TORINO - E' stata una Partita del Cuore piena di calori e di colori, ma in fondo in bianco e nero. Tanta Juve in campo infatti ieri, in uno Stadium "tutto esaurito" per la sfida a sfondo benefico tra la Nazionale Cantanti e i Campioni per la Ricerca. Ma a fare notizia è la presenza in tribuna dell'ex dg Luciano Moggi, alla sua prima apparizione nella nuova casa juventina. Il club bianconero non lo ha mai "riabilitato" però all'ingresso e dentro l'impianto esibisce anche due degli scudetti del "direttore". Che si siede in tribuna d'onore, firma autografi ed esterna i suoi sentimenti: "E' uno stadio bellissimo, che emozione essere qui". Donna Allegra Agnelli, intanto, parla col cuore: "Lunedì i nove anni dalla scomparsa di mio marito Umberto? Se lui fosse qui con noi si entusiasmerebbe per questo bellissimo spettacolo. E sottolineerebbe il fatto che in Piemonte sappiamo fare le cose".
Alonso, intanto, mostra grandi doti tecniche con i Cantanti: spinto dal popolo ferrarista, con un rigore "a cucchiaio" l'asturiano prova a dimenticare per un attimo il deludente Gp di Montecarlo. Ci sono anche Ferrara e Montero: compagni ieri l'altro, avversari ieri. Ma c'è soprattutto Nedved che furoreggia, non ci sta a perdere, altro che "amichevole". "Pavel ha smesso troppo presto. Ha conservato le qualità, oltre alla condizione fisica, e ha la cattiveria del vincente", dirà Conte, capitano della squadra dei Campioni nonché autore di un poker nello straripante 9-9 finale che al solito accontenta (quasi) tutti.
Dall'altra parte, sulla panchina dei Cantanti, c'è Mazzarri: "Mai detto che Conte mi ha copiato il modulo 3-5-2, sono stato frainteso". Juve-Inter è già cominciata. L'arbitro è Mazzoleni, lo stesso della Supercoppa italiana a Pechino, un po' generoso nel concedere ben cinque rigori ai Campioni. Renzi se la ride: "Ho detto ad Agnelli che soltanto allo Juventus Stadium mi può capitare di ricevere così tanti rigori a favore. Lui è stato pronto nel rispondermi di venire più spesso da queste parti". Il tono del sindaco di Firenze cambia quando è ora di trattare l'argomento Jovetic: "Stevan alla Juve? E' un po' prematuro per parlarne, un'altra domanda?". Poco prima, in tribuna, Marotta si era offerto a un'intervista semiseria con Chiambretti: "Jovetic? Juvetic...". Il nome del montenegrino viene sottoposto anche allo stesso Agnelli ("Jovetic? Non rompete, dai"), autore nelle primissime battute della partita di un clamoroso autogol: roba da portare via il pallone e chiudere le porte di casa dalla rabbia. "Il mio autogol? E' stato anche quello un gesto di beneficenza... Le quattro reti di Conte? Con lui il centrocampo sarebbe a posto, potremmo cambiare il suo contratto da dirigente sportivo a tesserato: il 30 giugno è vicino...".
Dopo i mal di pancia del tecnico, Andrea e Antonio sono di nuovo amici come prima, più di prima. Nel nome del comune sogno europeo: "La Champions? Stiamo lavorando per crescere sempre di più", è il mantra presidenziale.
L'ultimo a concedersi ai giornalisti è proprio Conte, con un sorriso in dolby surround e tra le mani la coppa della serata: una Champions League in miniatura. "Potremmo modificarla un po'... Facciamo così, alzo questa coppa con la speranza di alzarne presto un'altra un po' diversa. Volete sapere se ho detto alla mia squadra di giocare col 3-5-2, a specchio con il modulo di Mazzarri? Via, parliamo un po' della Partita del Cuore? Adesso è tempo di pace, dai".
Giusto, facciamolo. La 22° edizione della sfida è stata quella del record: oltre 1,8 milioni di euro raccolti, tra i 457 mila euro di incasso (41.135 biglietti venduti) e i circa 1,3 milioni arrivati tramite sms (45501, il numero è attivo fino al 30 maggio), con tanti ricchi saluti al precedente primato di donazioni, 1,3 milioni di euro, ottenuto nel 2010 a Modena. Ottima notizia per i due enti ai quali verrà devoluto l'intero incasso: la Fondazione Telethon e l'Istituto di Candiolo, polo d'eccellenza in Piemonte per la ricerca e la cura del cancro. Un successo per la ricerca più moderna in un clima vintage di amarcord bianconero.
JUVE E REAL NEGLI USA: HIGUAIN CON CHI GIOCA? - La Juve torna negli Usa, dove due anni fa è cominciata l'epopea di Conte. Si chiama Jeep Us Tour 2013 la tournée estiva a stelle e strisce dei bianconeri, che tra fine luglio e inizio agosto prenderanno parte alla Guinness International Champions Cup. Otto squadre divise in due gironi: Juve, Everton, Los Angeles Galaxy e Real Madrid da una parte (Costa Ovest); Chelsea, Inter, Milan e Valencia dall'altra (Costa Est). La Signora potrebbe dunque incrociare le merengues (e, nella fase successiva, il Milan o l'Inter). Sarà interessante capire che colori indosserà Higuain. A sentire l'intermediario della trattativa tra Juve e Real, Ernesto Bronzetti, al 70% l'attaccante argentino quest'estate avrà una maglia a strisce bianconere.
La Juve - informa il sito ufficiale del club - esordirà all'AT&T Park di San Francisco, la casa dei Giants campioni del mondo di baseball, mercoledì 31 luglio contro l'Everton. L'impegno successivo sabato 3 agosto al Dodger Stadium di Los Angeles, l'avversario dipenderà dal risultato contro gli inglesi e da quello della sfida tra Galaxy e Real: si affronteranno infatti le vincenti e le perdenti delle due gare. Stessa formula per le squadre della East Conference, che nelle prime uscite metterà di fronte il Milan al Valencia e l'Inter al Chelsea. Le otto formazioni si riuniranno poi a Miami il 6 e il 7 agosto e, al Sun Life Stadium, daranno vita alle finali. Le squadre che avranno vinto entrambe le due partite già disputate lotteranno per il primo posto, ma si giocherà anche per la terza, la quinta e la settima piazza.
Alonso, intanto, mostra grandi doti tecniche con i Cantanti: spinto dal popolo ferrarista, con un rigore "a cucchiaio" l'asturiano prova a dimenticare per un attimo il deludente Gp di Montecarlo. Ci sono anche Ferrara e Montero: compagni ieri l'altro, avversari ieri. Ma c'è soprattutto Nedved che furoreggia, non ci sta a perdere, altro che "amichevole". "Pavel ha smesso troppo presto. Ha conservato le qualità, oltre alla condizione fisica, e ha la cattiveria del vincente", dirà Conte, capitano della squadra dei Campioni nonché autore di un poker nello straripante 9-9 finale che al solito accontenta (quasi) tutti.
Dall'altra parte, sulla panchina dei Cantanti, c'è Mazzarri: "Mai detto che Conte mi ha copiato il modulo 3-5-2, sono stato frainteso". Juve-Inter è già cominciata. L'arbitro è Mazzoleni, lo stesso della Supercoppa italiana a Pechino, un po' generoso nel concedere ben cinque rigori ai Campioni. Renzi se la ride: "Ho detto ad Agnelli che soltanto allo Juventus Stadium mi può capitare di ricevere così tanti rigori a favore. Lui è stato pronto nel rispondermi di venire più spesso da queste parti". Il tono del sindaco di Firenze cambia quando è ora di trattare l'argomento Jovetic: "Stevan alla Juve? E' un po' prematuro per parlarne, un'altra domanda?". Poco prima, in tribuna, Marotta si era offerto a un'intervista semiseria con Chiambretti: "Jovetic? Juvetic...". Il nome del montenegrino viene sottoposto anche allo stesso Agnelli ("Jovetic? Non rompete, dai"), autore nelle primissime battute della partita di un clamoroso autogol: roba da portare via il pallone e chiudere le porte di casa dalla rabbia. "Il mio autogol? E' stato anche quello un gesto di beneficenza... Le quattro reti di Conte? Con lui il centrocampo sarebbe a posto, potremmo cambiare il suo contratto da dirigente sportivo a tesserato: il 30 giugno è vicino...".
Dopo i mal di pancia del tecnico, Andrea e Antonio sono di nuovo amici come prima, più di prima. Nel nome del comune sogno europeo: "La Champions? Stiamo lavorando per crescere sempre di più", è il mantra presidenziale.
L'ultimo a concedersi ai giornalisti è proprio Conte, con un sorriso in dolby surround e tra le mani la coppa della serata: una Champions League in miniatura. "Potremmo modificarla un po'... Facciamo così, alzo questa coppa con la speranza di alzarne presto un'altra un po' diversa. Volete sapere se ho detto alla mia squadra di giocare col 3-5-2, a specchio con il modulo di Mazzarri? Via, parliamo un po' della Partita del Cuore? Adesso è tempo di pace, dai".
Giusto, facciamolo. La 22° edizione della sfida è stata quella del record: oltre 1,8 milioni di euro raccolti, tra i 457 mila euro di incasso (41.135 biglietti venduti) e i circa 1,3 milioni arrivati tramite sms (45501, il numero è attivo fino al 30 maggio), con tanti ricchi saluti al precedente primato di donazioni, 1,3 milioni di euro, ottenuto nel 2010 a Modena. Ottima notizia per i due enti ai quali verrà devoluto l'intero incasso: la Fondazione Telethon e l'Istituto di Candiolo, polo d'eccellenza in Piemonte per la ricerca e la cura del cancro. Un successo per la ricerca più moderna in un clima vintage di amarcord bianconero.
JUVE E REAL NEGLI USA: HIGUAIN CON CHI GIOCA? - La Juve torna negli Usa, dove due anni fa è cominciata l'epopea di Conte. Si chiama Jeep Us Tour 2013 la tournée estiva a stelle e strisce dei bianconeri, che tra fine luglio e inizio agosto prenderanno parte alla Guinness International Champions Cup. Otto squadre divise in due gironi: Juve, Everton, Los Angeles Galaxy e Real Madrid da una parte (Costa Ovest); Chelsea, Inter, Milan e Valencia dall'altra (Costa Est). La Signora potrebbe dunque incrociare le merengues (e, nella fase successiva, il Milan o l'Inter). Sarà interessante capire che colori indosserà Higuain. A sentire l'intermediario della trattativa tra Juve e Real, Ernesto Bronzetti, al 70% l'attaccante argentino quest'estate avrà una maglia a strisce bianconere.
La Juve - informa il sito ufficiale del club - esordirà all'AT&T Park di San Francisco, la casa dei Giants campioni del mondo di baseball, mercoledì 31 luglio contro l'Everton. L'impegno successivo sabato 3 agosto al Dodger Stadium di Los Angeles, l'avversario dipenderà dal risultato contro gli inglesi e da quello della sfida tra Galaxy e Real: si affronteranno infatti le vincenti e le perdenti delle due gare. Stessa formula per le squadre della East Conference, che nelle prime uscite metterà di fronte il Milan al Valencia e l'Inter al Chelsea. Le otto formazioni si riuniranno poi a Miami il 6 e il 7 agosto e, al Sun Life Stadium, daranno vita alle finali. Le squadre che avranno vinto entrambe le due partite già disputate lotteranno per il primo posto, ma si giocherà anche per la terza, la quinta e la settima piazza.