A centrocampo largo a Vidal (anche lui assente contro il Bayern per squalifica), con Pogba e Giaccherini candidati a sostituire Pirlo e Marchisio, entrambi bisognosi di rifiatare. "C'è gente che ha giocato tanto, tra campionato, Champions League, Coppa Italia e Nazionale", dice Conte. In attacco, infine, dovrebbe giocare Giovinco, probabilmente in coppia Vucinic. Non ci sarà Anelka. L'attaccante francese - riporta il sito internet bianconero - non ha partecipato alla seduta odierna e si è dovuto allontanare da Vinovo a causa di un improvviso problema famigliare.
Impossibile, insomma, non pensare al Bayern. Ma la voce del mister è sintonizzata soltanto sul testacoda di domani (ore 18) allo Stadium contro la cenerentola abruzzese. "Oggi parlerò esclusivamente del Pescara, il nostro presente. Affrontiamo una squadra ancora in corsa per salvarsi, con un allenatore giovane e preparato come Cristian Bucchi. Facciamo attenzione alle bucce di banana sul percorso per lo scudetto. I tre punti in palio domani valgono quanto quelli conquistati in casa dell'Inter". Può davvero il fanalino di coda della Serie A - un solo punto conquistato in tutto il girone di ritorno - impensierire la capolista? Conte preferisce non fidarsi e spronare i suoi a dare il massimo: "Per me la sfida col Pescara è adesso più importante del ritorno con il Bayern Monaco. Domani voglio rivedere i miei con la bava alla bocca. Rimaniamo umili, perché la presunzione uccide. Vogliamo raggiungere un obiettivo re-a-le - dice proprio così, sillabando la parola -, lo scudetto. Tutto il resto è irreale, un sogno. E i sogni hanno una bassissima percentuale di realizzazione".
Un messaggio forte e chiaro, indirizzato a quei tifosi bianconeri che credono un po' troppo nei miracoli e non si accontenterebbero del bis-tricolore: "Ripeto - prosegue Conte - non perdiamo di vista la realtà, che dice che in pochissimi mesi la Juve ha vinto uno scudetto, una Supercoppa italiana, ha raggiunto la semifinale di Coppa Italia e i quarti di Champions ed è leader in campionato. L'allenatore del Bayern Heynckes ha parlato di risveglio della fenice-Juve. Ci siamo rialzati dopo la bomba di Calciopoli e siamo tornati protagonisti. Questa è la realtà. I tifosi devono capire che sta accadendo qualcosa di straordinario. Se poi qualcuno pensa che le vittorie si inventino dall'oggi al domani...".
Per Conte c'è ovviamente un futuro anche al di là del Pescara e del Bayern: "La mia esperienza alla Juve si concluderà non appena non avrò più tutto l'entusiasmo. Io per ora ce l'ho, e anche la società, con cui condivido pensieri e obiettivi: finché ci qualificheremo per la Champions non si potrà mai parlare di stagione fallimentare. Noi comunque adesso vogliamo rivincere lo scudetto. Capisco bene il tifoso, che vuole vincere sempre e tutto. Ma chi ha più voglie che entusiasmo torni con i piedi per terra e guardi indietro, quando piangevamo lacrime amare. Qualcosa di brutto aveva spaccato la società, che ha ricostruito tutto da capo. Ora serve pazienza, noi intanto stiamo facendo miracoli".