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Juventus, l'ora delle comproprietà. Pirlo: ''Qui sono ringiovanito''

Il club bianconero concentrato sulle compartecipazioni. C'è anche quella di Isla su cui è forte l'interesse dell'Inter. Nessuna reazione alle parole di Marchisio. Il regista ad un giornale brasiliano: ''Se non avessi scelto questa maglia forse non giocherei con la Nazionale''. Firmato l'accordo per il progetto dell'area Continassa
di TIMOTHY ORMEZZANO 

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TORINO - Il top player può attendere. Alla Juve la priorità, in questi giorni, sono le comproprietà: 32 giocatori in bilico, dalla A di Asamoah alla T di Troisi. Tra gli altri, nomi più o meno grossi come quelli di Boakye, Chibsah, Gabbiadini, Immobile e Isla. Per quest'ultimo, reduce da una stagione deludente, perché fortemente condizionata dal lungo recupero post operatorio, si va verso il rinnovo della compartecipazione con l'Udinese. "Su Isla gli accordi sono chiari - ha confermato il presidente del club friulano Pozzo - : rinnoviamo la comproprietà. Poi toccherà alla Juve decidere il suo futuro: se hanno intenzione di girarlo a una terza società a noi sta bene". Ecco, appunto. Alla finestra c'è sempre l'Inter di Mazzarri che spinge per il prestito di Isla, mentre la Juventus preferirebbe cedere la sua metà ai nerazzurri per 7-8 milioni di euro.

Capitolo Marchisio. Ieri il giocatore è intervenuto dal ritiro della Nazionale per chiedere alla Juve di chiarire la sua posizione. "Se non godrò più della solita stima mi guarderò attorno: alcune offerte mi inorgogliscono", ha detto il centrocampista torinese, che vorrebbe essere dichiarato incedibile, senza se e senza ma, al pari dei suoi colleghi di reparto Pogba e Vidal. La Juve è convinta che le dichiarazioni del "principino" siano state provocate unicamente dalle notizie apparse sui giornali (il Monaco e il Manchester United hanno sondato il terreno) e, non avendo ricevuto nessuna offerta per Marchisio, non sente il bisogno di ribadire quanto già dichiarato dall'ad Marotta a inizio giugno: "Marchisio incedibile? Lui ha il dna juventino, noi non siamo un club venditore, ma conta la sua volontà". Parole, comunque, molto distanti da quelle che avrebbe voluto sentire il giocatore e il suo entourage.

Sono di tutt'altro tono le dichiarazioni brasiliane di Pirlo che in un intervista a "Correio" ha raccontato la sua second life bianconera e azzurra: "Alla fine il mio passaggio alla Juve è stato un bene per tutti. Con la maglia bianconera sono ringiovanito. Se non avessi fatto quella scelta forse non sarei neanche qui con la Nazionale". Il regista, poi, ha messo a fuoco i suoi prossimi impegni con l'Italia di Prandelli: "L'Italia è stata campione del mondo quattro volte e merita un palcoscenico come questo. Sarà emozionante giocare al Maracanà, vogliamo fare bella figura. E poi, qui, voglio tornarci anche l'anno prossimo per il mio terzo ed ultimo Mondiale".

Oggi, infine, la Juve ha compiuto un passo decisivo per il progetto di riqualificazione dell'area Continassa che sorge intorno allo Juventus Stadium. L'ad Mazzia nel pomeriggio ha firmato in Comune il contratto definitivo di acquisizione dalla Città di Torino, per un periodo di 99 anni, rinnovabile, del diritto di superficie su una parte dell'area, pari a 180 mila metri quadrati (più altri 33 mila di superficie lorda di pavimento). L'investimento complessivo è di 345 milioni di euro, di cui 180 versati dalla Juventus. "Riqualificheremo una zona dimenticata da cinquant'anni", ha recentemente dichiarato Mazzia. L'area, che la città di Torino consegnerà ala Juventus entro il 31 agosto 2013, è destinata ad accogliere entro il 2016 un quartiere residenziale, un hotel a cinque stelle e una multisala cinematografica, oltre al nuovo centro d'allenamento e alla sede sociale del club bianconero. In sostanza, la Juve si è comprata un pezzo di città.
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