"Per Jovetic non accettiamo contropartite, soltanto cash - ha ribadito oggi il ds viola Pradè dopo un contatto interlocutorio con i vertici bianconeri-. L'offerta della Juve che include Marrone? Non ci sono state proposte, solo un incontro tra il presidente Cognigni e Ramadani, l'agente del nostro giocatore. Jo-Jo non ci ha detto di voler andare via, ma questo è un discorso tra lui ed il presidente. Il veto sulla cessione alla Juve? C'è sempre stato. Se bisogna fare qualcosa, sarà fatta tra le proprietà". Ecco, appunto. Il problema è che tra i due club continua quella guerra neanche tanto fredda celebrata lo scorso febbraio dal patron viola Andrea Della Valle: "Come sono i rapporti con i bianconeri? Inesistenti".
La rivalità sull'asse Firenze-Torino cominciò nel 1982, quando la Fiorentina si sentì scippata all'ultima giornata di uno scudetto che sarebbe potuto andare allo spareggio, si nutrì successivamente delle parole dell'anti-juventino doc Zeffirelli e raggiunse l'apice nel 1990 con il contestato passaggio di Roby Baggio dalle sponde dell'Arno a quelle del Po. Recentemente l'antagonismo si è dilatato dal calciomercato all'industria, senza esclusione di colpi (bassi). Avvelenato (anche) dall'affaire-Berbatov, non passato ai viola per l'intromissione last minute di Marotta, Andrea Della Valle a settembre bollò Andrea Agnelli come "un dilettante" e John Elkann come "un ragazzino" che avrebbe dovuto ritirarsi dalla Fiat per fare "delle belle sciate". Immediata e secca la replica di Marchionne, che invitò il boss della Tod's a "smettere di rompere le scatole".
Dal derby dei veleni tra viola e bianconeri al Corazon Classic Match, la Partita del Cuore che domenica 9 giugno, al Santiago Bernabeu, metterà di fronte le vecchie glorie del Real Madrid a quelle della Juventus. Quale occasione migliore per discutere il futuro di Higuain? Da una parte del tavolo ci saranno il presidente Perez, il dg Sanchez e il prossimo ds Zidane, doppio ex e possibile voce amica dei bianconeri; dall'altra il presidente Agnelli, il dg Marotta, il ds Paratici e il consigliere Nedved. La Signora tenterà di avvicinare la sua offerta (22 milioni a rate) alla richiesta del club spagnolo: 30 milioni sull'unghia, a meno che il Real non voglia anche far valere quella clausola rescissoria da oltre 200 milioni di euro che l'anno scorso Mourinho "impugnò" per blindare Higuain alla Casa Blanca. La Juve vuole velocizzare i tempi della trattativa, giocando d'anticipo sulle concorrenti. Nella fattispecie il Psg, il Tottenham e quell'Arsenal che il Daily Mirror di oggi dice essere determinato a regalarsi l'attaccante argentino, dopo tante estati all'insegna dell'austerity. Se per Higuain e Jovetic è una partita tra Juve e Arsenal, per Ogbonna si annuncia uno scontro tra la Signora e il Milan. Oggi c'è stato un nuovo incontro ancora interlocutorio tra i bianconeri e i granata, il film sembra ancora alle battute iniziali.
Tornando a Higuain, il suo nome è anche nella lista nozze presentata alla Signora da Conte che il 10 giugno, il giorno dopo l'incontro di Madrid, sposerà la sua compagna Elisabetta Muscarello. In alternativa il tecnico "si accontenterebbe" di Tevez, con il quale sono stati riallacciati i contatti in attesa dell'imminente incontro tra l'Apache e il City per delineare il futuro dell'attaccante. E chissà che sul tavolo della trattativa col Manchester City non finisca anche Felipe Melo: "Uno scambio tra me e Tevez? Non lo so - ha detto il centrocampista brasiliano -, io mi sto riposando, al resto pensa il mio avvocato. So che sta parlando del mio riscatto al Galatasaray, mi piacerebbe tornare in Turchia". Nelle ultime ore, poi, a Torino stanno riprendendo quota le candidature di Negredo del Valencia e Cardozo del Benfica.
Oggi, intanto, Conte è segnalato a Trapani, in compagnia del ds Daniele Faggiani, suo amico e dirigente ai tempi del Siena. Secondo alcuni siti locali, al centro dei loro discorsi ci sarebbe l'attaccante senegalese Mbaye Diagne, classe 1991, che la Juve potrebbe prelevare dal Bra e girare in prestito appunto al Trapani neopromosso in Serie B. L'unico problema, questa volta, è che l'attaccante che si ispira a Balotelli si è proclamato grande tifoso dell'Inter. Ad ogni modo le indiscrezioni non trovano conferme nell'ambiente bianconero.