TORINO - "La Juventus è un club amico, se è interessata a Higuain ne parleremo". Il messaggio di apertura arriva direttamente dai piani più alti della Casa Blanca, e cioè da Florentino Perez, fresco di rielezione alla presidenza del Real Madrid con promessa di conquistare "la Decima" (Champions League). Una buona notizia per la Juve, alle prese invece sul fronte nazionale con tre club più o meno storicamente nemici come la Fiorentina, il Torino e l'Inter, per le trattative che riguardano rispettivamente Jovetic e uno tra Ogbonna e Ranocchia.
Attenzione, però, perché dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Higuain, in cui l'attaccante esterna la sua voglia di fuga dopo sette anni di alta fedeltà alla causa madridista, il tono di Perez si fa piuttosto duro: "Higuain avrà avuto i suoi motivi per dire certe cose, ma di sicuro non vuole andarsene perché qui non c'è stima nei suoi confronti". E ancora: "Il club non lo ha mai messo in vendita. Mai. Parleremo con il giocatore e vedremo cosa fare, ma a me lui non ha mai detto di volere andare via. Non è facile andarsene se la tua società non vuole liberarsi di te. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna offerta". Indispettito dalle parole del Pipita, il numero uno delle merengues punterebbe dunque i piedi e, secondo alcune indiscrezioni che filtrano dalla capitale spagnola, sarebbe addirittura pronto a far valere la maxi clausola rescissoria di oltre 200 milioni o comunque a non facilitare l'uscita di un giocatore che sarà sotto contratto fino al 2016. Il tutto, a maggior ragione, vista l'offerta bianconera non ritenuta all'altezza: 22 milioni contro i 30 richiesti dal Real Madrid. Il giocatore intanto strizza l'occhio anche all'Arsenal: "Sarebbe il club perfetto per me".
Durante il suo intervento alla trasmissione 'Punta Pelotas' dell'emittente 'Intereconomia', Perez ha inoltre ricordato alla Juventus le procedure di ingaggio sul mercato: "Non si deve parlare con il giocatore prima di aver parlato con la società". La Signora lo farà il 9 giugno a Madrid, in occasione della quarta edizione del "Corazon Classic Match 2013 Veracruz", la Partita del Cuore tra le vecchie glorie dei bianconeri e delle merengues in programma al Santiago Bernabeu. Quale occasione migliore per ufficializzare il fidanzamento con Higuain - che ha già detto sì a un quinquennale bianconero sui 4,5 milioni più premi a stagione - e, magari, per stabilire la data del matrimonio? "La Juventus verrà domenica prossima a giocare in casa nostra", ha confermato il patron delle merengues, ribadendo però che il club torinese "non ha mai chiesto Higuain".
Nei prossimi giorni potrebbe sbloccarsi anche la strada per Jovetic, per il quale sarà fondamentale l'intervento del presidente Andrea Agnelli. I contatti tra i dirigenti proseguono a ritmo serrato, i telefoni delle due sedi sono roventi ma, come ha esplicitato ieri il ds viola Pradè, soltanto un accordo tra le due proprietà potrebbe far cadere il veto anti-Juve e, chissà, l'obbligo di versare 30 milioni cash senza contropartite tecniche. Intanto, dall'Inghilterra, arrivano conferme sull'interessamento per Jovetic del Chelsea, un concorrente del quale la Juve avrebbe fatto volentieri a meno.
Attenzione, però, perché dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Higuain, in cui l'attaccante esterna la sua voglia di fuga dopo sette anni di alta fedeltà alla causa madridista, il tono di Perez si fa piuttosto duro: "Higuain avrà avuto i suoi motivi per dire certe cose, ma di sicuro non vuole andarsene perché qui non c'è stima nei suoi confronti". E ancora: "Il club non lo ha mai messo in vendita. Mai. Parleremo con il giocatore e vedremo cosa fare, ma a me lui non ha mai detto di volere andare via. Non è facile andarsene se la tua società non vuole liberarsi di te. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna offerta". Indispettito dalle parole del Pipita, il numero uno delle merengues punterebbe dunque i piedi e, secondo alcune indiscrezioni che filtrano dalla capitale spagnola, sarebbe addirittura pronto a far valere la maxi clausola rescissoria di oltre 200 milioni o comunque a non facilitare l'uscita di un giocatore che sarà sotto contratto fino al 2016. Il tutto, a maggior ragione, vista l'offerta bianconera non ritenuta all'altezza: 22 milioni contro i 30 richiesti dal Real Madrid. Il giocatore intanto strizza l'occhio anche all'Arsenal: "Sarebbe il club perfetto per me".
Durante il suo intervento alla trasmissione 'Punta Pelotas' dell'emittente 'Intereconomia', Perez ha inoltre ricordato alla Juventus le procedure di ingaggio sul mercato: "Non si deve parlare con il giocatore prima di aver parlato con la società". La Signora lo farà il 9 giugno a Madrid, in occasione della quarta edizione del "Corazon Classic Match 2013 Veracruz", la Partita del Cuore tra le vecchie glorie dei bianconeri e delle merengues in programma al Santiago Bernabeu. Quale occasione migliore per ufficializzare il fidanzamento con Higuain - che ha già detto sì a un quinquennale bianconero sui 4,5 milioni più premi a stagione - e, magari, per stabilire la data del matrimonio? "La Juventus verrà domenica prossima a giocare in casa nostra", ha confermato il patron delle merengues, ribadendo però che il club torinese "non ha mai chiesto Higuain".
Nei prossimi giorni potrebbe sbloccarsi anche la strada per Jovetic, per il quale sarà fondamentale l'intervento del presidente Andrea Agnelli. I contatti tra i dirigenti proseguono a ritmo serrato, i telefoni delle due sedi sono roventi ma, come ha esplicitato ieri il ds viola Pradè, soltanto un accordo tra le due proprietà potrebbe far cadere il veto anti-Juve e, chissà, l'obbligo di versare 30 milioni cash senza contropartite tecniche. Intanto, dall'Inghilterra, arrivano conferme sull'interessamento per Jovetic del Chelsea, un concorrente del quale la Juve avrebbe fatto volentieri a meno.