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Juventus, Conte: "Il Bayern? La 'partita' è quella con l'Inter"

Il tecnico bianconero respinge le ipotesi di una squadra distratta dall'impegno di Champions: "Gestire i punti di vantaggio non significa fare calcoli, rischiamo di fare danni e ci verrebbe il braccino...". Sul futuro: "Io in nerazzurro? Mai dire mai, siamo professionisti". Vucinic, alle prese con la febbre, non convocato. Out anche Isla
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - "Inter-Juve? E' la partita della vita". Come se non ci fosse un domani. Antonio Conte non ammette distrazioni, nonostante dietro l'angolo ci sia il Bayern Monaco: "Non c'è nient'altro in vista se non l'Inter. Mi aspetto una partita molto aperta, sotto tutti i punti di vista. Giocheremo per i tre punti, proprio come i nerazzurri: a loro il pareggio non servirebbe a niente". Non ammette cali di tensione, nonostante il +9 in classifica a nove giornate dal termine: "Fare dei calcoli non è nella nostra natura. Se provassimo a gestire il vantaggio ci verrebbe il braccino". Ripete tre volte che quella del Meazza è la partita con la P maiuscola e ribadisce quali sia l'ordine delle priorità stagionali della sua Juventus: "Il nostro obiettivo concreto è confermarci in campionato. E per raggiungerlo, non dovremo fallire contro l'Inter. Abbiamo sei partite nei prossimi ventuno giorni, e siamo in ballo per giocarci qualcosa di molto importante. La mia esperienza da calciatore mi dice che si può vincere il campionato nonostante tanti punti di svantaggio, ma anche perderlo con tanti punti di vantaggio sulla seconda, come mi è successo a Perugia".

Sotto con l'Inter, allora. "Una squadra che può battere chiunque, come ha dimostrato contro il Tottenham, nei derby e vincendo a casa nostra, togliendoci l'imbattibilità. Hanno dei campioni e alcuni elementi di grande carisma, come Zanetti che è l'anima della squadra. Se potessi togliere una pedina al mio avversario sarebbe proprio lui, un giocatore che mi sarebbe piaciuto allenare". Alt. Conte allenatore della bandiera interista? Uno juventino doc che passa, sia pure teoricamente, al nemico, come è successo con Trapattoni e Lippi? E perché no: "Siamo dei professionisti, mai dire mai. Il concetto deve essere chiaro: io sono juventino ma se dovessi allenare il Milan o l'Inter diventerei il loro primo tifoso, come mi è già successo con Arezzo, Siena, Atalanta e Bari".

Domani la Juve si concederà un po' di turn over, ma senza esagerare. La Signora sarà comunque in buone mani e avrà ottimi piedi. "Al solito, cercherò di schierare la formazione migliore, tenendo conto delle condizioni dei nazionali e di chi è rimasto a Vinovo dimostrandomi comunque sempre grande disponibilità e un ottimo momento di forma". Chiellini ha recuperato e potrebbe giocare dal primo minuto, in alternativa è pronto Marrone. A centrocampo largo quasi sicuramente a Vidal e Pirlo, mentre Marchisio è in ballottaggio con Pogba e Giaccherini. "Ho visto la partita della Francia: secondo me l'espulsione di Paul è ingiusta. Certo, con un po' di esperienza la seconda ammonizione se la sarebbe evitata. In Nazionale Pogba ha comunque dimostrato i grandi progressi che ha fatto". Padoin insidia Lichtsteiner sulla corsia destra, mentre a sinistra dovrebbe tornare Asamoah. In attacco spazio a Giovinco in coppia con Matri in leggero vantaggio su Quagliarella. Vucinic, non al meglio per via della febbre, studia il Bayern Monaco ma non sarà della gara al apri di Isla, affaticato dopo il doppio impegno con la nazionale cilena. 

Conte, infine, respinge le polemiche "milanesi". "Volete sapere se saluteremo Cassano mettendoci sull'attenti come dei bravi soldatini? E' stata una parentesi, come si è aperta si è poi chiusa. Antonio ha dimostrato e sta dimostrando di essere un campione. Domani conta la partita, e non contano le fesserie. Galliani sostiene che il campionato sia falsato dalla situazione-stadio di Cagliari? E' la considerazione di un dirigente, bisognerebbe chiedere a Marotta cosa ne pensa".

Il tecnico non raccoglie nemmeno lo spunto (provocatorio?) offerto da Totti, secondo il quale la Roma come rosa di elementi sarebbe più forte della Juventus: "Dall'anno prossimo bisognerà fare attenzione ai giallorossi che si stanno costruendo un bel futuro. Colgo l'occasione per rivolgere i miei complimenti per i suoi venti anni di Serie A a Totti, con il quale ho avuto la fortuna di giocare in Nazionale. Francesco è il miglior spot per il nostro calcio. Mi auguro che venga preso in considerazione un suo ritorno in azzurro per i Mondiali del 2014".
 
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