Juventus, Vidal: "Vogliamo tutto". Marchisio: "Se non sono importante guardo altrove"
Il cileno smentisce di volere la maglia n.10 ("ha un solo padrone, è Del Piero") e fissa gli obiettivi: "Un altro scudetto, la Coppa Italia, la Champions". Il centrocampista invece lancia messaggi chiari alla società. Mercato: stallo per Jovetic e Higuain, complesso anche l'acquisto di Tevez per il quale i bianconeri non vogliono aste con il Milandi TIMOTHY ORMEZZANO
TORINO - "Mai arrendersi, mai accontentarsi". Arturo Vidal studia da primo della classe, ripetendo alla perfezione la lezione del maestro Conte. "Il distacco inflitto ai nostri avversari non deve ingannare: è stata un'annata durissima, la stagione più bella della mia carriera, perché a Torino ho trovato l'ambiente ideale". Il centrocampista sudamericano, eletto giocatore dell'anno dai tifosi bianconeri, parla dal ritiro del "suo" Cile. E fissa i prossimi traguardi di squadra. Un crescendo rossiniano: "Al calcio chiedo di continuare a vincere. Un altro scudetto, la Coppa Italia, la Champions. Bisogna sempre porsi nuovi obiettivi". La Juve cerca il triplete tricolore "per entrare nella storia", come ha recentemente detto il presidente Agnelli: "Vincere un altro campionato sarà difficile - avverte Vidal -, è stata già dura concederci il bis, gli avversari vorranno prendersi una rivincita. Noi…
TORINO - "Mai arrendersi, mai accontentarsi". Arturo Vidal studia da primo della classe, ripetendo alla perfezione la lezione del maestro Conte. "Il distacco inflitto ai nostri avversari non deve ingannare: è stata un'annata durissima, la stagione più bella della mia carriera, perché a Torino ho trovato l'ambiente ideale". Il centrocampista sudamericano, eletto giocatore dell'anno dai tifosi bianconeri, parla dal ritiro del "suo" Cile. E fissa i prossimi traguardi di squadra. Un crescendo rossiniano: "Al calcio chiedo di continuare a vincere. Un altro scudetto, la Coppa Italia, la Champions. Bisogna sempre porsi nuovi obiettivi". La Juve cerca il triplete tricolore "per entrare nella storia", come ha recentemente detto il presidente Agnelli: "Vincere un altro campionato sarà difficile - avverte Vidal -, è stata già dura concederci il bis, gli avversari vorranno prendersi una rivincita. Noi, però, ci crediamo".
Il guerriero bianconero, prossimo a firmare un prolungamento del contratto con ritocco dell'ingaggio, smentisce quindi la notizia diffusa da Sky Sport che lo voleva in pressing per la "pesante" maglia numero 10 che fu di Sivori, Platini, Baggio e Del Piero: "Juventini: Io non ho mai chiesto la maglia numero 10. Ha un capo e si chiama Alessandro! Il mio numero è il 23. Spero di poter fare la storia come Ale e nel giro di pochi anni essere rispettato come io rispetto lui!", ha cinguettato Vidal dal suo profilo Twitter @kingarturo23. La questione per il cileno è chiusa. Ma di quel numero, che la Signora vorrebbe affidare a Jovetic, si riparlerà di sicuro.
IL MESSAGGIO DI MARCHISIO: "Leggo cosa scrivete sui giornali, io però non ho sentito la società nè altre che mi avrebbero fatto delle offerte. Quando avrò la possibilità di parlare con la Juve vedremo se per loro Marchisio è ancora un giocatore importante come lo è stato finora. Se non sarà così, allora sarà normale guardare altrove". E' il messaggio di Marchisio dal Brasile, dove si accinge a partecipare alla Confederations Cup: "Le cose si fanno in due - dice ancora il centrocampista juventino - e se Marchisio è ancora importante per la Juve sapete tutti come la penso, non devo stare qui a ripeterlo. Ma è normale sentirsi orgogliosi nel leggere di certe offerte di Monaco e Manchester, anche se nessuno mi ha chiamato. Ma adesso è normale che io pensi alla Confederations Cip, perchè so già che giocare al Maracanà sarà un'emozione fortissima. Poi quando ci sarà la possibilità di parlare con la Juve vedremo cosa ci sarà stato di vero".
Breve riepilogo delle questioni relative al top player. Per Jo-Jo prosegue la guerra di nervi sull'asse Firenze-Torino, con il club viola deciso a battere uno scontrino da 30 milioni: soltanto un rilancio bianconero (20-22 milioni più Marrone?) o un contatto tra le proprietà può sbloccare la situazione. Situazione di stallo anche sul fronte per Higuain: oltre ad aspettare il nuovo tecnico (Ancelotti, Psg permettendo), il Real Madrid vuole capire quanto dovrà sborsare per strappare Suarez al Liverpool, prima di fissare il prezzo del Pipita. Appare molto complesso anche l'acquisto di Tevez: se il cartellino dell'argentino costa relativamente poco, 10-15 milioni, l'ingaggio invece pesa eccome (benché l'Apache abbia dato la sua disponibilità ad armonizzarlo o quasi con i parametri bianconeri) e la concorrenza del Milan fa sempre più paura. Secondo quando anticipato da Sky Sport, infatti, l'ad rossonero Galliani in queste ore si è è confrotato con l'agente del giocatore, Kia Joorabchian, che prima avrebbe incontrato la Juve. Notizia quest'ultima però smentita dallo stesso club bianconero, che cerca di tenere la trattativa lontana dalla telecamere e teme che per l'Apache si scateni un'asta al rialzo.
E così, in attesa di schiarite sull'orizzonte dei top player, la Juve porta avanti alcune operazioni apparentemente più semplici. E' il caso soprattutto della trattativa per l'esterno del Napoli Zuniga, in scadenza nel 2014, con il quale è stato trovato un accordo di massima. Ma se De Laurentiis non abbasserà la valutazione di 10 milioni, l'affare verrà probabilmente rimandato di sei mesi, quando il colombiano si libererà a costo zero. A proposito di esterni, torna di moda anche il nome di Nani, pure lui in scadenza nel 2014, pure lui quotato intorno ai 10 milioni dal Manchester United. La prossima settimana, infine, è in programma un nuovo assalto per Ogbonna. In corso Galileo Ferraris filtra un moderato ottimismo, anche se al momento c'è grande distanza tra le parti: in risposta alla proposta della Signora, scesa da 12 a 10 milioni, il Toro ha rilanciato intorno ai 20 milioni. Le alternative bianconere al vicecapitano granata al momento sono Astori del Cagliari e Mangala del Lione.
Il guerriero bianconero, prossimo a firmare un prolungamento del contratto con ritocco dell'ingaggio, smentisce quindi la notizia diffusa da Sky Sport che lo voleva in pressing per la "pesante" maglia numero 10 che fu di Sivori, Platini, Baggio e Del Piero: "Juventini: Io non ho mai chiesto la maglia numero 10. Ha un capo e si chiama Alessandro! Il mio numero è il 23. Spero di poter fare la storia come Ale e nel giro di pochi anni essere rispettato come io rispetto lui!", ha cinguettato Vidal dal suo profilo Twitter @kingarturo23. La questione per il cileno è chiusa. Ma di quel numero, che la Signora vorrebbe affidare a Jovetic, si riparlerà di sicuro.
IL MESSAGGIO DI MARCHISIO: "Leggo cosa scrivete sui giornali, io però non ho sentito la società nè altre che mi avrebbero fatto delle offerte. Quando avrò la possibilità di parlare con la Juve vedremo se per loro Marchisio è ancora un giocatore importante come lo è stato finora. Se non sarà così, allora sarà normale guardare altrove". E' il messaggio di Marchisio dal Brasile, dove si accinge a partecipare alla Confederations Cup: "Le cose si fanno in due - dice ancora il centrocampista juventino - e se Marchisio è ancora importante per la Juve sapete tutti come la penso, non devo stare qui a ripeterlo. Ma è normale sentirsi orgogliosi nel leggere di certe offerte di Monaco e Manchester, anche se nessuno mi ha chiamato. Ma adesso è normale che io pensi alla Confederations Cip, perchè so già che giocare al Maracanà sarà un'emozione fortissima. Poi quando ci sarà la possibilità di parlare con la Juve vedremo cosa ci sarà stato di vero".
Breve riepilogo delle questioni relative al top player. Per Jo-Jo prosegue la guerra di nervi sull'asse Firenze-Torino, con il club viola deciso a battere uno scontrino da 30 milioni: soltanto un rilancio bianconero (20-22 milioni più Marrone?) o un contatto tra le proprietà può sbloccare la situazione. Situazione di stallo anche sul fronte per Higuain: oltre ad aspettare il nuovo tecnico (Ancelotti, Psg permettendo), il Real Madrid vuole capire quanto dovrà sborsare per strappare Suarez al Liverpool, prima di fissare il prezzo del Pipita. Appare molto complesso anche l'acquisto di Tevez: se il cartellino dell'argentino costa relativamente poco, 10-15 milioni, l'ingaggio invece pesa eccome (benché l'Apache abbia dato la sua disponibilità ad armonizzarlo o quasi con i parametri bianconeri) e la concorrenza del Milan fa sempre più paura. Secondo quando anticipato da Sky Sport, infatti, l'ad rossonero Galliani in queste ore si è è confrotato con l'agente del giocatore, Kia Joorabchian, che prima avrebbe incontrato la Juve. Notizia quest'ultima però smentita dallo stesso club bianconero, che cerca di tenere la trattativa lontana dalla telecamere e teme che per l'Apache si scateni un'asta al rialzo.
E così, in attesa di schiarite sull'orizzonte dei top player, la Juve porta avanti alcune operazioni apparentemente più semplici. E' il caso soprattutto della trattativa per l'esterno del Napoli Zuniga, in scadenza nel 2014, con il quale è stato trovato un accordo di massima. Ma se De Laurentiis non abbasserà la valutazione di 10 milioni, l'affare verrà probabilmente rimandato di sei mesi, quando il colombiano si libererà a costo zero. A proposito di esterni, torna di moda anche il nome di Nani, pure lui in scadenza nel 2014, pure lui quotato intorno ai 10 milioni dal Manchester United. La prossima settimana, infine, è in programma un nuovo assalto per Ogbonna. In corso Galileo Ferraris filtra un moderato ottimismo, anche se al momento c'è grande distanza tra le parti: in risposta alla proposta della Signora, scesa da 12 a 10 milioni, il Toro ha rilanciato intorno ai 20 milioni. Le alternative bianconere al vicecapitano granata al momento sono Astori del Cagliari e Mangala del Lione.