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Juventus, lo Zenit vuole Vucinic

Nonostante non ci sia ancora una richiesta ufficiale, Luciano Spalletti si sta muovendo per portare a San Pietroburgo il montenegrino, suo vecchio pupillo, che però sarebbe ceduto solo in caso di arrivo del connazionale Jovetic. Fascia sinistra, salgono le quotazioni di Kolarov
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Una settimana all'alba della nuova stagione bianconera. Venerdì 12 luglio la Signora è attesa a Chatillon, per la prima parte della preparazione estiva. In attesa di contendersi lo scudetto, Juve e Napoli si sfidano sul mercato. Marotta vuole regalare altri due o tre rinforzi a Conte: un difensore centrale, un esterno possibilmente in grado di giocare su entrambe le corsie ed eventualmente un attaccante, ma non uno qualsiasi: Jovetic. Ogni obiettivo bianconero è però conteso (Ogbonna), blindato (Zuniga) oppure ambito (Jovetic) dai partenopei. Ogbonna ha suscitato l'interessamento dei due club, ma la Juve è in vantaggio sul Napoli perché ha il gradimento del difensore. Anche Zuniga vuole la Signora, ma il suo divorzio dal Napoli si sta rivelando pratica assai complessa. Se De Laurentiis non libererà il colombiano in scadenza nel 2014, dimezzando la sua richiesta di 10 milioni, Marotta sterzerà definitivamente su Kolarov: pronti 1,5 milioni per il prestito oneroso e 5,5 per il riscatto, anche se il City spinge per la cessione a titolo definitivo. Secondo radio-mercato, infine, presto la Zebra e il Ciuccio potrebbero sfidarsi pure per Jovetic. E' lui la prima alternativa a Dzeko, elemento intorno al quale il Napoli progetta di costruire l'attacco dell'era d. C., dopo Cavani.

Ma la priorità bianconera, oggi, è rappresentata dalle cessioni. Il reparto più intasato è quello avanzato. Se l'anno scorso, di questi tempi, l'organico era sovraffollato di centrocampisti (ben sedici, prima che venissero tagliati o prestati i vari Pazienza, Giandonato, Castiglia, Martinez, Melo, Elia e Krasic), oggi il sold out si è spostato in attacco. La Juve controlla sei punte di qualità (Tevez, Llorente, Vucinic, Giovinco, Matri e Quagliarella) e quattro giovani di prospettiva (Gabbiadini, Immobile, Boakye, Zaza). E non è finita qui. Dal Sassuolo, infatti, è in arrivo il giovane Berardi, l'undicesimo attaccante bianconero. Una squadra nella squadra, senza contare i baby Padovan (ceduto in prestito al Pescara) e Beltrame (molto vicino al Lanciano), attesi al crash-test in Serie B.

Urge, quindi, sfoltire le doppie punte. Un bel problema, visto che al momento nessuna richiesta ufficiale è arrivata in corso Galileo Ferraris. Tutto tace. La Juve smentisce l'interessamento per Vucinic di uno Zenit che, secondo il quotidiano russo Izvestia, avrebbe offerto quasi 4 milioni di ingaggio al giocatore e 9 alla Juve. Ma il montenegrino, valutato intorno ai 18 milioni, partirà soltanto se Madama riuscirà ad assicurarsi il suo connazionale della Fiorentina. In vetrina ci sono Quagliarella e Matri, entrambi sacrificabili, entrambi però blindati da cartellini e ingaggi deluxe. Già finito nel mirino della Real Sociedad, recentemente Fabio-gol avrebbe respinto una proposta della Dinamo Kiev: spera di andare a Firenze come contropartita nell'affare-Jovetic. Il bell'Alessandro, invece, piace al suo maestro Allegri, anche se il Milan sembra più sulle piste di un elemento con le caratteristiche del partente Robinho. "Cercheremo di snellire un organico che al momento conta 26 giocatori", ha confermato qualche giorno fa Marotta. A una settimana dall'alba della nuova stagione, la rosa bianconera ha qualche spina di troppo.

TEVEZ: "SUBITO A MIO AGIO" - Arrivano anche dichiarazioni di Tevez. "Appena sono arrivato in Italia per firmare con il club, i miei nuovi compagni mi hanno scritto messaggi di benvenuto. Ho visto particolari che mi hanno fatto sentire a mio agio. E' fantastico, ora voglio iniziare. Ora sto riposando - spiega l'Apache in un'intervista al quotidiano 'Cronica' - mi godo la vacanza con la mia famiglia e i miei amici. Voglio staccare dal lavoro, per poi cominciare questa nuova fase della mia vita".

 
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