TORINO - Precedenza alla notizia: niente Bayern per Giovinco, fermato da una "forte contusione ossea e del legamento collaterale mediale del ginocchio destro, senza lesioni". È questo l'esito della risonanza magnetica cui è stato sottoposto il giocatore, costretto ieri ad abbandonare il campo durante il primo tempo della sfida contro il Pescara, in seguito a uno scontro di gioco con Capuano. L'attaccante bianconero ha riportato anche una "distrazione del tendine del bicipite femorale nella zona laterale" e ne avrà per una ventina di giorni.
L'attacco bianconero verrà appaltato a Vucinic e Matri, quest'ultimo in leggero vantaggio su Quagliarella. "Ieri tre punti importantissimi. Ora pensiamo al Bayern", il messaggio twittato oggi dal montenegrino che con i suoi due gol ha schiodato il risultato di un match, quello contro il Pescara cenerentola del campionato, diventato difficile man mano che i minuti passavano e il punteggio non cambiava. Difficile ma non assurdo e anacronistico legare l'evento di sabato a quello di mercoledì: nel senso che la Juventus dovrà cercare di essere il più possibile diversa dalla se stessa vista contro gli abruzzesi. Ma per sperare in una remuntada servirà una Juve diversa anche da quella vista otto giorni prima all'Allianz Arena. Sennò c'è poco da sperare, a meno che assuma un peso l'ipotetico autelesionismo festaiolo del Bayern Monaco laureatosi proprio sabato campione tedesco, con sei giornate di anticipo: sbronza da birra, cioè, preludio alla dormita in campo a Torino.
Oggi Conte ha regalato una domenica di riposo alla squadra, che si ritroverà lunedì mattina a Vinovo per cominciare la marcia di avvicinamento a quel sogno che, citando il mister bianconero, "ha una bassissima percentuale di realizzazione". Tra i pali in Champions si rivedrà Buffon, a riposo contro il Pescara per smaltire l'influenza, protetto dal trio titolare Barzagli-Bonucci-Chiellini in difesa. Il centrocampo sarà il reparto più rimaneggiato, alla luce delle squalifiche, che appaiono sempre più pesanti, di Lichtsteiner e Vidal. A destra è previsto Padoin, a riposo contro il Pescara; a sinistra un Asamoah in ripresa ("dopo la Coppa d'Africa ho fatto un po' di fatica, ma ora mi sento finalmente bene", ha assicurato ieri) è in ballottaggio con Peluso, mentre al centro è sicura la presenza di Pirlo, scortato si spera assai dinamicamente da Marchisio e Pogba. Difficile prevedere altre soluzioni tattiche. L'assenza di Lichtsteiner sconsiglia il passaggio a una difesa a quattro, per arginare le scorribande degli esterni bavaresi (Ribery e Robben). L'unica soluzione, assai azzardata, sarebbe adattare Padoin al ruolo di terzino destro. Improbabile anche una Juve monopunta: Vidal fuori uso complica il passaggio a un 3-5-1-1 con Marchisio avanzato tra le linee e Vucinic finalizzatore unico.
L'attacco bianconero verrà appaltato a Vucinic e Matri, quest'ultimo in leggero vantaggio su Quagliarella. "Ieri tre punti importantissimi. Ora pensiamo al Bayern", il messaggio twittato oggi dal montenegrino che con i suoi due gol ha schiodato il risultato di un match, quello contro il Pescara cenerentola del campionato, diventato difficile man mano che i minuti passavano e il punteggio non cambiava. Difficile ma non assurdo e anacronistico legare l'evento di sabato a quello di mercoledì: nel senso che la Juventus dovrà cercare di essere il più possibile diversa dalla se stessa vista contro gli abruzzesi. Ma per sperare in una remuntada servirà una Juve diversa anche da quella vista otto giorni prima all'Allianz Arena. Sennò c'è poco da sperare, a meno che assuma un peso l'ipotetico autelesionismo festaiolo del Bayern Monaco laureatosi proprio sabato campione tedesco, con sei giornate di anticipo: sbronza da birra, cioè, preludio alla dormita in campo a Torino.
Oggi Conte ha regalato una domenica di riposo alla squadra, che si ritroverà lunedì mattina a Vinovo per cominciare la marcia di avvicinamento a quel sogno che, citando il mister bianconero, "ha una bassissima percentuale di realizzazione". Tra i pali in Champions si rivedrà Buffon, a riposo contro il Pescara per smaltire l'influenza, protetto dal trio titolare Barzagli-Bonucci-Chiellini in difesa. Il centrocampo sarà il reparto più rimaneggiato, alla luce delle squalifiche, che appaiono sempre più pesanti, di Lichtsteiner e Vidal. A destra è previsto Padoin, a riposo contro il Pescara; a sinistra un Asamoah in ripresa ("dopo la Coppa d'Africa ho fatto un po' di fatica, ma ora mi sento finalmente bene", ha assicurato ieri) è in ballottaggio con Peluso, mentre al centro è sicura la presenza di Pirlo, scortato si spera assai dinamicamente da Marchisio e Pogba. Difficile prevedere altre soluzioni tattiche. L'assenza di Lichtsteiner sconsiglia il passaggio a una difesa a quattro, per arginare le scorribande degli esterni bavaresi (Ribery e Robben). L'unica soluzione, assai azzardata, sarebbe adattare Padoin al ruolo di terzino destro. Improbabile anche una Juve monopunta: Vidal fuori uso complica il passaggio a un 3-5-1-1 con Marchisio avanzato tra le linee e Vucinic finalizzatore unico.