TORINO - La Juve è una fabbrica di gol, scudetti e feste. Andrea Agnelli ricorda la ragione sociale del club bianconero: "Il nostro mestiere è andare in campo, giocare la partita e possibilmente vincere. Io ho sempre fatto un paragone: se per una fabbrica il prodotto finito è quello che va negli scaffali e nei punti vendita, per noi è il gol. Dobbiamo realizzarne uno in più dell'avversario per ottenere il risultato finale, che è il successo della squadra". La linea produttiva funziona più che bene, visto che con 66 reti all'attivo quello bianconero è il secondo migliore attacco del campionato (il primo senza contare le 3 reti assegnate a tavolino alla Roma). "Scudetto? Ci manca poco", risponde a un tifoso Agnelli. Che, poi, lascia inevasa la domanda di un altro juventino: "Adesso comprate un attaccante?".
Questa mattina, mentre il numero uno della Juventus interveniva al Festival della Tv e dei Nuovi Media che si è aperto a Dogliani, in provincia di Cuneo, il tecnico Antonio Conte metteva a punto la squadra in vista della partita di domenica contro il Palermo, quella che dovrà consegnare ai bianconeri almeno quel punto che metterebbe in ghiaccio il ventinovesimo scudetto, il trentunesimo secondo il pallottoliere di corso Galileo Ferraris. Si va verso una conferma di quello che potrebbe essere ribattezzato il "modulo Pogba", il 3-5-1-1 che ha fatto l'en plein nelle ultime tre uscite contro Lazio, Milan e Torino: Barzagli, Bonucci e Chiellini davanti a Buffon; Lichtsteiner e Asamoah esterni; Pogba e Vidal di "scorta" a Pirlo e Marchisio trequartista a sostegno di Vucinic. I giocatori che hanno sin qui giocato meno avranno spazio e visibilità una volta oltrepassato il traguardo tricolore.
Futuro vicino e lontano (il Palermo e la permanenza in bianconero) e il possibile ritorno di Ibrahimovic. Ha toccato tanti temi Claudio Marchisio in un'intervista a Sky Sport. Uno dei protagonisti di quest'annata bianconera ammette che "piace ricevere l'interessamento" di altri club ma che il suo desiderio è di "rimanere: ho un contratto lungo, che spero di portare a termine e rinnovare". Marchisio apre poi le porte al ritorno di Ibra ("Lo accoglieremmo a braccia aperte") e invita a fare attenzione al Palermo: "Vogliono salvarsi, sono in un buon momento e non vorranno partecipare a nessuna nostra possibile festa. Noi però vogliamo chiudere il discorso scudetto più in fretta possibile".
Intanto il popolo bianconero si prepara a un altro 5 maggio, una data fortemente simbolica per il calendario della Signora. Dallo scudetto della rimonta conquistato undici anni fa a Udine a quello della ferocia che, Palermo permettendo, la Juve festeggerà nel tardo pomeriggio di domenica, con la tradizionale sfilata in centro sull'autobus scoperto. In un primo momento le celebrazioni avrebbero dovuto coincidere con la consegna ufficiale del trofeo da parte della Lega, prevista per sabato 11 maggio nel dopo partita di Juve-Cagliari: ma la sfida è in notturna, e così il club bianconero ha deciso di anticipare il corteo al 5 maggio per concedersi un bagno di folla più lungo (l'anno scorso circa 400 mila tifosi avevano scortato il pullman lungo il suo tragitto), con le ultime luci del pomeriggio ma senza la coppa da esporre alla gente. Secondo indiscrezioni, rigorosamente e superstiziosamente smentite dalla Juventus, il torpedone scoperto lascerà lo Stadium domenica intorno alle 19. Il percorso è in fase di definizione con la Questura, ma con tutta probabilità solcherà corso Cairoli, piazza Vittorio Veneto, via Po, Piazza Castello per arrivare in piazza Solferino.
Questa mattina, mentre il numero uno della Juventus interveniva al Festival della Tv e dei Nuovi Media che si è aperto a Dogliani, in provincia di Cuneo, il tecnico Antonio Conte metteva a punto la squadra in vista della partita di domenica contro il Palermo, quella che dovrà consegnare ai bianconeri almeno quel punto che metterebbe in ghiaccio il ventinovesimo scudetto, il trentunesimo secondo il pallottoliere di corso Galileo Ferraris. Si va verso una conferma di quello che potrebbe essere ribattezzato il "modulo Pogba", il 3-5-1-1 che ha fatto l'en plein nelle ultime tre uscite contro Lazio, Milan e Torino: Barzagli, Bonucci e Chiellini davanti a Buffon; Lichtsteiner e Asamoah esterni; Pogba e Vidal di "scorta" a Pirlo e Marchisio trequartista a sostegno di Vucinic. I giocatori che hanno sin qui giocato meno avranno spazio e visibilità una volta oltrepassato il traguardo tricolore.
Futuro vicino e lontano (il Palermo e la permanenza in bianconero) e il possibile ritorno di Ibrahimovic. Ha toccato tanti temi Claudio Marchisio in un'intervista a Sky Sport. Uno dei protagonisti di quest'annata bianconera ammette che "piace ricevere l'interessamento" di altri club ma che il suo desiderio è di "rimanere: ho un contratto lungo, che spero di portare a termine e rinnovare". Marchisio apre poi le porte al ritorno di Ibra ("Lo accoglieremmo a braccia aperte") e invita a fare attenzione al Palermo: "Vogliono salvarsi, sono in un buon momento e non vorranno partecipare a nessuna nostra possibile festa. Noi però vogliamo chiudere il discorso scudetto più in fretta possibile".
Intanto il popolo bianconero si prepara a un altro 5 maggio, una data fortemente simbolica per il calendario della Signora. Dallo scudetto della rimonta conquistato undici anni fa a Udine a quello della ferocia che, Palermo permettendo, la Juve festeggerà nel tardo pomeriggio di domenica, con la tradizionale sfilata in centro sull'autobus scoperto. In un primo momento le celebrazioni avrebbero dovuto coincidere con la consegna ufficiale del trofeo da parte della Lega, prevista per sabato 11 maggio nel dopo partita di Juve-Cagliari: ma la sfida è in notturna, e così il club bianconero ha deciso di anticipare il corteo al 5 maggio per concedersi un bagno di folla più lungo (l'anno scorso circa 400 mila tifosi avevano scortato il pullman lungo il suo tragitto), con le ultime luci del pomeriggio ma senza la coppa da esporre alla gente. Secondo indiscrezioni, rigorosamente e superstiziosamente smentite dalla Juventus, il torpedone scoperto lascerà lo Stadium domenica intorno alle 19. Il percorso è in fase di definizione con la Questura, ma con tutta probabilità solcherà corso Cairoli, piazza Vittorio Veneto, via Po, Piazza Castello per arrivare in piazza Solferino.