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Juventus, con Conte vietato parlare di feste

Dopo due giorni di riposo, doppia seduta di lavoro fino alla vigilia della partita con il Palermo che può valere lo scudetto. Il tecnico tiene alta la tensione
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Dopo due giorni di riposo, due allenamenti in un giorno. Con buona pace della festa dei lavoratori. Esaurite le 48 ore libere, premio per la vittoria nel derby contro il Torino, oggi la Juventus ha ripreso a lavorare a Vinovo, in vista dell'impegno di domenica contro il Palermo, in uno Stadium al solito "tutto esaurito". E' il metodo Conte: carota e bastone. Anzi, carota e martello. Il tecnico non molla un centimetro, nonostante la sua Juve sia a un millimetro dal ventinovesimo scudetto: "Continuerò a martellare i miei ragazzi fino al limite dello sfinimento", ha assicurato subito dopo la stracittadina.  Il lavoro paga. E mantenere i ritmi alti aiuta a prevenire cali fisici e infortuni. Lo sanno bene gli stakanovisti bianconeri, i primi a riattaccare la spina dopo le vacanze di Natale, il 28 dicembre, con un menu quotidiano di due allenamenti. Conte, allora, disse di essere "l'unico allenatore ad aver dato così tanti giorni di festa ai giocatori", pur sapendo che i loro avversari avrebbero beneficiato di vacanze ben più lunghe: l'Inter, ad esempio, fissò la ripresa ad Appiano Gentile soltanto il 2 gennaio.

Con il bis tricolore distante un solo punto, la Juventus inizia a pensare al futuro. Il tecnico bianconero è rientrato questa mattina da Madrid, dove ieri sera ha assistito con l'ad Marotta e il ds Paratici alla semifinale di Champions League tra il Real e il Borussia Dortmund. Un'occasione per tornare a respirare l'aria dell'Europa che conta e, intanto, per vedere dal vivo due attaccanti che la Signora corteggia da diverso tempo come Higuain e Benzema, quest'ultimo protagonista della remuntada soltanto sfiorata dalle merengues. Ma nel mirino del trio bianconero sono finiti anche gli esterni Blaszczykowski e Di Maria, elementi ideali per passare, all'occorrenza, dal 3-5-2 al 4-3-3, e il terzino sinistro Fabio Coentrao. L'argentino del Real, però, costa molto (la sua valutazione è di circa 40 milioni!) e sembra destinato a seguire Mourinho al Chelsea. Stesso discorso per il portoghese, visto che il Real nel 2011 lo ha pagato 31 milioni. Più agibili le piste che porterebbero ad altri laterali offensivi di qualità come Cuadrado, Nani, Robben o il trequartista Diamanti.

A proposito di moduli, Conte sembra orientato a confermare di fronte ai rosanero di Sannino il 3-5-1-1 delle ultime tre uscite vittoriose contro Lazio, Milan e Torino. Soliti titolarissimi in difesa, Lichtsteiner e Asamoah in corsia, Vidal e Pogba ai fianchi di Pirlo, e Marchisio tra le linee a supporto di Vucinic. Squadra che vince non si cambia.
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