TORINO - Tutto in tre giorni. Sabato l'Inter, martedì il Bayern Monaco. Prima il campionato e poi la Champions, come impone l'ordine delle priorità stagionali bianconere. Nei limiti del possibile, la Juve dovrà concentrarsi sul derby d'Italia, senza farsi distrarre troppo dal successivo impegno in Germania. La partita del Meazza offre particolari stimoli assortiti, tra scudetti rivendicati e altri di cartone - dipende dai punti di vista -, veleni più o meno antichi, frecciate e accuse varie.
Conte pretende che tutti i suoi giocatori stiano sul pezzo, anche quelli che per precauzione (Chiellini) o per motivi di turn over sabato dovrebbero accomodarsi in panchina. Inutile ricordare allo spogliatoio quanto nell'era post-Calciopoli la sfida contro l'Inter sia particolarmente sentita dai tifosi bianconeri. "Una partita alla volta - così Vucinic ai microfoni di Mediaset e Sky -. Prima giochiamo contro l'Inter, e il nome dell'avversario dice già tutto". I nerazzurri contro le grandi si trasformano: snobbarli sarebbe un peccato grave, a maggior ragione per chi è assetato di vendetta dopo il bruciante 3-1 subìto all'andata. "L'Inter è una squadra forte - prosegue il montenegrino -, non credo a chi dice che sia in difficoltà. Ho visto la partita di ritorno contro il Tottenham dove, per quanto tutti la dessero per spacciata, ha sfiorato il passaggio del turno con una grande prova di orgoglio. Dobbiamo concentrarci solo sulla gara con l'Inter, affrontandola come se fosse l'ultima partita della vita, ma non sarà un problema: abbiamo questa mentalità, ce l'ha trasmessa il mister. I risultati parlano per Conte. E' arrivato alla Juve e ha vinto al primo anno. Non possiamo che augurarci che continui su questa strada".
E' invece entrato pienamente in clima Champions il Bayern Monaco. Se sabato supererà l'Amburgo all'Allianz Arena, e il Borussia Dortmund staccato di 20 punti non batterà lo Stoccarda, si aggiudicherà il suo ventiduesimo titolo di campione di Germania, con sette giornate di anticipo. Ma l'eventuale festa sarà rinviata, prima c'è da lavorare in vista dell'andata dei quarti di Champions contro la Juve: "La preparazione del match contro i bianconeri comincerà immediatamente - assicura alla Bild il direttore sportivo dei bavaresi, l'ex interista Matthias Sammer -, con un allenamento allo stadio. Poi tutti a casa, perché il recupero fisico e mentale è fondamentale".
Si torna in orbita bianconera, passando però dalle questioni di campo a quelle di mercato. Se Vidal sponsorizza l'acquisto del connazionale Sanchez - l'agente Felicevich è atteso in Italia a ore e sabato dovrebbe assistere al derby d'Italia al Meazza -, Vucinic sarebbe invece contento di dare il benvenuto al connazionale Jovetic.
Comunque andrà, l'approdo a Torino di un grande attaccante sarà un successo: "Se arrivasse un top player sarei ben contento - prosegue Vucinic -, perché ci darebbe una grossa mano. Non dimentichiamo però che alla Juve tutti sono top player. Se non fosse così, l'anno scorso non avremmo vinto lo scudetto".
Da chi potrebbe arrivare a chi dovrebbe andare via: Anelka. Secondo l'emittente francese Le 10 Sport, stanco del suo ruolo marginale (appena 24 minuti di campo in due mesi) l'attaccante francese starebbe pensando di chiedere la rescissione contrattuale alla Juventus. Pronta la smentita del numero 18 bianconero: "Non mi è mai passato per la mente di rescindere il mio contratto con la Juve - ha scritto Anelka su Twitter -. E' una notizia non vera". Dopo il cinguettio, si attende un suo ruggito in campo.
Conte pretende che tutti i suoi giocatori stiano sul pezzo, anche quelli che per precauzione (Chiellini) o per motivi di turn over sabato dovrebbero accomodarsi in panchina. Inutile ricordare allo spogliatoio quanto nell'era post-Calciopoli la sfida contro l'Inter sia particolarmente sentita dai tifosi bianconeri. "Una partita alla volta - così Vucinic ai microfoni di Mediaset e Sky -. Prima giochiamo contro l'Inter, e il nome dell'avversario dice già tutto". I nerazzurri contro le grandi si trasformano: snobbarli sarebbe un peccato grave, a maggior ragione per chi è assetato di vendetta dopo il bruciante 3-1 subìto all'andata. "L'Inter è una squadra forte - prosegue il montenegrino -, non credo a chi dice che sia in difficoltà. Ho visto la partita di ritorno contro il Tottenham dove, per quanto tutti la dessero per spacciata, ha sfiorato il passaggio del turno con una grande prova di orgoglio. Dobbiamo concentrarci solo sulla gara con l'Inter, affrontandola come se fosse l'ultima partita della vita, ma non sarà un problema: abbiamo questa mentalità, ce l'ha trasmessa il mister. I risultati parlano per Conte. E' arrivato alla Juve e ha vinto al primo anno. Non possiamo che augurarci che continui su questa strada".
E' invece entrato pienamente in clima Champions il Bayern Monaco. Se sabato supererà l'Amburgo all'Allianz Arena, e il Borussia Dortmund staccato di 20 punti non batterà lo Stoccarda, si aggiudicherà il suo ventiduesimo titolo di campione di Germania, con sette giornate di anticipo. Ma l'eventuale festa sarà rinviata, prima c'è da lavorare in vista dell'andata dei quarti di Champions contro la Juve: "La preparazione del match contro i bianconeri comincerà immediatamente - assicura alla Bild il direttore sportivo dei bavaresi, l'ex interista Matthias Sammer -, con un allenamento allo stadio. Poi tutti a casa, perché il recupero fisico e mentale è fondamentale".
Si torna in orbita bianconera, passando però dalle questioni di campo a quelle di mercato. Se Vidal sponsorizza l'acquisto del connazionale Sanchez - l'agente Felicevich è atteso in Italia a ore e sabato dovrebbe assistere al derby d'Italia al Meazza -, Vucinic sarebbe invece contento di dare il benvenuto al connazionale Jovetic.
Comunque andrà, l'approdo a Torino di un grande attaccante sarà un successo: "Se arrivasse un top player sarei ben contento - prosegue Vucinic -, perché ci darebbe una grossa mano. Non dimentichiamo però che alla Juve tutti sono top player. Se non fosse così, l'anno scorso non avremmo vinto lo scudetto".
Da chi potrebbe arrivare a chi dovrebbe andare via: Anelka. Secondo l'emittente francese Le 10 Sport, stanco del suo ruolo marginale (appena 24 minuti di campo in due mesi) l'attaccante francese starebbe pensando di chiedere la rescissione contrattuale alla Juventus. Pronta la smentita del numero 18 bianconero: "Non mi è mai passato per la mente di rescindere il mio contratto con la Juve - ha scritto Anelka su Twitter -. E' una notizia non vera". Dopo il cinguettio, si attende un suo ruggito in campo.