TORINO - Lunedì Llorente sbarcherà sul pianeta Juve. Ma quella alle porte sarà anche la settimana decisiva per Ogbonna e Zaza. E chissà che, con l'aria che ora tira tra Firenze e Torino, qualcosa non si possa muovere anche dal fronte per Jovetic. Senza fretta, però: dopo un avvio frenetico di mercato, Marotta e Paratici sembrano adesso voler frequentare la calma.
"Llorente? Se lo avessimo preso l'anno scorso, quando aveva una clausola rescissoria di 37 milioni di euro, sarebbe stato un top player, ma siccome arriva a parametro zero...", ironizzò il mese scorso Agnelli. La speranza, a 24 ore dall'arrivo dello spagnolo a Torino, è che l'attaccante prelevato dall'Athletic Bilbao imiti due giocatori arrivati a costo zero come un certo Pirlo e un certo Pogba.
Lunedì Fernando Llorente inaugura dunque la sua second life bianconera, dopo 17 anni di alta fedeltà al club basco (314 partite, 115 gol). L'ultima trascorsa nel semianonimato (nella Liga, appena 4 presenze da titolare), per aver "tradito" la causa a gennaio dicendo di sì alla Signora.
Nell'intento di creare un effetto-Tevez, la Juve invita i suoi tifosi a dare vita a un caloroso comitato di accoglienza, radunandosi all'aeroporto di Caselle intorno all'ora di pranzo. Dopodiché, lo spagnolo sarà atteso dalla solita routine di visite: quelle mediche (spalmate su due giorni), quella allo Stadium (martedì, ore 16, la presentazione in diretta su Juventus.com e sul canale ufficiale di YouTube) e quella al J-Museum. Dal 12 luglio, poi, Llorente sarà con Tevez uno dei più ricercati nel ritiro estivo di Chatillon, "orfano" dei 9 bianconeri nazionali reduci dalla Confederations Cup (8 azzurri più l'uruguaiano Caceres) che si aggregheranno alla squadra soltanto per la tournée negli Stati Uniti. C'è grande curiosità di vedere il Re Leone all'opera con l'Apache e con il campionato italiano perché, prima di Borja Valero, gli spagnoli hanno sempre avuto bisogno di un periodo di collaudo e adattamento alla Serie A.
Ma lunedì dovrebbe essere pure il giorno di Ogbonna, anche se la Juve smentisce l'incontro con il Toro. L'affare è in dirittura di arrivo. A 13 milioni più la metà di Immobile si chiude. Il difensore, invece, firmerà un quinquennale da 1,8 milioni più premi a stagione. Per poter consegnare Immobile a Ventura, il club granata dovrà però trovare una quadratura economica anche con il Genoa, proprietario dell'altra metà del cartellino e dei diritti sportivi dell'attaccante campano.
Sarà un lunedì importante pure sul fronte per Zaza, con la Samp che tenterà per l'ultima volta di prolungargli il contratto in scadenza nel 2014. Dopo averlo portato a Genova nel 2010, Marotta e Paratici sono però convinti di poter traslocare l'attaccante a Torino, per poi parcheggiarlo in prestito al Sassuolo. L'offerta per i blucerchiati è di 4 milioni o, in alternativa, la metà di Gabbiadini.
In settimana, poi, si tornerà a parlare di Jovetic. A maggior ragione dopo la recente (velata) apertura della Fiorentina a trattare con la Signora: "Jovetic alla Juve? Nessuna preclusione. I Della Valle forse avrebbero qualcosa da ridire, ma come direbbe Lotito: pecunia non olet", ha dichiarato sabato l'ad Mencucci. Ecco allora che la parte cash dell'offerta bianconera dovrebbe passare da 15 a 20 milioni, più la contropartita tecnica Marrone. Basterà per scavalcare il muro alto 30 milioni di euro eretto intorno a Jo-Jo dal club viola?
"Llorente? Se lo avessimo preso l'anno scorso, quando aveva una clausola rescissoria di 37 milioni di euro, sarebbe stato un top player, ma siccome arriva a parametro zero...", ironizzò il mese scorso Agnelli. La speranza, a 24 ore dall'arrivo dello spagnolo a Torino, è che l'attaccante prelevato dall'Athletic Bilbao imiti due giocatori arrivati a costo zero come un certo Pirlo e un certo Pogba.
Lunedì Fernando Llorente inaugura dunque la sua second life bianconera, dopo 17 anni di alta fedeltà al club basco (314 partite, 115 gol). L'ultima trascorsa nel semianonimato (nella Liga, appena 4 presenze da titolare), per aver "tradito" la causa a gennaio dicendo di sì alla Signora.
Nell'intento di creare un effetto-Tevez, la Juve invita i suoi tifosi a dare vita a un caloroso comitato di accoglienza, radunandosi all'aeroporto di Caselle intorno all'ora di pranzo. Dopodiché, lo spagnolo sarà atteso dalla solita routine di visite: quelle mediche (spalmate su due giorni), quella allo Stadium (martedì, ore 16, la presentazione in diretta su Juventus.com e sul canale ufficiale di YouTube) e quella al J-Museum. Dal 12 luglio, poi, Llorente sarà con Tevez uno dei più ricercati nel ritiro estivo di Chatillon, "orfano" dei 9 bianconeri nazionali reduci dalla Confederations Cup (8 azzurri più l'uruguaiano Caceres) che si aggregheranno alla squadra soltanto per la tournée negli Stati Uniti. C'è grande curiosità di vedere il Re Leone all'opera con l'Apache e con il campionato italiano perché, prima di Borja Valero, gli spagnoli hanno sempre avuto bisogno di un periodo di collaudo e adattamento alla Serie A.
Ma lunedì dovrebbe essere pure il giorno di Ogbonna, anche se la Juve smentisce l'incontro con il Toro. L'affare è in dirittura di arrivo. A 13 milioni più la metà di Immobile si chiude. Il difensore, invece, firmerà un quinquennale da 1,8 milioni più premi a stagione. Per poter consegnare Immobile a Ventura, il club granata dovrà però trovare una quadratura economica anche con il Genoa, proprietario dell'altra metà del cartellino e dei diritti sportivi dell'attaccante campano.
Sarà un lunedì importante pure sul fronte per Zaza, con la Samp che tenterà per l'ultima volta di prolungargli il contratto in scadenza nel 2014. Dopo averlo portato a Genova nel 2010, Marotta e Paratici sono però convinti di poter traslocare l'attaccante a Torino, per poi parcheggiarlo in prestito al Sassuolo. L'offerta per i blucerchiati è di 4 milioni o, in alternativa, la metà di Gabbiadini.
In settimana, poi, si tornerà a parlare di Jovetic. A maggior ragione dopo la recente (velata) apertura della Fiorentina a trattare con la Signora: "Jovetic alla Juve? Nessuna preclusione. I Della Valle forse avrebbero qualcosa da ridire, ma come direbbe Lotito: pecunia non olet", ha dichiarato sabato l'ad Mencucci. Ecco allora che la parte cash dell'offerta bianconera dovrebbe passare da 15 a 20 milioni, più la contropartita tecnica Marrone. Basterà per scavalcare il muro alto 30 milioni di euro eretto intorno a Jo-Jo dal club viola?