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Juventus, Conte: ''Mai battuto la Lazio? C'è sempre una prima volta''

Alla vigilia della trasferta di Roma il tecnico chiede alla squadra un grande finale di stagione dopo l'uscita dalla Champions: ''Chi vince scrive la storia. Agli altri non resta davvero che leggere e fare chiacchiere". Intesa per il rinnovo di Vidal
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Fatti, non parole. "Chi vince scrive la storia. Agli altri non resta davvero che leggere e fare chiacchiere". Alla vigilia di Lazio-Juve, Antonio Conte tira la volata finale della sua Juve, che intravvede un traguardo, lo scudetto-bis, "inimmaginabile soltanto un anno e mezzo fa". Il tecnico bianconero dà ragione a Mazzarri: "Dice che in ottica tricolore può ancora succedere di tutto? E' vero, la storia racconta anche questo. Ci sono squadre che hanno perso campionati che sembravano già vinti e altre squadre che hanno conquistato degli scudetti che sembravamo già persi. Pure io, se fossi il tecnico del Napoli o del Milan, ci crederei ancora". Ma c'è un ma. Con 9 punti in più della prima inseguitrice, "la Juve può permettersi di scivolare, chi insegue invece no".

Prima di tuffarsi negli impegni che metteranno i bianconeri Juve di fronte a Lazio, Milan e Toro, Conte si volta indietro per commentare l'uscita di scena dall'Europa che conta: "La sconfitta contro il Bayern non ci ha tolto le nostre certezze, perché gli obiettivi della società, e cioè qualificarsi per la Champions e tentare di rivincere lo scudetto, sono stati rispettati. Il Bayern in questo momento è una squadra devastante. In campionato ha 20 punti di distacco sul Borussia Dortmund, altra semifinalista di Champions. Le critiche a Vucinic? Si perde e si vince da squadra, questo deve essere chiaro: chi dice che la Juve ha perso perché lui non ha giocato bene non capisce niente". E ancora, a scanso di equivoci: "Non siamo stati dimensionati, ma abbiamo capito che c'è sicuramente da lavorare tanto per crescere alla grande".

Sotto con la Lazio, allora. "Dopo la Coppa Italia Petkovic disse che la Juve è nervosa perché non riesce mai a battere la sua squadra? C'è sempre una prima volta...", sorride Conte. E ancora: "La difesa della Lazio è in difficoltà per infortuni e squalifiche? Io sono abituato a guardare a casa mia. Pure noi abbiamo delle defezioni importanti: Chiellini, Pepe, Giovinco, Bendtner, Anelka. Ci attende una partita importante, su un campo ostico; non dimentichiamo che la Lazio insieme alla Juventus è la squadra che è andata più avanti in Europa".
All'Olimpico la Signora potrebbe vestire lo stesso abito indossato in Coppa, taglia 3-5-1-1 con Marchisio tra le linee e Vucinic finalizzatore unico: "Dite che i miei centrocampisti sono stanchi? Magari domani li faccio giocare tutti e quattro, tolgo una punta e facciamo una grandissima partita".

Largo quindi a Pogba ("la sua crescita è esponenziale"), con Peluso candidato a sostituire l'infortunato Chiellini e con i rientri di Lichtsteiner e Vidal dopo il turno di squalifica in Champions League. A proposito di Vidal, ieri Beppe Marotta ha trovato l'intesa di massima con l'agente Fernando Felicevich per rinnovare fino al 2018 il contratto del centrocampista. Il futuro del cileno che, fino a ieri candidato ad essere sacrificato sull'altare del top player, è ora un po' più bianconero. Dice Conte: "In questo momento non posso prescindere da niente. Ho a disposizione un gruppo di ragazzi straordinari, che stanno facendo qualcosa di meraviglioso. Oggi non voglio rinunciare a nessuno". Nell'occasione, l'ad bianconero ha chiesto informazioni su Sanchez, un altro assistito dell'agente Felicevich. Se il Barcellona deciderà di vendere l'ex attaccante dell'Udinese, la Juve sarà in prima fila per riportarlo in Italia. Conte, però, preferisce parlare di chi è già entrato nel carrello della spesa della Signora: "Volete sapere qualcosa di Llorente? Mi hanno detto che è alto, che aumenterà la nostra capacità offensiva aerea, questa è l'unica cosa che so (ride). Scherzi a parte, parlare di mercato o di qualche giocatore che forse arriverà alla Juventus, mi sembra veramente irrispettoso nei confronti dei miei ragazzi che stanno dando tutto: concentriamoci sul presente, finiamo nel migliore dei modi questo campionato. Perché chi vince scrive la storia. E agli altri non resta che andare a leggerla".
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