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Juventus, Llorente: "Progetto spettacolare". Ora Higuain o Tevez

Il basco parla del suo futuro in bianconero: "Ho grandi aspettative, sarà un'esperienza fantastica". Domenica il giorno della verità per l'attaccante del Real, ma sono in ascesa le azioni dell'Apache: Marotta chiederà al City (che vuole provarci per Pogba) di abbassare il prezzo
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - "Il mio futuro è in Italia, alla Juventus. Ho grandi aspettative, credo che sarà una esperienza fantastica perché il progetto del club bianconero è spettacolare". La voce è quella del neo juventino Fernando Llorente, uno dei colpi più sottovalutati di questo mercato, nonché l'ennesimo affare a costo zero di Marotta dopo Pirlo, Barzagli (pagato soltanto 300 mila euro) e Pogba, per il quale si registra l'interessamento del Manchester City che, secondo il Daily Express, sarebbe pronto a offrire alla Juve 20 milioni di euro per riportare in Inghilterra il "nuovo Vieira".

Tornando a Llorente, il centravanti basco chiude con qualche rimpianto il capitolo Atheltic ("Mai avrei pensato che la mia storia col Bilbao finisse così presto, ho sempre creduto di chiudere la mia carriera lì") e apre idealmente alla televisione spagnola RTVE le porte del suo nuovo spogliatoio: "Vado in una squadra eccezionale. La maggior parte dei calciatori bianconeri gioca nelle varie Nazionali. Credo che quest'anno la Juventus voglia fare un passo in più per tentare di vincere la Champions League". Nell'intento di colmare il gap che separa il club bianconero dalle grandi d'Europa, prenotato Llorente, la Juve dà la caccia ad almeno un top player. Il Re Leone, come è soprannominato il basco, sogna di giocare con El Pipita Higuain: "Non so, oltre a me, quali altri acquisti saranno fatti. Certo è che si parla molto di Gonzalo. Se l'affare andasse in porto, sarebbe un grandissimo colpo per la Juventus".

Ecco, appunto. A 72 ore da quello che potrebbe essere il giorno della verità - domenica a Madrid, a margine della partita tra vecchie glorie di Real e Juve, i bianconeri tenteranno l'assalto a Higuain -, il padre-agente dell'attaccante argentino esce allo scoperto e taglia i ponti con il passato: "Quando c'è una frattura, è difficile continuare - spiega Jorge Higuain al quotidiano spagnolo As -. Per alcune cose che sono successe, per promesse non mantenute. Questa è la verità, anche se preferiamo non pubblicizzarla: vogliamo soltanto chiudere quest'avventura nel migliore modo possibile, senza mettere pressione, perché non è nel nostro stile". Jorge Higuain, poi, scende comunque nello specifico della rottura con la Casa Blanca: "Per un anno il club ci aveva promesso un rinnovo del contratto. Ci sono state alcune riunioni con Mourinho e Sanchez, oltre a un incontro tra me e Florentino Perez. Nulla di conclusivo. In nove mesi mai una chiamata decisiva, questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In sette anni di calcio a Madrid il ragazzo non è stato protetto come meritava. Ma ora basta, lui vuole andare via perché tutto quello che ha fatto di buono è stato minimizzato e tutti gli aspetti negativi sono stati messi in evidenza".

Ma il futuro è già cominciato. Domenica è il giorno del vertice tra merengues e bianconeri per El Pipita. La famiglia Higuain si augura vivamente che la Juve presenti una proposta economica soddisfacente (20 milioni non bastano, ne servono circa 25) e che Perez non impugni la clausola rescissoria per fare un dispetto all'attaccante: "Speriamo che il Real fissi un prezzo ragionevole per il cartellino, visto che non esistono giocatori valutati 200 milioni di euro (il valore evidentemente simbolico della clausola rescissoria di Higuain; ndr). Lui vuole andare via e il club vuole venderlo. Ci sono interessi concreti, bisogna fare in modo che non venga danneggiata l'immagine della società come quella del giocatore. Juve o Arsenal? Della Juventus abbiamo saputo da Bronzetti, l'amico del presidente che si occupa di mercato. Le società devono accordarsi tra loro, Higuain ha ancora tre anni di contratto e vuole andare in una squadra europea che gli dimostri di puntare molto su di lui".

Resta da verificare la compatibilità di due centravanti come Llorente e Higuain. Secondo Conte, il partner ideale del Re Leone è Tevez, le cui azioni sono in grande ascesa, a maggior ragione ora che l'Apache sembra disposto ad avvicinare il suo ingaggio ai parametri bianconeri. La Juve, infatti, potrebbe offrirgli al massimo un triennale da circa sei milioni più bonus a stagione, quasi la metà dei dieci milioni netti che guadagnerebbe in Inghilterra. Trovata l'intesa con l'attaccante, poi, Marotta chiederà al Manchester City di dimezzare le sue pretese: i Citizens valutano Tevez 15 milioni (trattabili), ma la Juve non vorrebbe spenderne più di 8. "Tevez alla Juve? Un pochetto mi dispiacerebbe - ammette l'ad del Milan Galliani -, perché con lui si era creato un rapporto amichevole, ci sentivamo per telefono. Ma in questa vicenda ha avuto ragione Berlusconi: nel senso che se al posto di Pato avessimo preso Tevez, non sarebbe arrivato Balotelli".
 
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