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Juventus, Conte sorride: al completo per il derby

Iniziata la marcia di avvicinamento alla sfida di domenica contro il Torino. Il tecnico può contare sull'intera rosa a disposizione. Ha ripreso a lavorare in gruppo anche Giovinco
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - La Juventus ha cominciato a Vinovo la sua marcia di avvicinamento al derby di domenica (ore 15), con la felice annotazione del (quasi) "tutti disponibili". Anche Giovinco, tornato a lavorare in gruppo ora che ha definitivamente smaltito la contusione ossea e del legamento collaterale mediale rimediata col Pescara. Già a segno nella stracittadina di andata (3-0 con doppietta di Marchisio), l'attaccante torinese vorrebbe utilizzare il derby come trampolino di (ri)lancio dopo un girone di ritorno in controluce. Difficile, comunque, che la Formica Atomica trovi un posto nell'undici titolare. Molto dipenderà dal modulo che sceglierà Conte: avanti con il 3-5-1-1 oppure indietro al 3-5-2? All'andata il tecnico bianconero spiazzò tutti, disegnando un 4-3-3, causa assenza dell'infortunato Chiellini, con Giaccherini in appoggio a Vucinic e Giovinco.

Ma per la tattica anti-Toro c'è tempo. Oggi Conte e Nedved, due esperti di derby, hanno insistito soprattutto sull'aspetto motivazionale: la Juve non può permettersi un calo di tensione di fronte ai cugini granata. Se i due grandi ex hanno martellato la squadra, dall'ex "nemico" Mourinho sono invece arrivate parole di elogio assai gradite dall'ambiente bianconero: "Nessuna delle quattro semifinaliste di Champions è arrivata fino a qui per caso, ma forse anche la Juventus e il Manchester United avrebbero meritato di esserci".

Mentre impazza la corsa al biglietto - si prevedono già massicce "infiltrazioni" bianconere nella curva-bis granata, quella adiacente al settore ospiti dove alloggeranno i 1.500 tifosi del contingente juventino -, oggi è stata presentata un'altra corsa che coinvolge i cugini granata e bianconeri. I sostenitori di Juve e Toro si preparano infatti alla prima edizione del derby podistico Run Together. Si tratta di una sorta di pellegrinaggio a passo di corsa tra i due luoghi del culto del tifo, proprio nel giorno (santo o maledetto, dipende dal risultato) della stracittadina: partenza alle ore 10 sotto la curva Maratona dell'Olimpico, arrivo dopo circa 11 km sotto la curva Scirea dello Stadium. Podisti del Toro in maglia granata, podisti della Juve in maglia nera con inserti bianchi. A vincere sarà la "formazione" che, sommando i tempi di tutti i suoi atleti, otterrà il totale più basso. "Tramutate la bile del tifo in acido lattico", sprona l'organizzazione targata Base Running. Incontrarsi senza scontrarsi, confrontarsi senza affrontarsi, colorando le vie della città e trasformando uno sport individuale come la corsa in un'occasione di festa collettiva.

L'idea arriva da Madrid, dove l'evento esiste già da tre anni. I tifosi di Real e Atletico, merengues e colchoneros, hanno dimostrato che il derby podistico si può fare, a dispetto delle giustificate ansie legate all'ordine pubblico.
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