforata d'Italia (18 gol subiti in 29 giornate) e d'Europa (4 reti in 8 partite). Un reparto in allarme. Caceres è fuori uso per almeno due settimane, dopo lo spaventoso incidente automobilistico; l'acciaccato Chiellini lavora a parte per essere arruolabile all'Allianz Arena; Bonucci da un paio di mesi è alle prese con la pubalgia, una brutta bestia che però "si può gestire", come ha assicurato il medico della Nazionale Castellacci; lo stakanovista dell'ItalJuve Barzagli, infine, non ha mai tirato il fiato (è il recordman bianconero con 40 partite all'attivo, tutte tranne una giocate fino al 90' più recupero). L'unico difensore "a posto" è Marrone, oggi rientrato a Vinovo, così come Asamoah. Il giovane made in Juve si candida a guidare la difesa anti-Inter, scortato da Barzagli a sinistra e Bonucci a destra.
Intanto, mentre France Football dedica la sua copertina al figurante Anelka (25 minuti di campo in due mesi), con l'eloquente titolo "Ma cosa ci fa là?", il sito ufficiale della Uefa intervista Quagliarella, un attore vero anche se quest'anno non proprio protagonista: "Il mister ruota gli attaccanti da due anni, conosciamo il suo modo di lavorare. In base alla partita, all'avversario, cambia gli uomini. Ma siamo tutti tranquilli". Una rotazione che potrebbe regalare a Fabio-gol una maglia da titolare contro l'Inter, probabilmente in coppia con Giovinco, visto che Matri e Vucinic al momento sembrano i principali candidati per giocare dal primo minuto in casa del Bayern Monaco. "Ho sempre seguito la Champions League in tv - prosegue Quagliarella che oggi, a Vinovo, ha ricevuto la visita di un tifoso bianconero speciale: il campione del mondo di fioretto Andrea Cassarà -. Era il mio sogno partecipare a questa competizione, quest'anno ho avuto la fortuna di prendervi parte e finora è andata piuttosto bene".
La memoria corre al gol segnato al debutto nel pareggio in rimonta in casa dei campioni d'Europa del Chelsea: "Non dimenticherò mai l'esordio in Champions League. Sono entrato a partita in corso e ho segnato. Un gol che occupa un posto speciale nel mio cuore. E' stata una partita decisiva, perché ci ha dato la consapevolezza di poterci misurare contro qualsiasi avversario". Il finale è sui gol "alla Quagliarella", e cioè su quelle sue giocate al limite della balistica: "Ho sempre creduto in me stesso. Quando vado in campo e si presenta una giocata difficile, con magari il 70% di possibilità di sbagliare, io ci provo lo stesso. Spesso mi è andata bene e, credetemi, è una grande soddisfazione quando succede".
L'altro motivo di preoccupazione è legato alla difesa meno perforata d'Italia (18 gol subiti in 29 giornate) e d'Europa (4 reti in 8 partite). Un reparto in allarme. Caceres è fuori uso per almeno due settimane, dopo lo spaventoso incidente automobilistico; l'acciaccato Chiellini lavora a parte per essere arruolabile all'Allianz Arena; Bonucci da un paio di mesi è alle prese con la pubalgia, una brutta bestia che però "si può gestire", come ha assicurato il medico della Nazionale Castellacci; lo stakanovista dell'ItalJuve Barzagli, infine, non ha mai tirato il fiato (è il recordman bianconero con 40 partite all'attivo, tutte tranne una giocate fino al 90' più recupero). L'unico difensore "a posto" è Marrone, oggi rientrato a Vinovo, così come Asamoah. Il giovane made in Juve si candida a guidare la difesa anti-Inter, scortato da Barzagli a sinistra e Bonucci a destra.
Intanto, mentre France Football dedica la sua copertina al figurante Anelka (25 minuti di campo in due mesi), con l'eloquente titolo "Ma cosa ci fa là?", il sito ufficiale della Uefa intervista Quagliarella, un attore vero anche se quest'anno non proprio protagonista: "Il mister ruota gli attaccanti da due anni, conosciamo il suo modo di lavorare. In base alla partita, all'avversario, cambia gli uomini. Ma siamo tutti tranquilli". Una rotazione che potrebbe regalare a Fabio-gol una maglia da titolare contro l'Inter, probabilmente in coppia con Giovinco, visto che Matri e Vucinic al momento sembrano i principali candidati per giocare dal primo minuto in casa del Bayern Monaco. "Ho sempre seguito la Champions League in tv - prosegue Quagliarella che oggi, a Vinovo, ha ricevuto la visita di un tifoso bianconero speciale: il campione del mondo di fioretto Andrea Cassarà -. Era il mio sogno partecipare a questa competizione, quest'anno ho avuto la fortuna di prendervi parte e finora è andata piuttosto bene".
La memoria corre al gol segnato al debutto nel pareggio in rimonta in casa dei campioni d'Europa del Chelsea: "Non dimenticherò mai l'esordio in Champions League. Sono entrato a partita in corso e ho segnato. Un gol che occupa un posto speciale nel mio cuore. E' stata una partita decisiva, perché ci ha dato la consapevolezza di poterci misurare contro qualsiasi avversario". Il finale è sui gol "alla Quagliarella", e cioè su quelle sue giocate al limite della balistica: "Ho sempre creduto in me stesso. Quando vado in campo e si presenta una giocata difficile, con magari il 70% di possibilità di sbagliare, io ci provo lo stesso. Spesso mi è andata bene e, credetemi, è una grande soddisfazione quando succede".