Juventus, si complica per Higuain: il Real punta i piedi
Il presidente riconfermato della Casa Blanca, dopo i saluti dell'argentino, per ripicca potrebbe chiedere il rispetto della clausola rescissoria di 200 milioni. L'affare Jovetic è sempre in salitadi TIMOTHY ORMEZZANO
TORINO - Non bastava l'affare-Jovetic in salita per via dei cattivi rapporti tra il club viola e quello bianconero: la Fiorentina non fa sconti, pretende 30 milioni cash senza contropartite. "Se Marotta vi offrisse 29 milioni e 999 mila euro in contanti gli vendereste Jovetic?", ha chiesto il sito Firenzeviola.it a Mencucci. Telegrafica ed eloquente la replica dell'ad viola: "No". Adesso rischia di complicarsi anche l'operazione-Higuain. Fresco di rielezione alla presidenza del Real Madrid, Florentino Perez minaccia infatti di far rispettare la pazzesca clausola rescissoria da 200 milioni di euro.
Rewind. Dopo sette anni di alta fedeltà, sabato è stata l'ultima volta del Pipita con il Real Madrid. Prima ha inaugurato la goleada (4-2) rifilata dalle merengues all'Osasuna, poi si è sfogato davanti a microfoni e telecamere. Higuain ha detto di cercare "una nuova sfida", di aver bisogno "di cambiare aria". Ha ammesso di essere c…
Rewind. Dopo sette anni di alta fedeltà, sabato è stata l'ultima volta del Pipita con il Real Madrid. Prima ha inaugurato la goleada (4-2) rifilata dalle merengues all'Osasuna, poi si è sfogato davanti a microfoni e telecamere. Higuain ha detto di cercare "una nuova sfida", di aver bisogno "di cambiare aria". Ha ammesso di essere c…
TORINO - Non bastava l'affare-Jovetic in salita per via dei cattivi rapporti tra il club viola e quello bianconero: la Fiorentina non fa sconti, pretende 30 milioni cash senza contropartite. "Se Marotta vi offrisse 29 milioni e 999 mila euro in contanti gli vendereste Jovetic?", ha chiesto il sito Firenzeviola.it a Mencucci. Telegrafica ed eloquente la replica dell'ad viola: "No". Adesso rischia di complicarsi anche l'operazione-Higuain. Fresco di rielezione alla presidenza del Real Madrid, Florentino Perez minaccia infatti di far rispettare la pazzesca clausola rescissoria da 200 milioni di euro.
Rewind. Dopo sette anni di alta fedeltà, sabato è stata l'ultima volta del Pipita con il Real Madrid. Prima ha inaugurato la goleada (4-2) rifilata dalle merengues all'Osasuna, poi si è sfogato davanti a microfoni e telecamere. Higuain ha detto di cercare "una nuova sfida", di aver bisogno "di cambiare aria". Ha ammesso di essere corteggiato anche dalla Juve, "un club mitico, del quale ho parlato con Cannavaro". Ha spiegato che più dei primi fischi recentemente inflittigli dal Bernabeu "sono state determinanti altre cose, delle quali ora non voglio parlare" (l'ingaggio insufficiente e lo scarso minutaggio, soprattutto in Champions League). Higuain ha infine chiesto al Real Madrid di "fare il possibile per il mio bene e per quello del club". Tradotto: non cercate di intralciare la mia partenza. A Madrid, però, non hanno gradito la sua confessione, così come il giorno prima non avevano apprezzato il filmato che aveva "intercettato" il disagio esternato, tra il serio e il faceto, dall'attaccante argentino a CR7: "Se non mi danno più soldi, me ne vado".
La palla ora passa a Perez, atteso da altri quattro anni alla presidenza del Real Madrid. Oggi è il giorno dell'ufficialità - come previsto, nessuno, oltre all'attuale numero uno delle merengues, ha avanzato la propria candidatura per la poltrona più alta della Casa Blanca -, martedì sarà quello dell'investitura. Insomma, le trattative per Higuain possono entrare nel vivo, con l'Arsenal e il Psg pronti a insidiare la Signora che, trovato un accordo di massima con Higuain (4,5 milioni più bonus fino al 2017), offre 22 dei 30 milioni inizialmente chiesti dalle merengues.
Secondo le indiscrezioni che filtrano dalla Spagna, però, per vendetta Perez potrebbe puntare i piedi e chiedere il rispetto della clausola rescissoria di 200 milioni di euro. E' una guerra di posizione: sgarro e controsgarro, ripicca e controripicca. La sensazione è che la telenovela sia soltanto alle prime scene.
Rewind. Dopo sette anni di alta fedeltà, sabato è stata l'ultima volta del Pipita con il Real Madrid. Prima ha inaugurato la goleada (4-2) rifilata dalle merengues all'Osasuna, poi si è sfogato davanti a microfoni e telecamere. Higuain ha detto di cercare "una nuova sfida", di aver bisogno "di cambiare aria". Ha ammesso di essere corteggiato anche dalla Juve, "un club mitico, del quale ho parlato con Cannavaro". Ha spiegato che più dei primi fischi recentemente inflittigli dal Bernabeu "sono state determinanti altre cose, delle quali ora non voglio parlare" (l'ingaggio insufficiente e lo scarso minutaggio, soprattutto in Champions League). Higuain ha infine chiesto al Real Madrid di "fare il possibile per il mio bene e per quello del club". Tradotto: non cercate di intralciare la mia partenza. A Madrid, però, non hanno gradito la sua confessione, così come il giorno prima non avevano apprezzato il filmato che aveva "intercettato" il disagio esternato, tra il serio e il faceto, dall'attaccante argentino a CR7: "Se non mi danno più soldi, me ne vado".
La palla ora passa a Perez, atteso da altri quattro anni alla presidenza del Real Madrid. Oggi è il giorno dell'ufficialità - come previsto, nessuno, oltre all'attuale numero uno delle merengues, ha avanzato la propria candidatura per la poltrona più alta della Casa Blanca -, martedì sarà quello dell'investitura. Insomma, le trattative per Higuain possono entrare nel vivo, con l'Arsenal e il Psg pronti a insidiare la Signora che, trovato un accordo di massima con Higuain (4,5 milioni più bonus fino al 2017), offre 22 dei 30 milioni inizialmente chiesti dalle merengues.
Secondo le indiscrezioni che filtrano dalla Spagna, però, per vendetta Perez potrebbe puntare i piedi e chiedere il rispetto della clausola rescissoria di 200 milioni di euro. E' una guerra di posizione: sgarro e controsgarro, ripicca e controripicca. La sensazione è che la telenovela sia soltanto alle prime scene.