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Juventus, Marotta: "No a Jovetic, mai trattato Diamanti". Vidal: "Grazie Real, ma sono a casa"

L'ad 'molla' il montenegrino e smentisce l'interesse per il rossoblù. Tevez fa conoscenza con i primi allenamenti di Conte: "Qui si corre più che in Premier". Il cileno rassicura tutti sulla sua permanenza
di TIMOTHY ORMEZZANO

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CHATILLON - "Nessun problema per il rinnovo di Vidal e nessuna trattativa con il Bologna per Diamanti". Beppe Marotta interviene su alcuni dei temi più caldi del mercato, a margine della presentazione della nuova partnership tra Bwin e Juventus nella Sala del Municipio di Chatillon. L'ad bianconero consolida ulteriormente la posizione di Conte ("è il leader del gruppo, per carisma e grinta") e dice addio a Jovetic ("Tevez ci permette soluzioni in attacco che rendono inutile la ricerca di Jovetic, una pista comunque mollata da tempo") e a Giaccherini ("Abbiamo assecondato la sua volontà di andare al Sunderland"). Per quanto riguarda Isla, l'Inter ha rilanciato a 6,5 milioni (e il giocatore ha dato la disponibilità a ridursi l'ingaggio) ma la Juve non vuole scendere sotto i 7,5 milioni. Marotta: "Ne riparleremo quando riceveremo un'offerta congrua".

VIDAL: "GRAZIE REAL, MA ALLA JUVE MI SENTO A CASA" - La Signora vuole prolungare il suo legame con Re Arturo, "un giocatore fortissimo - prosegue Marotta -, un valore aggiunto, un punto di riferimento per la Juve del futuro. Vogliamo puntare su di lui e continuare insieme, al di là delle tante lusinghe che gli arrivano. Per questo siamo in contatto con i suoi agenti". Il primo incontro con l'agente di Vidal, Fernando Felicevich, risale allo scorso aprile in un hotel torinese. Giovedì c'è stato un nuovo confronto per prolungare l'intesa fino al 2018 con aumento dell'ingaggio intorno ai 4 milioni più bonus. Tra domanda e offerta si registra ancora un po' di distanza. Forte dell'ottima proposta economica ricevuta dal Real Madrid di Ancelotti, l'entourage del centrocampista cileno tenterà di strappare ai bianconeri un aumento ancora più ricco. La corte delle merengues non ha certo lasciato indifferente Vidal: "E' importante sapere che una squadra come il Real Madrid mi voleva, ma sono contento di essere qui alla Juve e di come ha risposto il mio club ai blancos. Qui mi sento a casa, sono felice". La Juve, intanto, ha cominciato a discutere anche il rinnovo fino al 2018 del contratto di Pogba con un osso duro come il suo procuratore Mino Raiola. Per le firme dei due "intoccabili" di Conte, però, bisognerà attendere con tutta probabilità il mese di agosto.

TEVEZ: "LAVORO DURO E SOGNO LA CHAMPIONS" - All'incontro con i media ha partecipato anche Tevez, anche lui "benedetto" dall'ad Marotta: "Siamo felici di averlo qui con noi. Carlitos rappresenta il presente e il futuro della Juventus". Il faccione dell'argentino è il volto più ricercato dai tanti tifosi che animano il ritiro estivo di Chatillon, dove la Juve oggi ha cominciato a sudare con una doppia seduta (il menu si ripeterà fino al 22 aprile). "Per me l'attenzione dei tifosi è molto importante. Non mi stanco mai di firmare autografi", sorride l'Apache che al termine dell'allenamento mattutino si è sottoposto a una lunghissima sessione di autografi.  Impossibile non tornare su quel numero 10, che in questi giorni sembra il centro di gravità del mondo bianconero. "Sono venuto qui per lavorare duro, penso al sogno della Champions e non al peso della 10", taglia corto Tevez. Poi, in merito al primo impatto con il trattamento-Conte: "Mi è bastato mezzo allenamento per capire che qui si corre più che in Inghilterra".

"IO SOVRAPPESO? UN'INVENZIONE. DOPO LA JUVE MI RIPRENDO IL BOCA" - L'ex attaccante del Manchester City è intervenuto anche sulle colonne del quotidiano argentino Clarin, dove si è detto è detto pronto per "una nuova fase della mia vita", determinato a "fare la differenza in Italia" ed "eccitato per questo nuovo impegno con la Juventus". Tevez ha affrontato un'altra volta il tormentone del numero 10, confermando che la scelta è arrivata dall'alto: "Ho sempre avuto il 32, ma la società voleva che usassi il 10, il numero che ha avuto Del Piero, un simbolo della Juventus nonché un giocatore che ammiro".
L'argentino, poi, ha smentito di aver bisogno di una maglia taglia xxl: "Devo perdere sei chili? E' un'invenzione, niente a che vedere con la realtà. Due settimane fa ho fatto gli esami medici e sono in linea".? Tevez ha infine detto di voler chiudere la sua carriera europea alla corte della Signora: "La Juventus è la mia ultima squadra prima di tornare al Boca Juniors. Ho un contratto di tre anni. Il calcio è molto variabile, ma io sono un fan del Boca e voglio entrare nella Bombonera con la maglia xeneizes".
 
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