Sport

Juventus, Conte: "Il futuro? Mio posto è qui, ma tutto sia chiaro"

Il tecnico bianconero ribadisce: "Questa è la panchina che ho sempre sognato. Ma non voglio regalare illusioni. Per vincere la Champions serve qualcosa in più. Ne parlerò con Agnelli. Ringrazio i ragazzi: con l'Inter ko salutare, con la Samp quello più brutto"

2 minuti di lettura
TORINO - "Ho sempre sognato di essere qui, la Juve è il posto giusto per me. Ma per il bene che le voglio, tutte le situazioni devono essere chiare". Nel giorno dello scudetto, Antonio Conte ribadisce il suo pensiero sul futuro alla guida della Juve: "Quello che ho detto ieri significa che veniamo da due stagioni straordinarie, in cui abbiamo bruciato le tappe, ma conosciamo le difficoltà economiche che ci sono in Italia ed è giusto che ci si sieda con la società per valutare ogni aspetto. Sarò sempre grato ad Andrea Agnelli, avrò sempre un debito nei suoi confronti e voglio che tutte le situazioni siano chiare. Voglio bene alla Juve, ai tifosi''.
 
FARE BENE IN CHAMPIONS SARA' DURA - Conte puntualizza il suo pensiero: "Alzare l'asticella significa che dopo due scudetti se non vinci sarebbe un problema. Il prossimo obiettivo è fare bene in Champions dove siamo arrivati tra le prime otto ma dove ci sono squadroni con possibilità economiche non indifferenti. A me chiedono la Champions, ma bisogna essere anche realisti, dire dove siamo e dove possiamo arrivare; non ho mai venduto sogni. Quando siamo usciti col Bayern abbiamo subito delle critiche, alle volte però nello sport bisogna fermarsi e fare i complimenti agli avversari. Penso che i nostri tifosi devono essere contenti perché abbiamo bruciato le tappe".
 
ORGOGLIOSO DEI MIEI RAGAZZI - Per il 2° titolo di fila Conte ringrazia i giocatori: "Stagione bella, intensa, faticosa. I ragazzi sono stati sempre sul pezzo e questo mi rende orgoglioso. Non è facile quando si parte con i favori del pronostico. Sapevamo che la Champions ci avrebbe tolto energie importanti, ma i ragazzi sono stati straordinari ed è stata una marcia trionfale con la vittoria a tre giornate di anticipo. Non finirò mai di ringarziarli. Grazie anche alla società, che mi ha messo a disposizione questo organico e al mio staff".
 
CON L'INTER KO SALUTARE, CON LA SAMP IL PIU' BRUTTO - E pensare che l'annata era iniziata nel peggiore dei modi per il tecnico bianconero... "Per me l'inizio non è stato facile anche per via della squalifica. Il momento più complicato? La sconfitta in casa con l'Inter ci ha fatto capire alcune cose, eravamo partiti in maniera forse troppo trionfale, in alcune partite la sorte ci ha dato una mano, come contro il Genoa. La prima sconfitta contro l'Inter ci ha riportato con i piedi per terra, anche se questi ragazzi non sono presuntuosi e tengono il piede sempre sull'acceleratore. Siamo ripartiti subito vincendo a Pescara e ottenendo una serie di risultati importanti. La partita che mi ha fatto più male è stata la sconfitta per 2-1 contro la Sampdoria perché vincevamo 1-0 e abbiamo perso in undici contro dieci".
 
FESTA CON BAGNO GELATO - La festa negli spogliatoi per Conte si è concretizzata anche con un bagno ghiacciato: "Mi stavo preparando a fare la doccia, c'è stata una irruzione violenta dei calciatori che mi hanno gettato nella vasca gelata. Potevano scegliere tra quella calda e quella fredda, ma non avevo dubbi...".
I commenti dei lettori