TORINO - Antonio Conte applaude i suoi al termine del match vinto 1-0 in casa contro il Milan. Una vittoria che avvicina i bianconeri al secondo scudetto di fila, il 29/o nella storia. "E' stata una partita equilibrata, abbiamo dovuto faticare - ammette il tecnico -. Il Milan ha tenuto bene il campo: veniva da 14 risultati utili consecutivi, ci aveva battuto all'andata e oggi avere 18 punti sui rossoneri mi dà grande soddisfazione. E' un bel passo verso lo scudetto".
CHIUDERE PRATICA SCUDETTO - Conte, però, tiene alta la guardia. "Tutto l'ambiente vuole chiudere presto la questione per rilassarsi, perché è stata un'annata molto dura. Stasera non abbiamo giocato per il pareggio, perché non sappiamo gestire certe situazioni - spiega il tecnico bianconero -. Volevamo vincere e tornare a +11 sul Napoli che ci aveva messo un po' di pressione vincendo a 30'' dal fischio finale e arrivando a -8. Con otto punti di distacco qualche pensierino brutto ti può venire e a inizio del secondo tempo abbiamo provato un po' di nervosismo, poi il rigore di Vidal ci ha permesso di sbloccare la partita. Ora abbiamo il derby, una partita che ci teniamo a vincere, come lo vuol fare il Torino, ma resta un ostacolo insidioso - prosegue Conte - su una strada che speriamo sia più breve possibile. Avere tanto vantaggio tranquillizza, ma ripeto che vogliamo chiudere presto e conquistare il secondo incredibile scudetto".
NESSUN DUBBIO SUL RIGORE - Per quanto riguarda la partita, Conte pensa che "non ci siano particolari dubbi sull'episodio del rigore. Abbiamo faticato, il Milan ha tenuto bene il campo, non dimentichiamo che veniva da 14 risultati utili consecutivi e nel girone di ritorno era imbatutto. Trovarci a +18 è motivo di grande soddisfazione". Conte ammette che "nel primo tempo c'era un po' di ansia e nervosismo. Ma non abbiamo giocato per il pareggio, avremmo fatto danni incalcolabili perché noi non sappiamo gestire e poi il Napoli ci aveva messo un po' di pressione vincendo al 94'. Si è parlato troppo presto di scudetto - aggiunge Conte -, siamo alla sesta vittoria consecutiva e ancora non è arrivato il momento. Queste sei partite le abbiamo vinte tutte ma se ne avessimo pareggiate anche soltanto due avremmo il Napoli a sette punti con partite tutte toste ancora da affrontare".
FUTURO? NE PARLIAMO DOPO LO SCUDETTO - Sulla prossima stagione il tecnico leccese glissa rimandando ogni discorso a fine campionato: "Sono troppo concentrato sul nostro obiettivo, sarebbe straordinario conquistare lo scudetto per la seconda volta consecutiva. Vincere non è mai facile. Bisogna aspettare la fine del campionato per programmare il futuro. Per i prossimi obiettivi bisogna valutare prima di tutto il discorso economico: se non spendiamo o spendiamo il giusto - conclude - si farà di necessità virtù. A fine annata faremo le giuste valutazioni sotto ogni punto di vista".
CHIUDERE PRATICA SCUDETTO - Conte, però, tiene alta la guardia. "Tutto l'ambiente vuole chiudere presto la questione per rilassarsi, perché è stata un'annata molto dura. Stasera non abbiamo giocato per il pareggio, perché non sappiamo gestire certe situazioni - spiega il tecnico bianconero -. Volevamo vincere e tornare a +11 sul Napoli che ci aveva messo un po' di pressione vincendo a 30'' dal fischio finale e arrivando a -8. Con otto punti di distacco qualche pensierino brutto ti può venire e a inizio del secondo tempo abbiamo provato un po' di nervosismo, poi il rigore di Vidal ci ha permesso di sbloccare la partita. Ora abbiamo il derby, una partita che ci teniamo a vincere, come lo vuol fare il Torino, ma resta un ostacolo insidioso - prosegue Conte - su una strada che speriamo sia più breve possibile. Avere tanto vantaggio tranquillizza, ma ripeto che vogliamo chiudere presto e conquistare il secondo incredibile scudetto".
NESSUN DUBBIO SUL RIGORE - Per quanto riguarda la partita, Conte pensa che "non ci siano particolari dubbi sull'episodio del rigore. Abbiamo faticato, il Milan ha tenuto bene il campo, non dimentichiamo che veniva da 14 risultati utili consecutivi e nel girone di ritorno era imbatutto. Trovarci a +18 è motivo di grande soddisfazione". Conte ammette che "nel primo tempo c'era un po' di ansia e nervosismo. Ma non abbiamo giocato per il pareggio, avremmo fatto danni incalcolabili perché noi non sappiamo gestire e poi il Napoli ci aveva messo un po' di pressione vincendo al 94'. Si è parlato troppo presto di scudetto - aggiunge Conte -, siamo alla sesta vittoria consecutiva e ancora non è arrivato il momento. Queste sei partite le abbiamo vinte tutte ma se ne avessimo pareggiate anche soltanto due avremmo il Napoli a sette punti con partite tutte toste ancora da affrontare".
FUTURO? NE PARLIAMO DOPO LO SCUDETTO - Sulla prossima stagione il tecnico leccese glissa rimandando ogni discorso a fine campionato: "Sono troppo concentrato sul nostro obiettivo, sarebbe straordinario conquistare lo scudetto per la seconda volta consecutiva. Vincere non è mai facile. Bisogna aspettare la fine del campionato per programmare il futuro. Per i prossimi obiettivi bisogna valutare prima di tutto il discorso economico: se non spendiamo o spendiamo il giusto - conclude - si farà di necessità virtù. A fine annata faremo le giuste valutazioni sotto ogni punto di vista".